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Cinema futuro (1.284): “The Tree of Life” 16/05/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“The Tree of Life”

Uscita in Italia: mercoledì 18 maggio 2011 (in anteprima mondiale)
Distribuzione: 01 Distribution

Titolo originale: “The Tree of Life”
Genere: drammatico / fantastico
Regia: Terrence Malick
Sceneggiatura: Terrence Malick
Musiche: Alexandre Desplat
Durata: 139 minuti
Uscita negli Stati Uniti: 27 maggio 2011
Sito web ufficiale (USA): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): nessuno
Cast: Brad Pitt, Sean Penn, Jessica Chastain, Kari Matchett, Joanna Going, Kimberly Whalen, Jackson Hurst, Fiona Shaw, Crystal Mantecon, Tamara Jolaine, Hunter McCracken, Dustin Allen, Jennifer Sipes

La trama in breve…
Un affascinante romanzo di formazione che esplora le vicende di una famiglia americana, gli O’Brien (Brad Pitt e Jessica Chastain) e del loro figlio maggiore Jack (Sean Penn da adulto) dall’innocenza dell’infanzia alle disillusioni dell’età adulta raccontate attraverso lo sguardo potente, visionario e simbolico di Malick.

LA PRODUZIONE
Il regista Terrence Malick (La rabbia giovane, I giorni del cielo, La sottile linea rossa, The New World – Un nuovo mondo) ha creato un’esperienza cinematografica che lascerà il segno. Il suo quinto film, THE TREE OF LIFE – che  rappresenta un vero e proprio inno alla vita – pone alcune fra le  domande più inquietanti e personali che riguardano l’essere umano, attraverso un caleidoscopio che va dall’intimo al cosmico. E che passa dal racconto delle esperienze emotive di una famiglia che vive in una cittadina texana ad un viaggio nello spazio e nel tempo, dalla perdita dell’innocenza di un bambino al percorso di un uomo che vivrà eventi incredibili e trascendentali che gli cambieranno la vita.
THE TREE OF LIFE è la storia di una famiglia del Midwest negli anni cinquanta attraverso lo sguardo del figlio maggiore, Jack, nel suo viaggio personale dall’innocenza dell’ infanzia alle disillusioni dell’età adulta in cui cerca di tirare le somme di un rapporto conflittuale con il padre (Brad Pitt). Jack – che da adulto è interpretato da Sean Penn – si sente come un’anima perduta nel mondo moderno che vaga nel tentativo di trovare delle risposte alle origini e al significato della vita, tanto da mettere in discussione anche la sua  fede. Attraverso lo sguardo possente e visionario di Malick, il film mostra come sia la natura brutale che la grazia spirituale siano alla base delle nostre vite come individui e come famiglie. E rivela come esse pervadono tutta la nostra esistenza.
La River Road Entertainment presenta THE TREE OF LIFE, scritto e diretto da Terrence Malick e interpretato da Brad Pitt, Sean Penn e Jessica Chastain. I produttori sono Sarah Green, Bill Pohlad, Brad Pitt, Dede Gardner e Grant Hill. Il produttore esecutivo è Donald Rosenfeld, il coproduttore Nicolas Gonda, mentre Steve Schwartz e Paula Mae Schwartz sono i coproduttori esecutivi. La squadra creativa è composta da alcuni storici collaboratori di Malick, tra cui il direttore della fotografia, quattro volte candidato all’Academy Award®, Emmanuel Lubezki (The New World – il nuovo mondo, I figli degli uomini, La piccola principessa &  Il mistero di Sleepy Hollow); l’ideatrice dei costumi nominata all’Academy Award® Jacqueline West (Il curioso caso di Benjamin Button, Quills – la penna dello scandalo); lo scenografo candidato all’Oscar Jack Fisk (Il petroliere, I giorni del cielo); il montatore due volte nominato all’Academy Award® Billy Weber (La sottile linea rossa, Top Gun), oltre a una squadra di montatori che comprende Daniel Rezende, candidato all’Oscar per City of God; Mark Yoshikawa, che ha iniziato a collaborare con Malick grazie a The New World; Jay Rabinowitz (Io non sono qui, 8 Mile); Hank Corwin (The New World, Gli intrighi del potere); e Saar Klein (The Bourne Identità  e La sottile linea rossa, che gli è valso una candidatura all’Academy Award®). Alexandre Desplat, che ha ricevuto delle nomination all’Oscar per  Il curioso caso di Benjamin Button, La regina, Fantastic Mr. Fox e Il discorso del re, ha composto le musiche.

