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TeleNews #50 – La Clerici condurrà Miss Italia 2011 da Sanremo: Mirigliani smentisce – La Liga spagnola arriva da domenica in prima serata su Cielo – Dario Cassini: “STalk Radio, show senza rete” – TRL Awards 2011, tutti i vincitori – Senza il rock degli Who non esisterebbe CSI – La TV in edicola: La Prova del Cuoco Magazine – L’isola dei famosi 2011 puntata 10: Alba Parietti Show; Laerte Pappalardo già in finale 22/04/2011

Posted by Antonio Genna in Calcio, Cinema e TV, Giornali e riviste, Musica, Premi, TeleNews, TV ITA.
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Lo spazio “TeleNews – Notizie dal mondo della televisione” propone una rassegna stampa – segnalando le fonti di provenienza – di notizie ed argomenti vari legati al mondo dello spettacolo e della televisione italiana e straniera, e che non hanno trovato posto in altri appuntamenti abituali del blog.
Se avete segnalazioni da fare, lasciate il vostro messaggio qui.

  • La Clerici condurrà Miss Italia 2011 da Sanremo: Mirigliani smentisce
    Il concorso Miss Italia ha smentito le notizie riguardanti la sede di Sanremo e la conduzione di Antonella Clerici per le finali dell’edizione 2011, apparse oggi sul sito web del settimanale Tv Sorrisi e Canzoni. “Sanremo – ha spiegato Patrizia Mirigliani – è solo uno dei comuni che si sono candidati ad ospitare il concorso, né da parte nostra la città ligure è stata mai designata come sede ufficiale delle finali 2011. Fino a questo momento infatti non abbiamo indicato alcuna località”.
    Per quanto riguarda il conduttore del programma si ricorda che la scelta sarà fatta da Raiuno d’intesa con la patron del concorso. Scelta che finora non è avvenuta. “In varie interviste – continua Patrizia Mirigliani – ho citato diversi conduttori tra i miei preferiti, fra cui Antonella Clerici. Ma, anche per quanto riguarda questa questione, niente è ancora stato deciso”.
    (fonte:
    Adnkronos, 19 aprile 2011)
  • La Liga spagnola di calcio arriva da domenica in prima serata su Cielo
    La sfida a distanza tra Barcellona e Real Madrid non è più esclusiva della pay tv. Nel giorno di Pasqua, gli appassionati di sport scartando il loro uovo trovano infatti una graditissima sorpresa. Da domenica 24 aprile alle ore 21.00, e per cinque domeniche successive, CIELO (canale 26 del digitale terrestre) trasmette infatti la partita di cartello delle ultime giornate della Liga con in campo una delle due regine del massimo campionato spagnolo.
    Il primo incontro in onda su CIELO è quello che si disputa sabato allo stadio «Mestalla» di Valencia, teatro mercoledì scorso del trionfo del Real Madrid nella Coppa del Re proprio a spese del Barcellona. I padroni di casa, che occupano il terzo posto in classifica utile per l’accesso diretto alla prossima Champions League, ospitano il Real Madrid di José Mourinho.
    Dopo il pareggio per 1-1 nel «Clasico» di sabato scorso, che ha mantenuto invariato a otto punti il distacco in classifica tra la capolista Barcellona e il Real Madrid, le speranze di rimonta dei «Galacticos» di Josè Mourinho si sono ormai drasticamente ridotte. Ma si sa, lo «Special One» è per definizione l’uomo delle imprese impossibili. Mai dare niente per scontato!
    La domenica quindi su CIELO riflettori puntati sull’eterna sfida che infiamma la Spagna. Da una parte il Barcellona, manifesto dell’orgoglio catalano, dall’altra il Real Madrid, formazione castigliana da sempre considerata la squadra di governo, a partire dal regime di Francisco Franco. Una contrapposizione che si manifesta non solo sul rettangolo verde durante i 90 minuti di gioco, ma che è presente nel tessuto sociale delle due città durante tutto l’anno.
    (fonte: com. stampa, 22 aprile 2011)

