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TV Soap Vintage #1 – Dallas 19/07/2011

Posted by 2345 in Cinema e TV, Serie cult, TV Soap Vintage, TV USA, Video e trailer.
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Questa serie di speciali aperiodici derivano dall’appuntamento settimanale “TV Soap” e hanno lo scopo di approfondire tutte quelle soap opera e primetime serial ora defunti che hanno fatto la storia della televisione americana e sono stati popolari anche da noi tra gli anni ’80 e ’90.
Gli appuntamenti non hanno pretese di completezza e se notate sviste o mancanze, o volete semplicemente raccontare un aneddoto o ricordo collegato al programma, fatelo pure nei commenti.


Dallas è stato un popolarissimo telefilm americano andato in onda su CBS dal 1978 fino al 1991, e da noi arrivato nel 1981 prima brevemente su Rai Uno per poi trasferirsi su Canale 5, dove è stato per anni uno dei programmi più seguiti del martedì sera e per poi terminare mestamente la sua corsa, con le ultime stagioni, su Rete 4.
La serie, creata da David Jacobs, è stata un successo mondiale incredibile, è durata 357 episodi, ha avuto alcuni film TV – di cui uno prequel in due parti che raccontava fatti precedenti alla serie e due successivi alla fine del telefilm che hanno continuato (malamente) le vicende – e ha generato uno spinoff, California, che è sopravvissuto alla serie madre.
Insomma, quello di cui parleremo in questo primo di una serie di appuntamenti è un pezzo importante della storia televisiva americana e non solo.

Dallas ha debuttato domenica 2 aprile 1978 con una miniserie in cinque parti (in seguito considerata come prima stagione), per poi proseguire per altre tredici stagioni, inizialmente al sabato e poi – grazie ai buoni ascolti – alla domenica fino a metà stagione, prima di trasferirsi al venerdì dove è rimasta fino alla fine.
Pur essendo considerato un serial di prima serata, Dallas non è stato concepito come tale. La struttura iniziale era infatti abbastanza classica, con episodi autoconclusivi senza legami tra loro per cui in una puntata Bobby veniva rapito e ferito e in quella successiva non aveva medicazioni, in uno riappare un ex marito di Pamela che poi sparisce a fine puntata per non essere più menzionato. Tutto questo per almeno i primi dieci episodi, poi le cose cambiarono e il telefilm iniziò a diventare – come si dice in gergo – “heavily serialized“.
La miniserie iniziale servì a testare le acque: all’epoca andavano molto le serie di genere medico o crime, oppure show familiari abbastanza leggeri tipo La famiglia Bradford. L’unico family drama che affrontava tematiche serie, con sceneggiature forti e un affresco potente, era la splendida In casa Lawrence che però non ebbe molto successo e combattè per tutta la sua durata contro i bassi ascolti.
Dallas era quindi uno show atipico per il periodo, basato sui grandi temi della vita quali la lotta del bene contro il male, o i contrasti tra fratello e fratello; inoltre l’ambientazione in Texas e una storia alla Romeo e Giulietta sullo sfondo richiamavano inequivocabilmente un classico della cinematografia come “Il gigante”.
Prodotta da Leonard Katzman, Dallas fu uno dei primi telefilm distribuito in tutto il mondo, dove è stato doppiato in 67 lingue in oltre 90 paesi, record ancora imbattuto per una serie televisiva americana.


GLI INIZI
David Jacobs (a destra) ebbe inizialmente l’idea per uno show incentrato su gruppi di famiglie chiamato Knots Landing, ma CBS voleva invece uno show più sfavillante in stile saga e l’autore ideò quindi una serie incentrata su una ricca famiglia di petrolieri. In seguito, quando Dallas si rivelò un successo, il network riconsiderò l’idea iniziale e ordinò anche Knots Landing (da noi ribattezzato California) che si rivelò un altro longevo successo, ma di questo parleremo dopo.
Dallas venne inizialmente girato tutta in Texas, tra Dallas e Frisco; in seguito gli interni vennero spostati negli studi MGM di Hollywood, mentre cast e troupe si spostava solo per alcuni mesi tra Dallas e Parker (dove si trovava il vero ranch che fungeva da Southfork, “casa” dei protagonisti), anche per accomodare i problemi di salute di Barbara Bel Geddes, star del cinema del passato che interpretava la matriarca Miss Ellie Ewing (nella foto sotto con Jim Davis, interprete del marito Jock), la quale non poteva affrontare a lungo il torrido clima texano. Dal 1989, con la serie ormai in declino e i costi sempre più elevati da contenere, le riprese avvennero completamente in California.

