jump to navigation

Cinema futuro (1.300): “Tutti per uno” 31/05/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
trackback
Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Tutti per uno”

Uscita in Italia: mercoledì 1° giugno 2011
Distribuzione: Teodora Film

Titolo originale: “Les mains en l’air”
Genere: drammatico
Regia: Romain Goupil
Sceneggiatura: Romain Goupil
Musiche: Philippe Hersant
Durata: 90 minuti
Uscita in Francia: 9 giugno 2010
Sito web ufficiale (Francia): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: Valeria Bruni Tedeschi, Linda Doudaeva, Jules Ritmanic, Louna Klanit, Louka Masset, Jérémie Yousaf, Dramane Sarambounou, Hippolyte Girardot, Romain Goupil, Malika Doudaeva, Sissi Duparc, Hélène Babu, Alice Butaud

La trama in breve…
Milana è una bambina di origine cecena che vive a Parigi, dove frequenta la scuola elementare. La sua vivace comitiva comprende ragazzi di ogni colore e provenienza, uniti da grande amicizia e complicità. Quando uno di loro, Youssef, viene rimpatriato perché i genitori non hanno il permesso di soggiorno, lo stesso destino sembra attendere anche Milana. Ma i suoi compagni decidono di mettere in atto un piano per salvarla…
Una parabola attuale, toccante e divertente che ha emozionato il pubblico del Festival di Cannes, anche grazie a un cast sorprendente di giovanissimi attori e a una Valeria Bruni Tedeschi in una delle migliori interpretazioni della sua carriera.

 NOTE DI REGIA
 di Romain Goupil
L’idea del film e la cronaca francese
Il punto di partenza del film è stato innanzitutto il senso di impotenza provato davanti agli effetti della politica di rimpatrio dei sans-papiers. Naturalmente, l’altro punto di partenza del film è il fatto che questa situazione, con tutte le sue conseguenze, sia tuttora rivendicata da alcuni uomini politici allo scopo di guadagnare consenso elettorale.

 Contro gli adulti
Un mio conoscente ha un figlio piccolo di origine vietnamita che un giorno gli ha chiesto quando anche lui avrebbe dovuto lasciare la Francia, poiché aveva visto scomparire parecchi dei suoi compagni. Il ragazzino aveva intuito di appartenere a una categoria stigmatizzata, minacciata… Era mia intenzione raccontare l’iniziativa dei bambini, al di fuori del controllo degli adulti e, in qualche misura, contro di essi. Il loro compagno, Youssef, è stato espulso. Ora è Milana a essere minacciata e tutto il loro gruppo è in pericolo. Quindi si organizzano a prescindere dai genitori, le cui dichiarazioni allarmistiche non fanno che convincerli del fatto di trovarsi in una situazione di massima emergenza e di non potersi fidare che di se stessi.

Valeria
Il progetto del film prevedeva da subito Valeria Bruni Tedeschi come protagonista. Prima dell’inizio delle riprese abbiamo discusso insieme per mesi, elaborando il suo personaggio. Valeria ha dato un grande contributo alla definizione di Cendrine, anche alla sua maniera di vestire e di pettinarsi, inventando per lei un modo molto particolare di rapportarsi alla femminilità e all’essere madre. La maggior parte degli adulti nel film sono brave persone, ma finiscono quasi sempre per essere dalla parte del torto. Cendrine, invece, è l’unica ad avere un relazione istintiva e sensibile con gli eventi, a comprendere davvero i rischi e il carattere intollerabile di ciò che minaccia i bambini.

Le posizioni del dibattito
C’è molto dibattito sul tema dei sans-papiers, anche tra coloro che ne sostengono la causa. Per esempio ci sono alcuni che rivendicano la regolarizzazione per tutti, altri che la vorrebbero solo per gli stranieri che ne fanno domanda e che sono integrati nella società francese, quindi lavorano, hanno dei figli che vanno a scuola, ecc. Volevo che nel film fosse presente l’eco di tale dibattito, ma che fosse rappresentata anche una posizione agli antipodi, come nel caso del fratello di Cendrine, Rodolphe, che ha una reazione quasi violenta sull’argomento. Avrei voluto interpretare io stesso quel ruolo, ma, a forza di discutere sui personaggi, con Valeria abbiamo pensato fosse meglio che a me andasse la parte del marito di Cendrine, in cui si esprime un punto di vista “riformista”. Per Rodolphe mi sono allora affidato al mio amico Hippolyte Girardot.
Milana
L’obiettivo principale era che il gruppo dei bambini protagonisti funzionasse come una vera banda, dunque, dopo le varie sessioni di casting, ci siamo organizzati affinché quelli selezionati passassero del tempo insieme. Poi, come sempre succede in queste occasioni, all’ultimo minuto arriva da Lione una piccola cecena con sua madre, e appare subito evidente che è perfetta per il ruolo di Milana. Ovviamente abbiamo dovuto cambiare tutto e imporre questa “nuova” Milana agli altri bambini che non la conoscevano, pur essendo destinata alla parte principale. La situazione del gruppo a poco a poco si è evoluta, leggendo il copione insieme, vivendo insieme, provando e discutendo…
Filmare i bambini
In alcune scene i bambini protagonisti dovevano seguire il copione alla lettera, in altre erano molto più liberi. Spesso, alla fine di una ripresa, si mettevano a chiacchierare tra loro e l’effetto era ancora migliore. Di conseguenza, durante il montaggio ho preferito utilizzare queste situazioni, includendo le loro reazioni spontanee.
In ogni caso, non mi piace quando il cinema usa i bambini per raccontare le emozioni degli adulti, mettendo loro in bocca parole “d’autore” con effetti quasi ridicoli. Io ho voluto filmare con loro, tra loro, escludendo il più possibile gli adulti, scegliendo inquadrature ravvicinate e dando ai bambini il più ampio spazio sulla banda sonora. Al punto che solo chi ha meno di dieci anni può sentire le suonerie dei cellulari che usano come segnale, degli ultrasuoni impercettibili per gli adulti.
Parigi, anno 2067
L’idea di ambientare il prologo e il finale nel futuro nasce dal bisogno di tirarsi fuori dalla palude nauseabonda in cui ci troviamo in questo momento e che ci costringe a fare ragionamenti inaccettabili, a entrare in un dibattito che evidentemente tra 50 o 60 anni sarà considerato indegno. I responsabili di questa situazione, come coloro che si sono rifiutati di aiutare Sarajevo o che hanno distolto lo sguardo dal Ruanda e dalla Cecenia, potrebbero già preparare i loro discorsi di pentimento per il futuro. Milana adulta descrive una situazione divenuta incomprensibile nel 2067 e mi permette di porre la domanda: quanto tempo occorre perché si comprenda che quanto accade oggi è semplicemente inammissibile?

Il trailer italiano:


Trame ed altre informazioni sono tratte dal materiale stampa relativo al film.
Per consultare le uscite dell’ultimo week-end italiano visitate lo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema andate allo spazio settimanale “Cinema Festival”.

Annunci

Commenti»

No comments yet — be the first.

Lascia il tuo commento...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: