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Cinema futuro (1.270): “Tatanka” 01/05/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Tatanka”

Uscita in Italia: venerdì 6 maggio 2011
Distribuzione: Bolero Film

Titolo originale: “Tatanka”
Genere: drammatico
Regia: Giuseppe Gagliardi
Sceneggiatura: Maurizio Braucci, Giuseppe Gagliardi, Massimo Gaudioso, Salvatore Sansone, Stefano Sardo (dal libro “La bellezza e l’inferno” di Roberto Saviano)
Musiche: Peppe Voltarelli
Durata: 100 minuti
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: Clemente Russo, Carmine Recano, Giorgio Colangeli, Rade Serbedzija, Susanne Wolff, Sascha Zacharias, Raiz, Damir Todorovic, Claudia Ruffo, Lorenzo Scialla, Vincenzo Pane, Luisa Di Natale, Enzo Casertano, Luis Molteni

La trama in breve…
Nei feudi della camorra, in una terra dilaniata da una guerra cruenta, la straordinaria avventura di un ragazzo che riesce a sfuggire a un destino certo. Grazie all’incontro con la boxe riuscirà ad emanciparsi, in un percorso che lo porterà alla scoperta di se stesso, dal baratro della periferia di Caserta, passando per l’inferno dei ring clandestini di Berlino. Una strada tortuosa verso un riscatto difficile e inaspettato.Note di regia
di Giuseppe Gagliardi

Avere un talento al Sud non significa niente. Ci sarà sempre qualcuno pronto a denigrarlo, deriderlo o addirittura infamarlo. Il talento del protagonista è quello di avere un pugno potente. Solo questo. Esiste un posto dove la forza può essere impiegata in modo strumentale. Spesso per fare del male. Nei luoghi dove è ambientato il film, usare bene il proprio pugno significa avere un’alternativa. Le palestre di pugilato in Campania sono l’ultimo baluardo della legalità, delle vere e proprie fortezze che rappresentano la strada privilegiata verso un destino diverso. I maestri sono figure leggendarie, depositari fuori dal tempo di un sapere unico. A loro interessa che i pugili siano uomini, prima che campioni. In questi luoghi dove le porte delle docce sono divelte, le attrezzature arrugginite e i neon intermittenti,
dove il sapore della fatica si avverte nell’aria, nasce la vera ispirazione del film. Partendo dallo straordinario affresco di Roberto Saviano, abbiamo costruito una sceneggiatura che riportasse quest’atmosfera.
Il film ha un approccio neorealistico. Dalla fotografia alla scenografia, fino ad arrivare allo stile della recitazione, tutto è stato eseguito per ottenere la percezione di un verismo espressivo, accentuato persino dall’utilizzo del dialetto. Per fare questo sono state fatte delle scelte a volte rischiose. Per interpretare il pugile protagonista è stato chiamato un vero pugile, perché, credo, fosse necessario che il corpo diventasse lo strumento esclusivo per raccontare una storia di questo tipo.
La boxe nel film diventa la metafora della salvezza. La storia ruota intorno all’amicizia tra due ragazzini che crescendo prendono strade diverse. Scrivendo la loro vicenda, abbiamo cercato di sviscerare quelle che sono le dinamiche attraverso le quali la camorra impone il suo potere. Negli ultimi anni le facce dei malavitosi sono cambiate, non hanno più l’aspetto del gangster tradizionale. Loro stessi amano definirsi imprenditori. E sono molte le imprese legali attraverso cui la malavita lava i suoi soldi sporchi. La camorra dà da mangiare a molte famiglie ma allo stesso tempo avvelena le loro terre – anche fisicamente –, sfrutta tutte le risorse. Come sfrutta il talento. Il sottotesto principale del film è proprio questo. Ma il pugile ha imparato la lezione e riesce nell’impresa. Omero diceva: “Non c’è impresa più grande che quella realizzata con le proprie mani”. Lui lo sa bene e alla fine arriva a realizzarla.

Note del compositore
di Peppe Voltarelli

La ricerca del suono di Tatanka è stata appassionante, un lavoro lungo e minuzioso durato più di un anno.
Seguendo tutte le fasi di lavorazione del film, cercavo la sonorità adatta a seguire la storia e starle appiccicata senza mai abbandonarla. Un lavoro fatto a stretto contatto con il regista che seguiva la sua evoluzione creativa passo dopo passo. Avevo bisogno di un suono che aderisse alla narrazione e ai suoi personaggi, creandole intorno il battito e il respiro, facendo molta attenzione a mantenere una freddezza stilistica nell’approccio che mi permettesse di evitare ogni banalizzazione. Individuata la pasta musicale essenziale a raccontare il sogno della boxe come arma di riscatto sociale, il gioco era fatto. Il suono di Tatanka è un suono spoglio, di sapore acre nella sua semplicità potrebbe essere un suono  che nasce nella parte  bassa del giorno come il “Tema della notte” che torna piu’ volte durante il film. In fondo alle tessiture ritmiche tra le pieghe di una batteria a bassa definizione sonora compare la linea melodica, il canto che avvicina l’uomo alla sua essenza e alla sua fragilità.

Il trailer italiano:


Trame ed altre informazioni sono tratte dal materiale stampa relativo al film.
Per consultare le uscite dell’ultimo week-end italiano visitate lo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema andate allo spazio settimanale “Cinema Festival”.

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