Il telefilm non fu subito un successo e per i primi due anni venne rinnovato con ordini parziali di episodi, poi confermati in stagioni complete, che lasciavano l’intera produzione sempre con lo spettro della possibile cancellazione. Le cose cominciarono a cambiare, con gli ascolti finalmente in crescita, a partire dala seconda parte della seconda stagione (la terza se si conta anche la miniserie) che doveva culminare con un episodio in due parti con il processo a Jock Ewing.
Il network tuttavia, incoraggiato dai buoni riscontri di pubblico e dall’indubbia crescente qualità dello show, chiese alla produzione di realizzare un altro paio di episodi che concludessero la stagione. Sceneggiatori e produttori furono sorpresi dalla richiesta – come racconta Steve Kanaly, interprete di Ray Krebbs – e occorsero diversi giorni prima di giungere all’idea di far sparare a J.R. (interpretato da Larry Hagman, famoso per la sit-com Strega per amore) che, pur essendo malvagio e subdolo, era diventato nel frattempo il protagonista assoluto dell’intero telefim.
Gli autori non avevano ancora idea di chi effettivamente fosse stato sparare al personaggio (lo avrebbero deciso dopo) ma questo fu il flusso di idee che portò nel 1980 al concepimento dell’episodio più seguito non solo della serie, non solo della televisione americana (dove è stato poi battuto solamente dall’episodio finale di M*A*S*H nel 1983) con 90 milioni di spettatori, ma dell’intero mondo con ben 360 milioni di spettatori (record detenuto ancora tutt’oggi) che rimasero in sospeso, ponendosi la fatidica domanda “chi ha sparato a J.R.?”.


LA STORIA
La storia è inzialmente incentrata su Bobby Ewing (interpretato da Patrick Duffy che era reduce dal telefilm L’uomo di Atlantide), ultimo genito di Jock Ewing e Miss Ellie Southworth Ewing, e Pamela Barnes (Victoria Principal – nella foto a destra con Duffy), figlia di Digger Barnes, ex socio in affari di Jock caduto in disgrazia e primo amore (forse mai dimenticato) di Ellie.
Jock e Ellie hanno altri due figli: J.R., senza scrupoli come il padre, e Gary (David Ackroyd per un episodio, poi Ted Shackelford), il preferito dalla madre e anche il più debole, sempre lontano dalla famiglia e relativi drammi.
J.R. è sposato infelicemente con Sue Ellen (Linda Gray, inizialmente accreditata come guest star e poi promossa nel cast regolare), ex Miss Texas, mentre Gary è sposato con l’ex cameriera Valene (Joan Van Ark) e hanno una figlia, Lucy (Charlene Tilton), che vive al ranch con i nonni mentre i genitori sono in California (protagonisti della serie spinoff che debuttò nel 1979).
A completare il cast dei personaggi dei primi episodi c’erano anche Ray Krebbs, capo del ranch che in seguito si scoprirà essere figliastro di Jock e fratellastro di J.R. e Bobby (Steve Kanaly che interpretava il ruolo voleva lasciare la serie perchè il suo personaggio aveva poco spessore ed era poco collegato al resto delle vicende, da qui l’idea di Larry Hagman di renderlo parte della famiglia), e Cliff Barnes (Ken Kercheval), fratellastro di Pamela e in seguito nemesi naturale di J.R..

