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Cinema Festival #222 – Box Office del 20-22 maggio 2011 – Festival di Cannes 2011, i vincitori – Il poster: The Descendants – Varie dal mondo del cinema (Titanic in 3D dal 6 aprile 2012; Oblivion; Matthew Modine nel nuovo Batman; Rowan Atkinson dice addio a Mr. Bean) – Le uscite USA del 27 maggio 2011: Kung Fu Panda 2, The Hangover Part II, The Tree of Life 24/05/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema Festival, Classifiche, Film, Premi, Video e trailer.
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cinemafestivalQuesto spazio amplia le informazioni già presenti negli altri appuntamenti dedicati al Cinema di questo blog, e propone le classifiche del box office italiano e statunitense dello scorso week-end, una nuova locandina di film prossimamente in uscita ed i trailer originali dei film in uscita nel prossimo week-end negli Stati Uniti (per i film in uscita in Italia visitate lo spazio settimanale Al cinema…).

BOX OFFICE ITALIA
Week-end 20-22 maggio 2011

Conquista la classifica l’avventuroso “Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare” con Johnny Depp e Penélope Cruz, che supera i 7 milioni di euro nei primi cinque giorni di uscita (5.598 euro di media per copia); scende il seconda posizione l’action “Fast & Furious 5” con Vin Diesel e Paul Walker; perde un posto anche l’action-comic “Red” con Bruce Willis e Helen Mirren.
Gli incassi sono basati su dati Cinetel. Tra parentesi, accanto al titolo dei film, è indicata la posizione della scorsa settimana; NE indica una nuova entrata in classifica.

  1. “Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare” (NE) 5.312.335 € (Tot. 7.137.051)
  2. “Fast & Furious 5” (1) 743.765 € (Tot. 9.942.333)
  3. “Red” (2) 427.939 € (Tot. 2.092.668)
  4. “The Tree of Life” (NE) 381.896 € (Tot. 464.498)
  5. “Mr. Beaver” (NE) 315.556 € (Tot. 316.899)
  6. “Beastly” (4) 227.668 € (Tot. 1.170.445)
  7. “Thor” (3) 170.429 € (Tot. 7.324.888)
  8. “Il dilemma” (NE) 158.093 € (Tot. 158.093)
  9. “Habemus Papam” (7) 122.545 € (Tot. 5.423.717)
  10. “Il ragazzo con la bicicletta” (NE) 90.698 € (Tot. 107.771)

BOX OFFICE USA
Week-end 20-22 maggio 2011

Con 90 mili0ni di dollari nei primi tre giorni (il più grande incasso del primo week-end di quest’anno, ma in calo rispetto ai precedenti capitoli della saga) irrompe anche negli Stati Uniti in prima posizione “Pirates of the Caribbean: On Stranger Tides” con Johnny Depp; stabile al secondo posto la commedia “Bridesmaids” con Kristen Wiig e Maya Rudolph; scende in terza posizione il fanta-action “Thor”, diretto da Kenneth Branagh ed interpretato da Chris Hemsworth.
Gli incassi sono basati su dati forniti da Box Office Mojo, e sono indicati in milioni di dollari. Tra parentesi, accanto al titolo originale dei film, è indicata la posizione della scorsa settimana; NE indica una nuova entrata in classifica.

  1. “Pirates of the Caribbean: On Stranger Tides” (NE) 90,15 (Tot. 90,15)
  2. “Bridesmaids” (2) 20,88 (Tot. 59,34)
  3. “Thor” (1) 15,45 (Tot. 145,36)
  4. “Fast Five” (3) 10,57 (Tot. 186,16)
  5. “Priest” (4) 4,75 (Tot. 23,83)
  6. “Rio” (5) 4,68 (Tot. 131,68)
  7. “Jumping the Broom” (6) 3,70 (Tot. 31,32)
  8. “Something Borrowed” (7) 3,51 (Tot. 31,51)
  9. “Water for Elephants” (8) 2,17 (Tot. 52,45)
  10. “Madea’s Big Happy Family” (9) 0,95 (Tot. 51,72)