  • Dario Cassini: “STalk Radio, show senza rete”
    Televisione, radio, web, social-network e quanto la tecnologia della comunicazione può offrire. Tutto in uno show da terza serata, meglio se dopo la mezzanotte. Da lunedì quella che fu un’intuizione si trasformerà in un programma, mai realizzato prima, in onda su SkyUno, un esordio nella diretta, dalle 00,10, chiamato Stalk Radio. Un talk show notturno destinato a raccogliere e raccontare storie vere senza filtri e censure. Raccogliendo l’eredità di film, “angolari” come Talk Radio di Oliver Stone magistralmente interpretato da Eric Bogosian o disc jockey politicamente scorretti come l’attuale star della radiofonia USA Howard Stern, il microfono sarà affidato a Dario Cassini.
    Cabarettista, conduttore radiofonico, comico di Zelig e di Colorado Cafè, una delle prime Iene di Italia 1, l’attore 43enne è in piena fibrillazione da esordio. Lo incontriamo in un locale di Trastevere con il direttore Intrattenimento Cinema SKY Italia Nils Hartmann e Gabriele Immirzi direttore generale della Freemantle, società che produce il programma, oltre ad Andrea Scrosati, vicepresidente di Sky Italia, padre dell’intuizione iniziale: «Apriamo in tv una finestra che non c’era, che consentirà a ciascuno di dire la sua dal salotto di casa. Sarà un linguaggio nuovo, che si basa sulla totale libertà di dialogo tra chi chiama e chi conduce».
    L’impegno di Cassini sarà quotidiano, dal lunedì al venerdì, «perché il sabato e la domenica, da buoni romani, dovemo da riposà – scherza Cassini – Sono eccitato all’idea di poter fare un programma perfetto per la mia storia professionale e per come voglio interagire con il pubblico. In un’ora e per sessanta puntate, cercherò di tirare fuori il meglio dalla gente che ci segue davanti al teleschermo, alla radio (lo show andrà in onda in contemporanea sulle circa 200 emittenti abbonate all’agenzia radiofonica Area) o sul web e vorrà interagire sul tema del giorno o sui fatti più caldi della cronaca. Premetto che non ci sarà, o quasi, censura. Insieme a me firmano il programma mio fratello Riccardo (già con Fiorello), Marco Terenzi (Quelli che il Calcio) e Valdo Gamberutti. Tra l’altro Riccardo conosce Bogosian e lui mi ha mandato un saluto che vale tantissimo».
    Quali saranno le sue linee guida? «La parola d’ordine è libertà di opinione. La libertà sarà il tema della prima puntata. Libertà di vivere il sesso come ci pare. Libertà di espressione. Libertà di critica. Su altre tv ce ne è meno. Basta guardarsi attorno». Un tema diverso ogni giorno. Ci può anticipare almeno la prima settimana? «Iniziando nel giorno della Festa della Liberazione parliamo di Libertà. Martedì daremo un occhio alle tecnologie e parleremo di quanta gente ne sia diventata schiava. Mercoledì mi occuperò dei “flexi-sexual”. Gli eterosessuali che flirtano con persone delle stesso sesso e a volte ci vanno anche a letto pur non essendo omosessuali. Ce ne sono un sacco e io li stanerò. Giovedì spazio allo stress e a quelli che si stressano per togliersi lo stress. Infine venerdì: che fine ha fatto la coppia? Come si comporta la coppia in questo terzo Millennio? Pare male, ma indagheremo».