La storia, dicevo, si incentrava inizialmente sul matrimonio appena avvenuto di Bobby e Pamela che sconvolge le vite degli Ewing e dei Barnes, i quali cercano in tutti i modi di sabotare l’unione, ma in seguito l’attenzione si sposterà sempre più sui piani machiavellici di J.R. (concepito inizialmente come personaggio di supporto) che diventerà il fulcro centrale di tutte le vicende. Famose le sue liti con la moglie Sue Ellen che cadrà vittima dell’alcolismo a causa del suo matrimonio infelice, senza figli e pieno di tradimenti (nella foto a sinistra i due interpreti Larry Hagman e Linda Gray).
Questo, unito alla febbre mediatica scatenata dall’episodio in cui il suo personaggio veniva sparato, portò Hagman a richiedere un cospicuo aumento di salario per il rinnovo del suo contratto; le negoziazioni avvennero a ridosso dell’inizio delle riprese della terza stagione e si fecero ben presto incandescenti, costringendo i dirigenti di CBS a ventilare l’ipotesi di far fuori il personaggio e girando diversi dei nuovi episodi senza Hagman che intanto era andato in vacanza a Londra con la famiglia, deciso a non retrocedere dalla sue esose richieste.
Alla fine il network si rese conto che ormai la serie si identificava con J.R. e cedette, rendendo Hagman l’attore più pagato dell’ambiente televisivo per anni.
Altri personaggi importanti che entrarono nelle stagioni successive furono Donna Culver (interpretata da Susan Howard), Jenna Wade (già interpretata brevemente da Morgan Fairchild e Francine Tacker, ma meglio conosciuta col volto di Priscilla Presley, moglie di Elvis Presley), Clayton Farlow (con il volto del veterano di film western Howard Keel), Afton Cooper (Audrey Landers), Mandy Winger (Deborah Shelton), Mark Graison (John Beck), Jack Ewing (Dack Rambo) e – ovviamente – Kristin Shepard (brevemente Colleen Camp, poi Mary Crosby), sorella di Sue Ellen che si scoprirà essere dietro al tentato omicidio di J.R. con cui aveva una tresca.
Nelle ultime stagioni i personaggi di più o meno breve durata si fecero numerosi, anche per sopperire alle tante defezioni degli attori storici. Tra i più importanti segnalo April Stevens (Sheree J. Wilson), la sorella Michelle (Kimberly Foster), Carter McKay (George Kennedy), Nicholas Pearce (Jack Scalia), James Richard Beaumont (Sasha Mitchell) e Cally Harper (Cathy Podewell).
Lunga la lista di guest star in quattordici anni di vita. Tra i tanti ospiti, segnalo una giovane Susan Flannery (poi matriarca a Beautiful) nei panni di Leslie Stewart, Barbara Eden che ha interpretato Lee Ann De La Vega nel 1990 (l’attrice era stata co-protagonista accanto ad Hagman in Strega per amore) e Susan Lucci (star de La Valle dei Pini) nei panni della folle Hilary Taylor.

L’ALBA DI DALLAS
L’alba di Dallas” (Dallas: The Early Years) fu un film televisivo in due parti che andò in onda in USA nel 1986, durante l’ottava stagione, e passato anche da noi su Canale 5.
Il TV movie era un prequel al telefilm che narrava le storie dei giovani Jock, Ellie e Digger (qui interpretati da Dale Midkiff, Molly Hagan e David Marshall Grant) negli anni ’30, spiegando l’origine dell’odio tra le famiglie Ewing e Barnes.
Il film si apre con un’introduzione di Larry Hagman nei panni di J.R. che risponde alle domande di un giornalista e vede la presenza di diversi personaggi noti da Dallas, ma in versione giovane, come J.R., Gary, Bobby, Cliff e Pamela.

