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Edicola – Con Il Sole 24 Ore da oggi “Domenica” torna grande ed arriva “Nòva24” 19/06/2011

Posted by Antonio Genna in Articoli, Comunicati, Giornali e riviste.
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Da oggi doppio rinnovato appuntamento per i lettori domenicali del quotidiano “Il Sole 24 Ore”: oltre ad un ritorno al formato grande del settimanale di cultura “Domenica”, arriva infatti una versione potenziata del settimanale “Nòva24”, come meglio spiegano gli articoli seguenti.
Prima un approfondimento sul nuovo “Domenica” e sulla mostra di copertine ad esso correlata.

Dal 19 giugno appuntamento in edicola con la nuova “Domenica”: il supplemento culturale del Sole 24 Ore, che ogni domenica da quasi trent’anni offre idee e approfondimenti su arte e letteratura, scienza, filosofia e religione, cinema e teatro, design e tempo libero, torna in una veste rinnovata al formato grande e con un nuovo responsabile: Armando Massarenti.

Un ritorno al futuro che ricorda la primissima copertina di quasi trent’anni fa, che lanciava la scommessa azzardata, rivelatasi vincente, sull’esistenza in Italia di un mercato di qualità per le lettere, le arti, la cultura e la scienza. E proprio da questa copertina del 4 dicembre 1983 prende l’avvio la doppia mostra che si terrà dal 16 giugno, per una settimana, in contemporanea a Roma, in Largo dei Lombardi, e a Milano, nella Loggia dei Mercanti.

Una mostra che raccoglie le copertine più importanti e significative del “Domenicale” – come lo chiamano affettuosamente i lettori -, copertine che hanno fatto storia all’interno del dibattito culturale italiano ed internazionale e che testimoniano l’evoluzione nel tempo di questo strumento essenziale per la cultura e la straordinaria fedeltà a un progetto che dimostra che esiste un pubblico con un costante bisogno di cibo per la mente.

La mostra
I visitatori e lettori potranno così riscoprire la copertina del 21 luglio del 1996 che pubblica, appena terminata l’edizione critica delle lettere di Alessandro Manzoni, una lettera inedita emersa dagli archivi e indirizzata al pittore ritrattista Giuseppe Molteni in cui il grande scrittore protesta: «Non voglio essere ritratto perché i pittori usano il mio volto per farsi pubblicità». O la copertina del 25 febbraio 2007 che racconta come Vittorio Pirami, un ex dirigente Fininvest in pensione con la passione per l’archivistica, scopre per caso nell’archivio diocesano di Milano la registrazione del battesimo di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. È la prova che il pittore é nato a Milano e non nel paese che gli ha dato il nome.

O ancora l’inatteso intervento del Cardinale Carlo Maria Martini che nel pieno della dolorosa vicenda di Piergiorgio Welby dichiara al Sole 24 ore Domenica: «L’eutanasia non va confusa con il rifiuto dell’accanimento terapeutico». Si va poi dal colloquio con Peter Frentz, figlio del fotografo personale di Hitler, che mostra le foto a colori mai viste del Fuhrer e del Duce, ai cinque racconti di Woody Allen in esclusiva per i lettori del Domenicale pubblicati poi successivamente nel volume «Pura anarchia»fino alla grande copertina disegnata da William Kentridge, uno dei massimi maestri dell’arte contemporanea, esposta poi nella sua personale all’Hangar Bicocca di Milano.

Non mancano le copertine che hanno scosso il dibattito culturale come quella in cui Paolo Rossi, uno dei più grandi storici della scienza, lancia un messaggio di speranza contro il catastrofismo imperante degli intellettuali elencando le molte ragioni per sperare. Tra queste le democrazie che crescono nel mondo e il numero di Stati che aboliscono la pena di morte. O il monito di Remo Bodei, uno dei massimi filosofi italiani, che mette in guardia sull’ossessione della felicità che vuole l’uomo del XXI secolo consumatore insaziabile di miti come la forma fisica, il sesso e il prolungamento infinito della vita biologica. Completa la mostra la copertina del numero speciale realizzato in occasione del quarto di secolo compiuto dall’inserto nel 2008 e intitolata «25 anni di idee».

Le novità
Il nuovo Domenicale punterà, come da tradizione, sui valori insieme dell’autorevolezza e dell’originalità, unendo spirito laico e spiritualità, leggerezza e profondità, a partire dalla copertina, che ospiterà un inedito di un grande scrittore e la nuova rubrica «Breviario» di Gianfranco Ravasi. Le nuove-vecchie firme, autorevolissime, offriranno ai lettori il consueto sguardo competente su ogni aspetto del sapere. Gli storici Massimo Firpo, Salvatore Seltis e Sergio Luzzatto, i filosofi Remo Bodei, Roberto Casati e Sebastiano Maffettone. I critici d’arte Gonzales Palacios, Angela Vettese, Gabi Scardi. Gli scrittori come Vincenzo Cerami e Ermanno Cavazzoni. I critici cinematografici come Goffredo Fofi e molti altri autori.

Ed ecco un articolo su “Nòva24”.

Nòva, la tecnologia a portata di mano
di Fernanda Roggero

La scienza non è molto lontana dal senso comune: la differenza è la stessa che intercorre tra un veterano e una recluta. Tutta questione di organizzazione ed esperienza, concludeva Thomas Huxley, il celebre biologo inglese di fine Ottocento. Lo stesso si può dire per la tecnologia. Non solo pane per i superspecialisti o i nativi digitali, ma strumento quotidiano per lo studio ed il lavoro. Nessuno ne può fare a meno.

Nòva, il supplemento del Sole 24 Ore dedicato ai temi della ricerca, dell’innovazione e della creatività ha creato negli anni una community coesa ed appassionata che dialoga, stimola riflessioni, accende dibattiti e sviluppa nella rete un circolo virtuoso di interazioni. Oggi Nòva allarga il tiro. Continuerà a parlare ai suoi lettori di sempre ma offrirà una chiave di lettura a un pubblico più allargato, rivolgendosi al mondo delle imprese e dei consumatori. Accanto alla visione, le scoperte che ci cambieranno la vita fra trent’anni, darà spazio a ciò che già oggi può rivoluzionare processi produttivi o stili di vita.

Il primo appuntamento è domenica 19 giugno. Nuovi temi e ritorno al formato broadsheet, con un’ampia estensione sul sito del Sole. Molta informazione di servizio, istruzioni per l’uso e confronti. Perché a volte è difficile immaginare che un software ideato originariamente per la pubblicità si può trasformare in una tecnologia capace di far risparmiare un’azienda sulla manutenzione delle sue macchine, come verrà spiegato su Nòva domenica.

E se in giro ci sono molti aspiranti imprenditori con idee eccezionali e nessuna risorsa, a caccia di finanziatori, oggi si inverte la tendenza. Una importante società di venture capital tedesca ha appena aperto una filiale italiana e un’associazione di business angels (finanziatori di innovazioni e start up) lunedì prossimo atterrerà in Calabria (e non a Milano, come sarebbe più facile aspettarsi) per cercare idee innovative da sostenere. Un compito di Nòva sarà anche quello di mettere in comunicazione questi mondi, oltre a fornire gli strumenti alle imprese già strutturate per individuare forme di finanziamento, partnership tecnologiche, l’uso della rete in ottica business.

Senza mai dimenticare che la tecnologia è anche un formidabile strumento ludico. Sempre cibo per la mente.

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