    Si va in onda nello studio che sta di fianco a quello di Sky Tg 24 in una sorta di interazione. «Insieme al pubblico saremo gli ultimi a commentare le notizie del giorno appena finito e i primi a parlare di quelle che si vedranno sui giornali del giorno dopo».
    (fonte: “La Stampa”, 22 aprile 2011 – articolo di Luca Dondoni)
  • Causa di 40 milioni per gli ex-attori di “Happy Days”
    A volte tornano e a volte tornano infuriati. A 26 anni dalla messa in onda dell’ultima puntata di Happy Days, il suo mito è ancora vivo nella memoria, tanto da generare guadagni che continuano ad arrivare puntuali nelle casse della Cbs, la rete televisiva americana che mandò in onda la serie dal 1974 al 1984. Oggi Happy days, torna ma questa volta per fare causa alla Cbs: cinque attori che fecero parte del cast hanno chiesto alla rete statunitense 40 milioni di dollari per i ricavi mai presi sui gadget derivati dalla serie. Questo almeno riferisce la Corte superiore di Los Angeles. La produzione della celebre serie che metteva in scena le avventure del bullo Fonzie (Henry Winkler) e del buon Richie (Ron Howard), ha chiuso ma i suoi personaggi sono ancora un business nei cartoon, abiti, biglietti d’auguri, dvd, poster e videopoker.
    Allora ecco che Anson Williams, (Warren “Potsie” Weber, amico di Richie), Don Most, (Ralph Malph, amico di Richie e Fonzie), Marion Ross, (Marion Cunningham, madre di Richie e di Joanie), Erin Moran (Joanie Cunningham sorella di Richie) e gli eredi del defunto Tom Bosley (il papà Howard Cunningham) hanno reclamato i soldi mai intascati.
    I personaggi della serie sono diventati «icone della cultura americana. In tutta l’America le famiglie si riunivano davanti alla tv rapiti dalle avventure dei Cunningham e dei loro amici. Il telefilm ha avuto un effetto di lungo corso sugli statunitensi e fa ancora parte della cultura popolare» si legge nella denuncia. Inutili gli sforzi della Cbs che ha cercato un accordo con gli attori. E che infatti ha replicato in modo breve dicendo di riconoscere di dover dei soldi ai querelanti, aggiungendo però di «aver cercato per lungo tempo di arrivare ad un accordo, senza esito» vista anche la distanza tra l’offerta (circa 10.000 dollari a testa) e le richieste (40 milioni di dollari).
    (fonte: LaStampa.it, 21 aprile 2011)
  • TRL Awards 2011, tutti i vincitori
    Si e’ svolta mercoledì sera a Firenze in Piazza Santa Croce – e in diretta su Mtv Italia dalle ore 21.00 – l’edizione 2011 dei TRL Awards presentati da Ruggero e Gianluca De Ceglie (padre e figlio de I Soliti Idioti) con la partecipazione straordinaria di Nina Zilli.
    Sul palco si sono esibiti davanti a piu’ di 20.000 ragazzi: Annalisa, Blind Fool Love, Marco Carta, Dolcenera, Dragonette, Emma, Loredana Errore, Giusy Ferreri, Grido, Gianluca Grignani, Alexis Jordan, Catalin Josan, Mads Langer, Marracash, Moda’, Nathalie, Max Pezzali, Valerio Scanu, Zero Assoluto. Mentre Bruno Cabrerizo, Katia Follesa, Walter Fontana, Mara Maionchi, Riccardo Montolivo, Nina Senicar.
    Ecco tutti i vincitori:
    Vincitori delle categorie votabili via web con piu’ di 1 milione e 200 mila voti arrivati complessivamente:
    HOT & SEXY AWARD: Robert Pattinson
    BEST NEW ACT: Moda’
    TOO MUCH AWARD: Ligabue
    BEST MTV SHOW: I Soliti Idioti
    BEST LOOK: Avril Lavigne