ABBANDONI E RITORNI, LA STAGIONE “SOGNO”
In 14 anni di durata, numerosi sono stati gli abbandoni di attori, i ritorni e i recasting di personaggi (prima ne ho segnalato alcuni).
Il primo abbandono eccellente, purtroppo forzato, fu quello di Jim Davis nel 1981. All’attore, veterano di film dell’età d’oro di Hollywood come tanti degli attori maturi della serie ed accanito fumatore, venne infatti diagnosticato un tumore al cervello. Quando le sue condizioni peggiorarono, costringendolo a lasciare il telefilm, i produttori decisero di mandare il personaggio di Jock in Sud Africa per motivi di lavoro dove poi venne dato per disperso a causa di un incidente in elicottero. Anni dopo un uomo di nome Wes Parmalee (Steve Forrest) arrivò al ranch, sostenendo di essere un redivivo Jock che era sopravvissuto nella giungla e aveva poi speso anni in un ospedale tra cure e un chirugia plastica al viso che gli aveva cambiato i connotati. La storyline, a causa anche delle proteste degli spettatori, venne però presto terminata e del personaggio si persero le tracce.
Nel 1984 fu la volta per Barbara Bel Geddes di lasciare lo show a causa delle sue condizioni di salute. L’attrice aveva già avuto una mastectomia nei primi anni ’70, esperienza che ha rivissuto in una storyline all’interno della serie che le è valso un Emmy (l’unica del cast a vincere tale premio, insieme anche a un Golden Globe), e nel 1983 dovette sottoporsi ad un pesante intervento al cuore che la rese assente per buona parte della stagione ’83-’84. L’anno successivo arrivò quindi la decisione di abbandonare completamente.
I produttori avevano già deciso di rinunciare al personaggio di Jock e nel frattempo Miss Ellie era diventata il cuore della serie, da qui la decisione di procedere con un recasting che fece cadere la scelta sul premio Oscar Donna Reed. Scelta che non fu felicissima, i tratti austeri dell’attrice mal si conciliavano con la dolcezza del personaggio, che unita agli ascolti in calo (Dynasty stava per effettuare il sorpasso in classifica), indussero la produzione a richiamare la Bel Geddes che ritornò nel primo episodio della stagione ’85-’86 (quello con il funerale di Bobby).
La Reed dal canto suo non la prese bene e denunciò la produzione per ingiusto licenziamento ma morì poco dopo, nel 1986, e Dallas – amara ironia – rimase il suo ultimo lavoro e testamento.
Alla fine della stagione ’84-’85 fu Patrick Duffy ad esprimere l’intenzione di lasciare lo show.
Il personaggio di Bobby venne quindi fatto fuori in un incidente automobilistico causato da Katherine Wentworth (Morgan Brittany), che lasciò Pamela distrutta dal dolore e alle prese, nella stagione successiva, con il tentantivo di rifarsi una vita. Gli spettatori tuttavia continuavano a calare, nonostante la produzione avesse cercato di arginare la cosa con il ritorno della Bel Geddes, e Dynasty le aveva ormai tolto lo scettro di serie più vista con il famoso episodio del “massacro moldavo” (ne riparleremo meglio in un prossimo appuntamento dedicato a Dynasty). Fu quindi Larry Hagman in persona ad adoperarsi per far ritornare uno dei personaggi più popolari del telefilm (Hagman era amico di famiglia dei genitori di Duffy, prima ancora di esserlo con Patrick).
Convinto l’attore, il problema era come farlo tornare. Un sosia? Un fratello gemello perduto? La decisione finale fu qualcosa di mai provato precedentemente nella televisione americana di prima serata, ovvero tutta la morte di Bobby e le vicende occorse fino a quel momento (quindi un’intera stagione, quella ’85-’86) si rivelarono essere stato un sogno di Pamela e con la stagione ’86-’87 tutte le storie vennero così riportate ad un anno prima e proseguite – ovviamente – in maniera diversa.
Gli spettatori rimasero con il fiato sospeso per un’intera estate, dal momento in cui Pamela si sveglia e si ritrova Bobby vivo e vegeto nella doccia fino al settembre successivo dove realizza di aver solo sognato (e anche in maniera vivida, piena di dettagli successivi…) la morte del marito. Per evitare fughe di notizie sui giornali, le scene della doccia vennero fatte girare a Duffy e alla Principal in maniera separata e venne detto che le scene dell’attore servivano per una pubblicità per un sapone.
Nel 1987, dopo aver riportato Duffy nello show e ricostituito la coppia preferita dai fan del telefilm, fu Victoria Principal a voler lasciare lo show per continuare la sua carriera d’attrice in altre produzioni, e perseguire quella di produttrice e imprenditrice.
Pamela venne fatta fuori in un ennesimo incidente d’auto che la lasciò in ospedale in condizioni gravi e con il corpo e il viso ricoperto di gravi ustioni. Per evitare di gravare sui suoi familiari, decide quindi di sparire dalla vita del marito e del fratello, abbandonando anche il figlio Cristopher (allora interpretato da Joshua Harris).
Con l’inizio della stagione ’88-’89, gli autori decisero di dare una sorta di conclusione alla storia del personaggio (i fan avevano trovato poco plausibile che una persona dolce e amorevole come Pamela abbandonasse il figlio ancora piccolo senza alcuna spiegazione) e ingaggiarono l’attrice Margaret Michaels (vista nella soap Santa Barbara in uno dei vari recasting del personaggio di Santana – nella foto a destra), vagamente somigliante alla Principal, per riportare brevemente in scena Pamela e spiegare che la donna era affetta da una grave malattia; da qui la decisione di abbandonare la sua famiglia per risparmiare loro ulteriori sofferenze. In seguito la Michaels è tornata nella serie ma, dopo aver lasciato credere ai telespettatori che potesse trattarsi di Pamela, venne rivelato che era un personaggio completamente differente e senza collegamenti di nome Jeanne O’Brien.
Pamela verrà di nuovo brevemente menzionata da Cliff nel doppio episodio finale della serie, a cui la Principal non volle partecipare così come ai due film televisivi reunion successivi. Per rivedere l’attrice accanto ai suoi colleghi bisognerà attendere il 2004, 18 anni dopo la sua ultima apparizione, nello speciale tributo “Dallas Reunion: The Return to Southfork“.
Charlene Tilton lasciò la serie nel 1985 per poi tornare dal 1988 al 1990. Dopo di allora solo breve menzioni di Lucy, ma il personaggio non è più riapparso.
Steve Kanaly lasciò nel 1988, insieme a Priscilla Presley, per poi tornare in occasione del doppio episodio finale e nel film TV “Dallas: la guerra degli Ewing“.
Nel 1989 fu Linda Gray a mollare. L’attrice tornò poi in occasione del doppio episodio finale e nei due film reunion successivi.
Barbara Bel Geddes e Howard Keel lasciarono nel 1990. La Bel Geddes non volle fare ritorno nemmeno per il doppio episodio finale; Keel riprese invece brevemente il personaggio di Clayton per la stagione finale in cui passa la proprietà del ranch a Bobby, scatenando l’ira di J.R..


GLI ULTIMI ANNI, I DUE FILM REUNION
Dalla stagione ’86-’87 iniziò un declino di ascolti continuo per la serie che precipitò progressivamente dalla top ten, dove era stata stabilmente per sette anni, fino al 61esimo posto durante la stagione conclusiva ’90-’91. L’uscita di scena della Principal aveva spezzato qualcosa nella magia del telefilm, che da allora non fu più lo stesso. Con praticamente tre quarti di cast storico ormai andato (erano rimasti solo Hagman, Duffy e Kercheval) e le storie che si trascinavano ormai stanche e con personaggi che apparivano per non più di una stagione, prima di sparire nel nulla, si decise di porre fine alla serie e si cercò di organizzare un doppio episodio finale che concludesse degnamente le vicende.
Per l’occasione tornarono Linda Gray, Mary Crosby, Jack Scalia e Steve Kanaly, così come Ted Shackelford e Joan Van Ark (entrambi dallo spinoff California); altri attori come la Principal o la Bel Geddes preferirono invece non tornare.
L’episodio mostrava uno J.R. solo e stanco che aveva perso tutto sia in affari che nella vita privata, dove anche il suo amato figlio John Ross (Omri Katz) lo aveva ormai ripudiato.
In preda all’alcol, J.R. ha la visione di un uomo di nome nome Adam (Joel Grey), il quale gli mostra come sarebbe stata la vita della sua famiglia se lui non fosse mai nato. Adam tormenta J.R. inducendolo al suicidio e l’ultima scena vede Bobby udire uno sparo e correre nella stanza di J.R., senza rivelarci però il suo fato.
Bisognerà aspettare cinque anni e il film TV “Dallas: il ritorno di J.R.” per scoprire che in realtà J.R. aveva semplicemente sparato alllo specchio ed era più vivo che mai, pronto alla riscossa della sua amata Ewing Oil. Il film tv andò in onda su CBS nel 1996 (da noi arrivò su Rete 4 nel 1997) e i risultati spinsero alla produzione di un secondo (e ultimo) film dal titolo “Dallas: la guerra degli Ewing” che andò in onda nel 1998; oltre al trio Hagman/Gray/Duffy, il cast dei due film vedeva la presenza di altri attori storici del telefilm, tra cui Ken Kercheval, George Kennedy, Steve Kanaly e Audrey Landers, insieme ad altri nuovi come Tracy Scoggins che era meglio nota per il ruolo di Monica Colby nelle serie rivali Dynasty e I Colby.
Entrambi i film tv, pubblicati da noi anche in VHS, non furono esattamente dei capolavori e lo stesso Patrick Duffy recentemente ha confessato che, prima di riprendere il ruolo di Bobby nella nuova versione TNT che andrà in onda il prossimo anno, ha voluto leggere la sceneggiatura per essere sicuro che non fosse “terribile” come quella dei due film.


