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Libri – Aldo Grasso “Prima lezione sulla televisione” 28/04/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Libri.
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Aldo Grasso è professore ordinario di Storia della radio e della televisione all’Università Cattolica di Milano, e dal 1990 critico televisivo ed editorialista per il “Corriere della Sera”. Tra le sue ultime pubblicazioni in libreria, ecco “Prima lezione sulla televisione” (Editori Laterza, 160 pagine, prezzo di copertina 12 € – Acquista “Prima lezione sulla televisione” su Amazon.it), un volume utile per comprendere come e perchè è cambiata la nostra cultura dal momento in cui la televisione è entrata nelle nostre vite.
Secondo Grasso “La televisione è uno di quei grandi argomenti collettivi sui quali tutti intervengono, anzi sui quali tutti hanno diritto di intervenire. Apparentemente è facile parlare di televisione, criticarla, discuterne. E infatti è uno degli argomenti preferiti. È una sorta di collante sociale di ogni singola nazione e specialmente della nostra”.
Tutto parte il 30 aprile 1939, a 10 chilometri da Manhattan, dove si stende una grande area chiamata Flushing Meadows, che prima era una palude infestata dalle zanzare: lì si apre l’Esposizione Universale di New York. La RCA, società che possiede la catena radiofonica NBC, presenta l’ultima meraviglia, una “cosa” chiamata TV; poco dopo, il presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt viene inquadrato mentre pronuncia il discorso di inaugurazione.
Uno dei luoghi comuni più diffusi vuole che la televisione sia una “cattiva maestra”, ricettacolo dei peggiori modelli di comportamento e condensato di tutto ciò che di brutto circola nella nostra cultura. L’avvento della TV è stato un terremoto di lunga durata che a poco a poco ha coinvolto il nostro Paese, facendo sì che a poco a poco diventasse un fenomeno dominante della società contemporanea.
La TV italiana non ha soltanto apportato tristezza e squallore nella società, ma nel bene e nel male ha unificato linguisticamente la nostra penisola, colmando le lacune che la scolarizzazione non era riuscita a sopperire.
Grasso si sofferma a tracciare una breve storia del mezzo televisivo, soffermandosi sul ruolo della critica, sui diversi generi televisivi (su cui spiccano la serialità americana, lo sport, l’informazione e i “generi neotelevisivi”), e tracciando un profilo della nostra TV nello scenario della convergenza. Chiude il volume una ricca bibliografia per approfondire i temi trattati.

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