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Libri – Alessandro Barbano “Dove andremo a finire” 05/05/2011

Posted by Antonio Genna in Libri, Scienza e tecnologia.
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“Dove andremo a finire?” (Einaudi, 262 pagine, prezzo di copertina 17,50 € – Acquista “Dove andremo a finire” a prezzo scontato su Amazon.it) è un interessante volume in cui Alessandro Barbano, vicedirettore del quotidiano romano “Il Messaggero”, dialoga con otto dei più influenti intellettuali italiani che raccontano quanto ci aspetta nei prossimi vent’anni sul piano politico, sociale, economico, medico, religioso e culturale.
Come sarà l’Italia dei prossimi anni? Il cancro sarà sconfitto? Che lingua parleremo? L’universo sarà svelato? In che società vivremo? La Chiesa esisterà ancora? Saremo tutti piú poveri? Saremo tutti piú soli? Come si trasformerà la nostra vita? Fino a quando vivremo? Avremo cloni? Chi dominerà il mondo? Ci sarà ancora l’Europa? Troveremo soluzioni ai problemi della Terra? Queste sono alcune delle tante domande a cui il volume si propone di rispondere con le parole importanti di Giuliano Amato, Umberto Eco, Umberto Veronesi, Sergio Romano, Nicola Cabibbo, Simona Argentieri, Giuseppe De Rita, Angelo Scola: Barbano traccia un racconto a tutto campo,  ricco ed informato, intrigante e profondo, senza toni entusiastici o sconfortanti, che rende molto più concreto il futuro. Un piccolo atlante dialogato che ci anticipa il mondo che verrà tramite i tempi che corrono.
Ecco qualche brevissima anticipazione delle interviste, tratta dal risvolto di copertina.

«Magari scopriremo che quest’anno era nato il nuovo Proust e nessuno se n’era accorto».
Umberto Eco

«Impediremo la malattia intervenendo sull’embrione grazie alla medicina predittiva».
Umberto Veronesi

«I problemi creati dalla tecnica li risolveremo con nuova tecnica, non tornando indietro».
Nicola Cabibbo

«Il naufragio di un’etica condivisa porta con sé la percezione della solitudine».
Giuseppe De Rita

«Sarà la società dei formicai».
Simona Argentieri

«Mentre ci crogioliamo nel pessimismo, altrove si guarda a un futuro di occasioni che si allargano».
Giuliano Amato

«Si riapre un tempo di ricomprensione dell’uomo che riporta a un desiderio diffuso di autorealizzazione».
Angelo Scola

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