L’INIZIO
Terrence Malick ha sempre creato dei film che suscitano grandi riflessioni – grazie al ricorso ad immagini di grande intensità e ad emozioni viscerali – e che generano esperienze in qualche modo misteriose e profonde. Il nuovo film THE TREE OF LIFE, che potrebbe rappresentare la sua opera più intima ed epica, è un viaggio che dai più moderni grattacieli arriva al cortile di casa di una famiglia texana negli anni cinquanta. E contemporaneamente,  dall’inizio della vita sulla Terra alla fine dell’universo conosciuto, nella continua ricerca di ciò che è autentico, di ciò che è durevole e di ciò che è infinito.
La storia si svolge in maniera sinfonica, come una  pièce musicale divisa in movimenti o come i rami di un albero imponente, mostrando l’evoluzione di un’unica vita, quella di Jack O’Brien, nel suo percorso di ricerca e nel tentativo di risolvere alcuni antichi conflitti legati alla rabbia di suo padre, all’amore di sua madre, alla morte del fratello e alle sue lotte interne con il senso della vita e della fede. Ma la storia di Jack si svolge all’interno dell’immensa bellezza e dei ritmi ricorrenti dell’universo stesso ed i suoi problemi individuali sono connessi con gli enormi poteri creativi e distruttivi del cosmo. E nel suo viaggio, Jack inizia ad avvertire i suoi legami con la polvere delle stelle, con le creature preistoriche che un tempo regnavano sulla Terra e con il destino finale del pianeta. E’ una storia d’amore profonda, sul modo in cui l’amore emerge dalla vita e la vita emerge dall’amore.
THE TREE OF LIFE è un viaggio in territori inesplorati dalle platee mondiali moderne, che avrà un impatto su ogni individuo in modo diverso. Quando Malick entra in questi mondi oscuri e ricchi di immaginazione come i ricordi di infanzia, gli eventi prima della nascita dell’uomo e il regno fiammeggiante delle stelle, la storia funziona sia sul piano intimo che su quello  vastissimo di tante epoche temporali diverse, mentre entrambi si svolgono sotto i nostri occhi.
Sarah Green, che ha anche prodotto  The New World, era eccitata quando ha scoperto per la prima volta il progetto. “Terry mi  ha mostrato un primo trattamento, allora io mi ricordo di aver pensato subito che questo film doveva essere realizzato e che avrei fatto tutto il possibile per riuscirci”, ricorda la Green. “Anche soltanto il titolo della pellicola è ricco di significati. L’albero della vita è un simbolo fondamentale in tante religioni importanti, così come nel darwinismo. Rappresenta la natura e lo spirito. Tutti hanno un rapporto personale con queste parole”.
“Terry ha creato un linguaggio cinematografico unico”, nota il produttore Grant Hill, che aveva già lavorato con Malick a La sottile linea rossa. “Nessuno parla la lingua cinematografica che lui ha inventato. Possiede un dono meraviglioso, quello di farti sentire nel film, come se conoscessi quei personaggi. E con THE TREE OF LIFE, lui porta quel linguaggio cinematografico in un altro luogo, in modo da trasportare il pubblico in un viaggio originale in cui la fiducia è fondamentale, consentendo di inserire le proprie esperienze di vita in questa storia, che parla di una famiglia, ma allo stesso tempo anche della creazione del cosmo”.
La sceneggiatura si è evoluta, cambiando continuamente direzione, ma mantenendosi aperta ad altre possibilità, come naturale per il modo di lavorare di Malick. In breve tempo, la vicenda ha attirato l’attenzione di altri produttori che da anni erano in contatto con questo regista, nella speranza di collaborare ai suoi nuovi progetti: Bill Pohlad della River Road e i soci della Plan B Brad Pitt e Dede Gardner.