FESTIVAL DI CANNES 2011, I VINCITORI
Alla fine, tutto secondo le previsioni della vigilia: la Palma d’oro del 64esimo Festival di Cannes è andata al regista statunitense Terrence Malick, che ha trionfato con il film The tree of life. Accolto da applausi e da fischi del pubblico, criticato ferocemente da una parte della stampa ed elogiato dall’altra, il film è stato premiato dalla giuria presieduta da Robert De Niro. Il premio non è stato ritirato da Malick, ma dal produttore Bill Pohlad; d’altra parte già si conosceva il carattere del regista americano, che non sopporta le interviste e non partecipa mai alle cerimonie. Quattro anni fa tenne una conferenza alla Festa del Cinema di Roma con Mario Sesti e Antonio Monda, ma fu un’eccezione; pretese comunque che non gli fossero poste domande da parte del pubblico.
Il premio per la regia è andato al regista danese Nicolas Winding Refn con il film Drive. Quello per la migliore attrice è andato alla bravissima attrice americana Kirsten Dunst protagonista di Melancholia di Lars von Trier, dichiarato “non gradito” e quindi espulso dal festival dopo le contestate esternazioni su Hitler.
Il premio per il miglior attore se l’è aggiudicato Jean Dujardin, interprete del film muto e in bianco e nero The Artist di Michel Hazanavicius, che già ieri aveva ricevuto un altro premio, quello per la miglior interpretazione del cane Uggy.
Il Gran Premio della Giuria è andato ex aequo ai fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne per Il ragazzo con la bicicletta e al regista turco Ceylan per Bir Zamanlar Anadolu’da (Once upon a time in Anatolia).Rimane molta amarezza per l’Italia che esce ancora una volta a bocca asciutta. Fino a qualche ora dalla cerimonia di premiazione sembrava ci fosse la possibilità di una Palma a Michel Piccoli per la sua interpretazione in Habemus Papam di Nanni Moretti o a Sean Penn, protagonista di This must be the place di Paolo Sorrentino. Ma i giurati hanno deciso in modo diverso, anche se i verdetti sembra siano stati molto tribolati.Il premio della Giuria è andato a Polisse della francese Maiwenn Le Besco (che ha nel cast anche Riccardo Scamarcio).
La Palma d’oro – Short Film è andata a “Cross” della regista ucraina Maryna Vroda.
Miglior sceneggiatore, l’israeliano Cedar per il film Hearat Shulayim (Footnote). La Camera d’oro per la migliore opera prima è stata assegnata a “Las Acacia” di Pablo Giorgelli; il Premio della giuria cortometraggi a “Badpakje 46” del belga Wannes Destoop.
(fonte: “La Repubblica”, 22 maggio 2011 – articolo di Pino Dangola)

Una grande edizione di Cannes si è chiusa con il Palma d’Oro al capolavoro di Terrence Malick, The Tree of Life. Come previsto, l’ascetico regista texano non si è presentato a ritirarlo. Nessun premio per i nostri Moretti e Sorrentino, ma non è il caso di farne un dramma. E non soltanto perché la selezione era di livello eccezionale.
In concorso c’erano film bellissimi, quelli di Ceylan e dei fratelli Dardenne, cui è andato il gran premio della giuria, ma anche quello di Kaurismaki, Almodovar e altri.
L’anno scorso, per dire, la Palma era andata al thailandese Apitchatpong Weerasethkul, che certo tutti conoscerete. Miglior attrice Kirsten Dunst, ex fidanzata sexy di Spider-Man, davvero brava nel dare un senso a Melancholia del delirante Lars von Trier. Miglior attore il francese Jean Dujardin, protagonista di una perfomance unica nel film muto The artist di Hazanavicius, preferito a Michel Piccoli di Habemus papam e al truccatissimo Sean Penn di This must be the place.
Il cinema italiano esce senza premi, ma con un’immagine straordinaria dal festival. Un’immagine che è l’esatto opposto di quella offerta dal Paese all’opinione pubblica internazionale. Da anni l’Italia ufficiale riempie le pagine della stampa mondiale con la volgarità, il provincialismo, la decrepitezza della classe dirigente, l’incapacità di rinnovarsi, la chiusura ai giovani. Con i film di Sorrentino e Moretti, i più applauditi dal pubblico, il piccolo gioiello della giovanissima Alice Rohrwacher, Corpo celeste, che ha sfiorato il premio della Quinzaine, il cinema italiano si è rivelato il più innovativo del festival, capace di creare storie originali e potenti, non necessariamente legate alle beghe di casa, in grado di conquistare il pubblico in giro per il mondo. Una conferma di una rinascita che è partita proprio da Cannes, con i premi a Gomorra e Il divo, complice la pugnace presenza in giura di Sergio Castellitto. Ma il riconoscimento del pubblico vale almeno quanto quello delle giurie dei festival, che spesso seguono logiche bizzarre.
A proposito, pare che la giuria di Cannes abbia discusso a lungo prima di capire che L’albero della vita era l’unico capolavoro presente. Decisiva è stata la scelta del presidente, per fortuna Robert De Niro. Continua invece e andrà avanti chissà per quanto il dibattito della critica, divisa fra entusiasti e stroncatori al limite dell’insulto. Fra i secondi, molti ideologi dell’ateismo, che trovano intollerabile e reazionaria la fede mistica di Malick. Ed è un po’ avvilente stare a discutere ancora nel 2011 se un cattolico può amare Bunuel e un ateo può adorare Bresson, se a un sincero è consentito ammirare il filonazista Cèline o se è giusto separare le parole di Lars von Trier dal suo cinema, magari per decidere che non piacciono entrambi. A parte questo, se c’è uno che può convincere un non credente dell’esistenza di Dio, nel mio caso vorrei che fosse Terrence Malick.
Poco da aggiungere anche sugli altri premi. Il gran premio della giuria va ex aequo a uno dei più bei film dei fratelli Dardenne, Le gamin au vèlo (Il ragazzo con la biciletta) e all’incanto poetico di C’era una volta in Anatolia del grande regista turco Ceylan.
La regia premia un trentenne di gran talento, il danese Nicolas Winding Refn di Drive. Il miglior attore, dopo altre mille discussioni, è andato al protagonista del film muto e in bianco e nero The artist, Dujardin, strepitoso sempre e indimenticabile in una scena del film, dove il protagonista, divo del muto, precipita in un incubo di rumori. Un altro premio, fra i più meritati, era già andato alla sua formidabile spalla, il cane Uggy, vincitore del Dog Palm. La Dunst di Melancholia, splendida nonostante il film, ha battuto contro il pronostico la favorita Tilda Swinton di Kevin. Il premio minore della giuria è andato a Polisse della francese Maiwenn Le Besco (nel cast anche Scamarcio), si spera dopo un’estrazione con i bussolotti, vista l’assoluta mediocrità del film, fra i meno interessanti in concorso.
(fonte: “La Repubblica”, 23 maggio 2011 – articolo di Curzio Maltese)

A seguire, tutti i premi di questa edizione.

LUNGOMETRAGGI Palma d’Oro
THE TREE OF LIFE di Terrence MALICK

Grand Prix ex-aequo
BIR ZAMANLAR ANADOLU’DA di Nuri Bilge CEYLAN
LE GAMIN AU VÉLO di Jean-Pierre e Luc DARDENNE

Premio per la regia
Nicolas WINDING REFN per DRIVE

Premio della Giuria
POLISSE di MAÏWENN

Premio per l’interpretazione maschile
Jean DUJARDIN in THE ARTIST di Michel HAZANAVICIUS

Premio per l’interpretazione femminile
Kirsten DUNST in MELANCHOLIA di Lars von TRIER

Premio per la sceneggiatura
Joseph CEDAR per HEARAT SHULAYIM

CORTOMETRAGGI Palma d’Oro
CROSS di Maryna VRODA

Premio della Giuria
BADPAKJE 46 (Maillot de bain 46) di Wannes DESTOOP

UN CERTAIN REGARD Premio ex-æquo
ARIRANG di KIM Ki-Duk
HALT AUF FREIER STRECKE (Arrêt en pleine voie) di Andreas DRESEN

Premio speciale della Giuria
ELENA d’Andrey ZVYAGINTSEV
Premio per la regia
BÉ OMID É DIDAR (Au revoir) de Mohammad RASOULOF

CAMERA D’OR LAS ACACIAS di Pablo GIORGELLI presentato nella Semaine de la Critique

CINEFONDATION Primo premio della Cinéfondation
DER BRIEF (La Lettre) di Doroteya Droumeva – dffb, Germania

Secondo premio della Cinéfondation
DRARI di Kamal Lazraq – La Fémis, Francia

Terzo premio della Cinéfondation
YA-GAN-BI-HANG di Son Tae-gyum – Chung-Ang University, Corea del Sud

IL POSTER
“The Descendants”

Nello spazio dedicato alle nuove locandine originali di prossimi film in uscita, questa volta ecco il poster del film commedia “The Descendants”, in uscita negli Stati Uniti il 16 dicembre 2011.
Il film, diretto da Alexander Payne (“Election”, “Sideways – In viaggio con Jack”) e scritto dallo stesso Payne con Nat Faxon e Jim Rash, è basato su un romanzo di Kaui Hart Hemmings, e vede nel cast George Clooney, Judy Greer, Matthew Lillard, Shailene Woodley, Beau Bridges, Michael Ontkean, Rob Huebel, Mary Birdsong e Sonya Balmores.
Al centro delle vicende un proprietario terriero (Clooney) che cerca di rafforzare il legame con le sue due figlie dopo che la moglie ha un incidente nautico, e dovrà anche affrontare la sua schizofrenia galoppante…

VARIE DAL MONDO DEL CINEMA
Una piccola rassegna stampa delle notizie degli ultimi giorni: le fonti sono elencate in coda.

  • “TITANIC” IN 3D DAL 6 APRILE 2012
    La Paramount Pictures, la Twentieth Century Fox e la Lightstorm Entertainment hanno annunciato che il film di James Cameron “Titanic”sarà ridistribuito a livello mondiale il 6 aprile 2012. In occasione dell’anniversario dei cento anni dalla partenza del Titanic (10 aprile), Il film sarà presentato in una versione 3D inedita. Scritto, diretto e prodotto da Cameron, “Titanic” è il secondo film ad avere realizzato i maggiori incassi di tutti i tempi. È uno degli unici tre film nella storia del cinema ad essersi aggiudicato ben undici Academy Award, tra cui quello per il miglior film e il miglior regista, oltre ad avere lanciato la carriera di star del calibro di Leonardo DiCaprio e Kate Winslet. Definito da Variety, all’epoca dell’uscita nel 1997: “Una dimostrazione spettacolare di ciò che la tecnologia moderna può fare per arricchire la narrazione drammatica”, la lunga e complessa conversione in 3D è curata da Cameron e dal suo socio della Lightstorm Jon Landau, che ha prodotto il film. “C’è un’intera generazione che non ha mai visto “Titanic” per come era stato concepito, cioè per il grande schermo”, ha dichiarato Cameron. Questo “Titanic”, che nessuno ha mai visto, è stato rimasterizzato in digitale a 4K e meticolosamente convertito in 3D. Conservando intatto il potere emotivo e offrendo immagini più intense che mai, il film sarà un’esperienza epica tanto per i vecchi fan quanto per i nuovi spettatori”.