    Vincitori delle categorie votabli via sms:
    WONDER WOMAN AWARD: Lady Gaga
    SUPER MAN AWARD: Fabri Fibra
    BEST TALENT SHOW AWARD: Marco Carta
    ITALIANS DO IT BETTER AWARD: Moda’
    BEST BAND AWARD: 30 Seconds to Mars

    (fonte: com. stampa, 21 aprile 2011)

  • Senza il rock degli Who “C.S.I.” non esisterebbe
    Non sarebbe potuto esistere, Twin Peaks, senza le musiche di Angelo Badalamenti. Non ci sarebbe stato Lost, senza le atmosfere del premio Oscar Michael Giacchino.
    Nel lento e inesorabile sabotamento qualitativo che le serie tivù operano a svantaggio del cinema propriamente detto, un ruolo decisivo è rivestito dalle colonne sonore. Non solo e non tanto dalle composizioni scritte ad hoc, quanto dall’uso che le fiction fanno di canzoni edite. Il brano, più o meno famoso, riverbera l’immagine, creando cortocircuiti emotivi paragonabili all’indimenticabile Noodles di C’era una volta in America, cullato e tramortito dagli arabeschi di Ennio Morricone.
    Crime Scene Investigations ha legato la sua immagine agli Who. La serie ambientata a Las Vegas e gli spin off di Miami e New York hanno per sigla brani della band fondata da Pete Townshend (rispettivamente Who are you, Baba O’ Riley e Won’t get fooled again). Il cantante degli Who, Roger Daltrey, appare perfino in una puntata di Las Vegas. E’ accaduto anche al chitarrista John Mayer, che però interpretava se stesso, un po’ per lanciare il disco e un po’ come «jumping the shark», immagine anglosassone con cui si sottolinea il tentativo di rilanciare un prodotto (che ha ormai 11 anni) attraverso soluzioni narrative poco probabili.
    La sigla è la maniera con cui una serie si cristallizza negli spettatori. Lo sanno bene i fans di Boris (Elio e le storie tese) e più ancora Kurt Sutter, gran genio delle fiction politicamente scorrette. Se nella violentissima The Shield lasciava che ogni puntata fosse accompagnata da musiche compulsive rap ed heavy metal, in Sons of Anarchy (presto la quarta stagione) predilige musiche on the road. In linea con i motociclisti fuorilegge che ne sono protagonisti. La sigla è nuovamente decisiva: The dream we left behind, dei Primal Scream. Un tema «cangiante» che a fine terza serie – ambientata a Belfast – subisce un arrangiamento irish.
    L’argomento è tale che alcuni, come la firma di Rockol, Gianni Sibilla, organizzano alla Iulm dei minicorsi dedicati alle musiche da serie tivù. Ricordando ad esempio l’importanza, nelle scene chiave di Californication, della canzone Mr Fantasy dei Traffic.
    Emblematico anche il Dottor House. La prima stagione era sottolineata da un evergreen dei Rolling Stones dal titolo emblematico: You can’t always get what you want («Non puoi avere sempre ciò che desideri»). Gli autori, negli anni, si sono divertiti a scovare musicisti di nicchia o quasi. Non solo i soliti Who (ancora Baba O’ Riley) e l’ancor più solito Louis Armstrong (What a wonderful world), ma Joseph Arthur e Ryan Adams, Dave Matthews (notissimo negli States, molto meno da noi) e Gomez. Fino alle strazianti Hallelulah di Leonard Cohen, nella versione testamentaria di Jeff Buckley, e Teardrop dei Massive Attack.
    Le serie diventano quindi stimolanti escamotage per scovare perle musicali poco radiofoniche. Ne sono testimonianza i «colti» Radiohead, trasversalmente usati come gli islandesi Sigur Ros, che accompagnavano la sequenza dell’autopsia nella puntata di CSI Las Vegas in cui esordisce Lady Heather, la mistress amata da Gil Grissom. Il brano, tratto da Agaetis Birjun, era Svefn-g-englar («Angeli notturni»). In quello stesso disco compariva anche Starálfur, scelta da Paul Haggis nel film Crash.
    Esistono dei veri e propri habituè del genere. Il caso più eclatante è quello di Damien Rice. Il 38enne cantautore irlandese ha inciso due dischi. Del secondo si sono accorti in pochi. Il primo, intitolato semplicemente O, uscì nel 2002 e commosse il mondo. Mike Nichols in Closer e Nanni Moretti nel Caimano si sono innamorati dello stesso brano, The Blower’s Daughter. Analogo trattamento nel piccolo schermo, da Lost ad House. Le note malinconiche di Rice si sono adattate a ogni situazione: malattie, morti, scene d’amore. Come un perfetto juke-box, che è poi una delle recensioni più calzanti delle migliori serie tivù.
    (fonte: “La Stampa”, 21 aprile 2011 – articolo di Andrea Scanzi)

LA TV IN EDICOLA

  • Arriva “La prova del cuoco Magazine”
    Dai fornelli più famosi della tv arriva in edicola la rivista dedicata a tutti gli appassionati di cucina. La Prova del Cuoco Magazine, il nuovo familiare del gruppo Edizioni Master, è la rivista ufficiale del programma condotto da Antonella Clerici; da ieri in tutte le edicole italiane con una tiratura di 600.000 copie e al prezzo speciale di 1 euro. “Con la Prova del Cuoco Magazine – ha dichiarato Massimo Sesti presidente e AD di Edizioni Master – il nostro Gruppo si propone di accrescere ancor più la vasta audience femminile già fidelizzata attraverso brand di successo quali, ad esempio, più Sani più Belli, Turisti per Caso e Spazio Casa.
    Questo nuovo familiare dedicato alla cucina – ha proseguito Sesti – amplia il panorama delle nostre pubblicazioni consentendo agli inserzionisti di raggiungere facilmente l’intero universo donna e i suoi interessi quotidiani”. Il mensile nasce dalla collaborazione del Gruppo Edizioni Master con Rai ed Endemol e si avvale per la sua realizzazione dell’interro cast della trasmissione. Per il lancio della rivista è stata pianificata una campagna pubblicitaria declinata sulle reti Rai (spot e telepromozioni dedicate all’interno della trasmissione la Prova del Cuoco), sulle reti Mediaset e sui siti web in target. Presente in cross promotion sulle testate online e cartacee di Edizioni Master, ha visibilità con attività below the line nei punti vendita di tutta Italia e nei maggiori aeroporti e stazioni ferroviarie italiane. La raccolta pubblicitaria è affidata alla concessionaria del Gruppo, Master Advertising.
    (fonte: Pubblicità Italia, 18 aprile 2011)