Pohlad parla della sua reazione a una sceneggiatura che ha rappresentato una lettura molto particolare. “Si trattava di un lavoro meraviglioso, ma completamente diverso da quello che avevo visto nella mia vita. In sostanza, era una poesia. Non sapevo precisamente cosa aspettarmi quando ho iniziato a leggerlo, ma mi ha colpito molto a livello emotivo. Era una sceneggiatura potente e meravigliosa, che combinava un’intimità profonda con una visione epica”.
Pohlad prosegue dicendo che “c’è un legame forte tra l’aspetto universale e quello personale. La bellezza di THE TREE OF LIFE è il modo in cui le due cose si fondono perfettamente insieme”.
La Gardner ricorda che la visione de  I giorni del cielo l’aveva sconvolta, tanto da farle desiderare di lavorare nel mondo del cinema. “Io ero veramente emozionata dalla sceneggiatura e ho notato soprattutto una cosa in base alla mia esperienza, ma credo proprio che ognuno avrà i suoi momenti preferiti ed è proprio questa la cosa meravigliosa del lavoro svolto da Terry in THE TREE OF LIFE”.
La produttrice prosegue dicendo che “per me, la storia di questa famiglia e quello che racconta sulle loro personalità, così come sulla vergogna, l’umiltà e la grazia sono molto più accessibili perché collocate in un contesto ampio, un mondo senza tempo e senza confini. La cosa incredibile è  il modo in cui Terry riesce a inserire nel film tutti questi punti di vista importanti, mantenendo la sensazione che si tratti di una storia familiare molto intima e avvincente”.
Mentre il film si sposta nel tempo e nello spazio,  crea delle immagini mai viste nella storia del cinema: l’universo e la Terra che  si formano dal caos di un esplosione, per poi crescere ed evolversi dando origine a incredibili forme di vita. Malick ha consultato tanti scienziati per capire bene le forze legate alla fisica, l’astronomia e la biologia, scienze fondamentali in quello che stava cercando di presentare. Inoltre, per la prima volta nella sua carriera, ha lavorato molto con gli effetti visivi. Per far questo, ha collaborato a stretto contatto con la squadra formata da Douglas Trumbull (noto per 2001: Odissea nello spazio) e dal veterano supervisore degli effetti visivi Dan Glass (Matrix Reloaded, V per Vendetta). “Non penso di aver mai visto nessun regista tentare di rendere in maniera credibile la nascita dell’universo in una pellicola”, afferma la Gardner. “Credo che sia qualcosa di magico, potrei guardarlo per ore. Ma a parte la bellezza e il senso di meraviglia, la cosa impressionante è il modo in cui Terry inserisce tutto questo nel film, permettendoti di vedere che questa famiglia, la personalità del padre e i conflitti che Jack sente dentro di sé sono insignificanti ed effimeri rispetto al resto”.
Green riassume tutto dicendo “si tratta di un’esperienza straordinaria e che gli spettatori non hanno mai visto prima, in particolare il modo in cui Terrence Malick porta la natura sullo schermo in tutta la sua gloria selvaggia ed estrema”.  Sebbene alcuni temi siano comuni a tutti i film di  Malick – il contrasto tra innocenza e violenza, natura e spirito, realtà desolata e bellezza trascendentale – qualcos’altro li unisce. In effetti, sono pochi i film che le persone non si limitano a
vedere, ma che vivono profondamente.

Il trailer italiano:


Trame ed altre informazioni sono tratte dal materiale stampa relativo al film.
Per consultare le uscite dell’ultimo week-end italiano visitate lo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema andate allo spazio settimanale “Cinema Festival”.

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Commenti»

1. Fasbi - 16/05/2011

Penso sia un film davvero emozionante. Con un cast di alto livello, lo andrò di sicuro a vedere.

2. Rossella simonetti - 02/06/2011

Mi è piaciuto molto questo film, è come una poesia, una sinfonia, un’opera d’arte che racchiude l’essenza della vita


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