    “La nuova versione del maggiore successo di cassetta della Paramount ha un particolare significato, perché nel 2012 si festeggia il centenario della casa di produzione. Nell’arco di questo secolo, la Paramount ha avuto il piacere di offrire al pubblico alcuni fra i maggiori classici del cinema di tutti i tempi, e pensiamo che il modo migliore per celebrare l’occasione sia questa riedizione di ‘Titanic’”, ha affermato Brad Grey, presidente e amministratore delegato della Paramount Pictures. I presidenti e amministratori delegati della Fox Filmed Entertainment, Jim Gianopulos e Tom Rothman, hanno così commentato: “La nostra relazione più che trentennale con Jim Cameron e la Lightstorm è stata straordinariamente proficua, da ‘Aliens’ ad ‘Avatar’, e il fenomeno globale di ‘Titanic’ resta per noi una delle maggiori fonti d’orgoglio nella nostra storia. Siamo lieti di poter offrire a una nuova generazione di spettatori l’esperienza del film nella brillante versione restaurata, realizzata in 3D”.
  • TOM CRUISE IN “OBLIVION”

    Tom Cruise sarà il protagonista di Oblivion, tratto dall’omonimo graphic novel e diretto dal regista di Tron legacy, Joseph Kosinski, che è anche uno degli autori del fumetto. Sci-Fi dagli umori apocalittici, Oblivion segue le vicende di Jax, l’unico uomo rimasto sulla terra dopo che la razza umana – per sfuggire a un inquinamento mortale – è andata a vivere nelle città sopra le nuvole. La vita di Jax cambia quando una donna misteriosa precipita sul Pianeta Terra. Budget di 100 milioni di dollari, produzione targata Universal e primo ciak già fissato per ottobre.

  • MATTHEW MODINE NEL NUOVO “BATMAN”
    Non finiscono le sorprese per ‘The Dark Knight Rises’, terzo e ultimo capitolo della saga su Batman diretta da Christopher Nolan. Al nutrito cast si aggiunge, infatti, anche Matthew Modine, attore che da qualche anno mancava dai set di grosse produzioni.
    L’indimenticabile protagonista di ‘Birdy’ e ‘Full Metal Jacket’, habitue’ del cinema di Abel Ferrara (‘Blackout’, ‘Mary’ e ‘Go Go Tales’), si unira’ al cast del nuovo Batman in un ruolo ancora avvolto dal mistero. Il film – che vedra’ gli ‘storici’ Christian Bale, Morgan Freeman, Michael Caine, Gary Oldman affiancati dalle new entry Anne Hathaway, Marion Cotillard, Tom Hardy e Joseph Gordon-Levitt – arrivera’ nelle sale di tutto il mondo il 20 luglio 2012, distribuito da Warner Bros.
  • SUOR TILDA
    Tilda Swinton, una della più acclamate – e deluse: nessun premio per lei – protagoniste di Cannes sarà tra le protagoniste di Sisters, un dramma a metà tra L’attimo fuggente e Sister Act. Il film sarà diretto dal regista Terry Loane e interpretato, tra gli altri, da Ciaran Hinds. Ambientato a Belfast negli anni sessanta, Sisters è la storia di una suora irlandese, femminista e attivista politica che stravolgerà le cose in una scuola frequentata da bambini della poor class. Scritto da Ronan Blaney e prodotto da Noel Qualter con la sua Cineman Films, il film verrà girato in autunno.
    Per quanto riguarda la Swinton, l’attrice britannica sarà impegnata a breve sul set di Moonrise Kingdom di Wes Anderson.
    Il film che ha presentato a Cannes invece, We Need to talk About Kevin di Lynne Ramsey, è stato acquistato dalla Bolero per la distribuzione italiana.
  • LENNY KRAVITZ IN “THE HUNGER GAMES”
    Sarà Lenny Kravitz, cantante ma già una volta attore in Precious, a interpretare il ruolo di Cinna in The Hunger Games di Gary Ross. Come sappiamo, il film sarà tratto dalla trilogia di romanzi omonimi di Suzanne Collins, ambientati in un futuro postapocalittico in cui dei giovani vengono periodicamente sacrificati in un gioco televisivo.
    Il personaggio di Cinna è lo stilista dello show mortale, l’uomo che si occupa del look della protagonista Katniss (Jennifer Lawrence), una delle vittime designate.
    La Lionsgate prevede l’uscita di The Hunger Games per il marzo del 2012.
  • “THE FUTURE OF US”
    La Warner Bros produrrà la commedia The Future of Us, tratta da un romanzo di Jay Asher e Carolyn Mackler.
    Nella storia una ragazzina nel 1996 monta a casa sua per la prima volta una connessione a internet, scoprendo per caso il suo profilo su Facebook di quindici anni dopo. Insieme a un amico, coinvolto nella stessa situazione, cercherà di adattare la sua vita per allontanarsi o avvicinarsi a ciò che non gradisce o che al contrario ama nel suo profilo.
    Produrrà Denise Di Novi.
  • ROWAN ATKINSON: “BASTA MR. BEAN, L’ETA’ AVANZA…”
    ‘Al momento non voglio più fare Tv, né cinema con Mr. Bean. E’ un personaggio molto fisico e faticoso e l’età avanza… Per fortuna in Inghilterra, a differenza dell’estero, sono riconosciuto anche per altre interpretazioni”. Lo ha detto Rowan Atkinson, in Italia per partecipare alla Mille Miglia, a ‘Gente’, il settimanale diretto da Monica Mosca in edicola da lunedì.
    L’attore ha confessato di voler abbandonare i panni del suo personaggio più famoso, Mr Bean. Atkinson sarà nelle sale con ‘Johnny English-La rinascita’, in Italia dal 23 settembre. Si tratta del sequel di ‘Johnny English’, diretto da Oliver Parker, che nel 2003 incassò 100 milioni di euro in tutto il mondo.