CALIFORNIA
Come accennavo prima, Knots Landing era l’idea iniziale con cui Jacobs si presentò da CBS nel 1977, dove venne però rifiutata per poi arrivare a Dallas.
Con il successo di Dallas, il network tornò a riconsiderare l’idea originale di uno show incentrato su un gruppo di famiglie che abitavano una accanto all’altra, in un quartiere residenziale con le classiche strade americane a cul-de-sac, e così nel 1979 nacque la serie spinoff da noi nota come California.
Il longevo telefilm durò ben 14 stagioni ed ebbe una miniserie conclusiva in due parti, diventando uno degli show di maggior durata di sempre della televisione americana (ironicamente sopravvisse alla serie madre Dallas, alla quale si avvicinò negli ascolti quando questa entrò nella fase di declino).
Incentrata sulla vita californiana di Gary e Valene Ewing (nella foto sopra interpretati da Ted Shackelford e Joan Van Ark) e dei loro vicini, la serie non ebbe inizialmente ascolti eccezionali e furono fatti diversi crossover con la serie madre, con apparizioni di Larry Hagman e Patrick Duffy. Dopo il famoso episodio “Chi ha sparato a J.R.” si tentò di cavalcare la lunga onda di successo che la serie madre ormai aveva e anche Kristin (Mary Crosby), sorella di Sue Ellen in fuga da Dallas perchè responsabile del tentato omicidio di J.R., fece un’ospitata.
Charlene Tilton fece un’unica apparizione nella serie, durante la prima stagione, pur interpretando la figlia dei due protagonisti che si trasferirono inzialmente in California proprio per dare una nuova casa alla giovane ragazza.
A un certo punto California “smise” di essere uno spinoff di Dallas perchè gli autori mal digerirono la scelta fatta dalla serie madre di “resuscitare” Bobby, cancellandone la sua morte. Gary infatti non solo era stato al funerale del fratello, ma l’evento luttuoso aveva anche avuto un forte impatto sul personaggio all’interno dello spinoff, spingendolo a chiamare uno dei due gemelli appena avuti con Valene con il nome del fratello defunto. Non potendo cancellare anche qui un’intera stagione, venne presa la decisione di ignorare da quel momento in poi gli eventi che sarebbero avvenuti nella serie madre, per quanto gravi fossero, e nell’universo di California Bobby rimase quindi morto. In seguito sia Ted Shackelford che Joan Van Ark riapparvero a Dallas solo in occasione del doppio episodio finale, in un sogno di J.R..
Tuttavia, al di là dei legami con la serie madre, California iniziò lentamente a costruirisi un proprio pubblico, grazie a importanti storie a sfondo sociale e tematiche forti, sempre affrontate in maniera molto realistica e con personaggi ben tratteggiati. La serie viene spesso “omaggiata”, per non dire saccheggiata, da telefilm di oggi come Desperate Housewives o l’appena cancellata Brothers & Sisters.
Come ogni storia che si rispetti, la serie non mancava di avere il proprio cattivo nel personaggio di Abby (una splendida Donna Mills), che poi tanto cattiva non era, che in seguito venne “affiancata” da Greg Sumner (William Devane), anche lui malvagio “sui generis”.
Tra gli altri protagonisti storici ricordo Michele Lee (nei panni di Karen Fairgate), Julie Harris (nei panni di Lilimae, madre di Valene), John Pleshette (nei panni di Richard), Constance McCashin (nei panni della dolce Laura, la cui uscita di scena rimane uno dei momenti più belli di tutta la serie), un Alec Baldwin alle prima armi nei panni del disturbato Joshua e infine due giovanissimi Brian Austin Green e Nicollette Sheridan, che qui mossero i primi passi della loro carriera.
Tra i tanti ospiti famosi ricordo la leggendaria Ava Gardner e Michael York, mentre lunga è la lista di attori ora famosi che hanno preso parte alla serie per archi narrativi di varia lunghezza. Tra i tanti segnalo Gary Sinise, Helen Hunt, Doug Savant, Halle Berry, Marcia Cross, Billy Bob Thornton e David James Elliott.
In Italia la serie non ha mai avuto molta fortuna, nonostante venne proposta più volte da Rete 4 sempre senza successo. California è in seguito sbarcata su alcuni canali privati minori dove è andata in onda all’incirca fino alla decima stagione, lasciando le ultime e la miniserie finale completamente inedite.