SPAZIO REALITY

L’ISOLA DEI FAMOSI 2011 puntata 10

  • Alba Parietti Show; Laerte Pappalardo già in finale
    La semifinale dell’Isola dei Famosi non poteva non aprirsi con il commosso ricordo di Carlo Capponi, il bidello che partecipò al reality nel 2008 diventando un personaggio indimenticato. Dopo questa emozionante anteprima, la puntata è entrata nel vivo con lo sbarco sull’Isola da parte di Alba Parietti e, con una serie di eliminazioni, la definizione dei quattro naufraghi che la prossima puntata si giocheranno la finalissima. Laerte Pappalardo è già in finale, mentre Thiago Alves, Giorgia Palmas e Roberta Allegretti attenderanno il giudizio del televoto per sapere chi fra loro sarà effettivamente in finale.
    Alba Parietti Show
    Fisico invidiabile, segni del tempo che non sembrano passare anche senza l’aiuto del trucco. Alba Parietti si è presentata al pubblico con un costume nero molto sgambato. «Mi gioco le ultime cartucce» commenta ironicamente la showgirl. Dopo il tuffo dall’elicottero, la 49enne torinese si è messa alla prova in favore dei naufraghi nella prova del fango. L’ironia e i doppi sensi si sprecano dallo studio: «Fai finta che non sia fango, ma fondotinta» commenta una divertita Luxuria. Sfida comunque superata che ha garantito ai concorrenti una colazione con brioches e caffè, sapori e sensazioni che non provano da due mesi.
    Quattro concorrenti verso la finale
    Per decidere chi si potrà giocare il titolo la prossima settimana, durante la puntata vengono eliminati via a via tre naufraghi. La prima a dover lasciare il gruppo è Francesca Fogar che esce sconfitta dal televoto aperto la scorsa puntata. Rimane dunque in gioco Eleonora Brigliadori. Il secondo eliminato è stato Killian Nielsen, nominato dal gruppo, che non ha superato un televoto “lampo” che lo ha visto contrapposto a Roberta Allegretti (a sorpresa nominata da Thiago Alves).
    Prima dell’ultima eliminazione viene svolta la prova leader per decidere chi possa accedere direttamente alla finale di Milano. Dopo aver raccolto degli amuleti, i cinque naufraghi rimasti devono comporre una struttura. Laerte Pappalardo brucia per pochi secondi Giorgia Palmas e si conquista la posizione privilegiata.
    L’ultima eliminata della serata è Eleonora Brigliadori anche lei sconfitta al televoto dalla salumaia di Ladispoli. Gli altri tre concorrenti, Giorgia Palmas, Roberta Allegretti e Thiago Alves, dovranno attendere il giudizio del pubblico per sapere se effettivamente potranno prendere parte alla sfida finale.
    (fonte: LaStampa.it, 20 aprile 2011 – articolo di Fulvio Cerutti)

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Commenti»

1. Rotator - 22/04/2011

“Il cantante degli Who, Roger Daltrey, appare perfino in una puntata di Las Vegas. E’ accaduto anche al chitarrista John Mayer, che però interpretava se stesso, un po’ per lanciare il disco e un po’ come «jumping the shark»[..]”

Chi ha scritto questo articolo non ha mai visto un episodio di CSI in vita sua. Entrambi i musicisti citati sono apparsi nella 7ª stagione, forse una delle piu’ belle della serie!

“Esistono dei veri e propri habituè del genere. Il caso più eclatante è quello di Damien Rice.”

Credo che 3-4 pezzi del suo primo album (che tra l’altro è stupendo) siano stati utilizzati in tantissimi telefilm.


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