(fonti: Adnkronos/Cinematografo.it, Ansa, ComingSoon, IlVelino.it – 22-23 maggio 2011)

IL WEEK-END USA
Le uscite del 27 maggio 2011

Ecco il trailer di tre film in uscita negli Stati Uniti venerdì prossimo.

“Kung Fu Panda 2”, film d’animazione Paramount Pictures diretto da Jennifer Yuh, con le voci originali di Jack Black, Angelina Jolie e Jackie Chan: Po (voce di Black) e i “Furious Five” si recano in Cina per lottare contro un cattivo e svelarei segreti delle misteriose origini di Po.

“The Hangover Part II”, commedia Warner Bros. Pictures diretta da Todd Phillips, con Bradley Cooper, Zach Galifianakis e Ed Helms: subito dopo l’addio al celibato di Las Vegas, Phil (Cooper), Stu (Helms), Alan (Galifianakis) e Doug (Justin Bartha) vanno in Thailandia per il matrimonio di Stu, ma i progetti di quest’ultimo per un brunch pre-nuziale vanno seriamente in modo opposto al previsto…

“The Tree of Life”, dramma Fox Searchlight Pictures diretto da Terrence Malick ed interpretato da Brad Pitt, Sean Penn e Jessica Chastain, già uscito nelle sale italiane mercoledì 18 maggio.


Per approfondire quali nuovi film potete trovare ogni settimana in uscita nei cinema italiani visitate gli spazi “Cinema futuro” e “Al cinema…” del blog.

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Commenti»

1. IRapeYourMind - 24/05/2011

Un Cannes che aveva grossissimi nomi in gioco, il tanto atteso film di Malick (ci ha messo un anno per completarne il montaggio), Von Trier, Kaurismaki, Sorrentino, Van Sant, Ki-Duk, Moretti,… una grandissima edizione e spero che almeno la metà della roba presentata possa raggiungere le nostre sale, già siamo stati raggiunti da “Mr. Beaver” e “The Tree of Life” e speriamo che seguano per lo meno gli altri lunometraggi vincitori.


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