IL “NUOVO” DALLAS

L’anno scorso TNT ha annunciato, un po’ a sorpresa, l’ordine di un pilot per una nuova versione di Dallas incentrata sulla nuova generazione degli Ewing, ovvero i cugini John Ross e Christopher Ewing.
Da diversi anni il canale cavo, che fa parte del gruppo Warner Horizon Television che possiede i diritti di Dallas, pensava di realizzare una nuova versione del telefilm, ma senza successo: è stata la sceneggiatura dell’episodio pilota scritta da Cynthia Cidre (I signori del rum) a convincerli che questa era la volta buona e – dopo aver visionato il pilot – TNT ha deciso qualche settimana fa per un ordine di dieci episodi che andranno in onda la prossima estate e che verranno girati nella città di Dallas, negli studi che sono serviti per la ormai cancellata serie FOX The Good Guys.
La storia inizia con il matrimonio di Christopher (ora interpretato da Jesse Metcalfe, reduce dalla serie Chase) con la dolce Rebecca (Julie Gonzalo).
Il figlio adottivo di Bobby, che intanto si è risposato con Ann (Brenda Strong, Desperate Housewives), non va d’accordo con il cugino John Ross (ora interpretato da Josh Henderson, Desperate Housewives) che intanto amoreggia con la figlia del cuoco di Southfork, Elena (Jordana Brewster, Chuck).
Al matrimonio non mancherà di farsi viva Sue Ellen e – in brevi cameo – anche Lucy e Ray; scopriremo inoltre che Miss Ellie e Clayton sono nel frattempo morti e ora riposano nel ranch tanto amato in vita dalla donna (gli attori sono effettivamente entrambi morti, Howard Keel nel 2004, Barbara Bel Geddes nel 2005).
La domanda a questo punto è: in tutto ciò, che fine ha fatto J.R.?
L’uomo è da anni in stato catatonico e non proferisce parola, con Bobby che gli fa visita esprimendo le sue perplessità sulla nascente rivalità tra i propri figli, i quali stanno per ripetere gli stessi loro errori che hanno portato anni prima la famiglia alla rovina e all’allontanamento gli uni dagli altri.
Mentre Linda Gray e Patrick Duffy hanno accettato subito di entrare a far parte del nuovo progetto, Larry Hagman ha lungamente titubato, confermando di avere sempre il suo carattere dispotico, nonostante la grave cerrosi epatica che lo aveva quasi ucciso negli anni ’90 che è stata causata dal suo noto vizio per l’alcol. Questo ha indotto la Cidre a preparare una sceneggiatura alternativa che giustificasse l’assenza di J.R., ma alla fine Duffy e la Gray hanno convinto l’attore a far parte della rimpatriata.
Oltre ai cameo della Tilton e di Kanaly, sembra quasi certo che anche Ken Kercheval riprenderà ad un certo punto i panni di Cliff, mentre Victoria Principal si è detta disponibile a tornare nel ruolo di Pamela se gli  sceneggiatori riusciranno a giustificare l’assenza di oltre venti anni del personaggio nella vita dei suoi amati familiari.

Chiudo dunque questo appuntamento con un primo trailer del nuovo Dallas che porterà ancora avanti, nel nuovo millennio, le vicende della famiglia di petrolieri texani più famosa del mondo alle prese con ricchezza, intrighi, scandalo e seduzione, che ormai da oltre trent’anni appassionano gli spettatori di tutto il mondo.


Fonti: Wikipedia, Ultimate Dallas

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Commenti»

1. Toby - 19/07/2011

Veramente una gran bella nuova rubrica,Paolo,che ci sta oltremodo
a pennello in questo clima più vacanziero e libero ;)) Confido in un #2 o #3 entro Agosto,mi raccomando!
Dallas è stato grande(e dico poco) DALL’INIZIO ALLA FINE:da subito(con il pilot) per arrivare al series finalone(dove succede q che
deve succedere a J.R.,e che,tra l’altro, vorrei rivedere.Su YouTube?…).

2. Toby - 19/07/2011

P.S. Ricordo con piacere,tra i tantissimi che popolarono lo show,
l’attrice Cathy Podewell,biondina giovane moglie di J.R.,che avrebbe
dovuto forse addirittura redimerlo(erano,in fondo,le ultimissime stg..),anche se mi sembra di ricordare che non ci riuscì molto…
In più mi viene in mente Sheree J. Wilson(April Stevens),probabilmente anche moglie di Bobby,personaggio buono,
ma che,smentitemi subito se mi confondo col contrario,uccise un’altra donna,un’ attrice,poi,inspiegabilmente sparitissima,di cui
mi sfugge alla grande il nome,ma non gli occhi chiari,il caschetto
biondo e le lunghe gambe ;)…

alessandro - 19/07/2011

Fu la sorella di April, Michelle (l’atrrice bionda con caschetto e occhi azzurrri) a uccidere la donna (interpretata da Susan Lucci) che aveva rapito April a Parigi e responsabile indirettamente della sua morte durante l’attentato agli arabi. Bobby da buono la aveva perdonata mentre Michelle no

alessandro - 19/07/2011

ho trovato anche il nome dell’attrice , si chiama Kimberly Foster e in effetti dopo dallas fece poche apparizioni in telefilm e filmtv

Toby - 19/07/2011

Grazie 2 volte! ..

3. ezio - 19/07/2011

Complimenti per questa rubrica e epr questo primo articolo.
Come ho già espresso in precedenza in altri post, spero che qualche canale (digitale o satellitare) si decida a mandare in replica le stagioni 9-13 al più presto ;)

4. alessandro - 19/07/2011

una delle serie di cui ho sentito maggiormente la mancanza, nessuno e’ riuscito come intrighi, colpi di scena e suspence ad avvicinarsi a Dallas
L’ho iniziato a vedere praticamente da quando avevano sparato a JR (gli episodi prima li ho ricuperati con le repliche) , fino a quel momento per me si chiamava Pallas e si capisce perche’ aveva questo nome, non sto a spiegare.
Dopo in pratica abbiamo iniziato a vederlo tutti insieme in famiglia e ai tempi non c’era internet quindi era sempre una sorpresa vedere l’episodio successivo (in pochi casi i giornali anticipavano notizie clamorose)
A parte la stagione sogno che poi fu ben fatta e avvincente, la serie non mi ha mai deluso tranne in fondo che si e’ capito che si stava concludendo un po’ in fretta e furia , poi hanno cercato di riparare le cose con i film tv che pero’ non son stati un granche’. Emozionanti gli episodi in Europa (a Vienna e a Parigi) compreso quello tragico con l’uscita di April moglie di Bobby. Nelle ultime stagioni mi sono piaciuti i Mckay, Carter il padre interpretato da George Kennedy e Tommy il figlio interpretato da Eddie Peck ; il figlio di JR , James invece non mi e’ mai piaciuto.
Knots landing l’ho seguito finche’ e’ stato trasmesso poi ho visto qualcosa in tedesco ma in pratica non ho mai visto come si e’ concluso e leggendo alcuni nomi c’e’ sempre una coppia che fa capolino in serie quasi soap , savant e la cross presenti prima in melrose place e poi in desperate housewives.Speriamo che il nuovo Dallas sia bello e avvincente come il vecchio, il ritorno di Pamela penso che sara’ facile da giusitifcare, la faranno tornare guarita dalla malattia e potrebbe essere una aggiunta intrigante .
Mi scuso per il commento fiume e complimenti a Paolo per la nuova rubrica.

5. Toby - 19/07/2011

Gli episodi a Vienna mi hanno fatto rimanere impresso nella mente
questo nome:Vanessa Beaumont (era legata a J.R. nella storyline)

6. Paolo - 20/07/2011

Grazie Alessandro, Ezio e Toby. :)
Come accennavo sopra, questo è il primo di una serie di appuntamenti che toccherà sia soap opera ora terminate come Santa Barbara o Quando si ama, sia serial di prima serata come Dynasty e Falcon Crest.

Se avete consigli, suggerimenti o integrazioni (come quelli che avete già fatto) non esitate.

7. alexander - 06/08/2011

complimenti gran bell articolo!!! spero in un ritorno della Principal nel 2012 perchè bobby con un’ altra proprio non lo vedo…

e poi perchè credo victoria principal sia una bravissima e bellissima attrice e non capisco perchè negli ultimi anni abbia deciso di diradare i suoi ruoli in tv o al cinema…. speriamo bene!!!

8. Giammarco - 24/08/2011

Davvero complimenti a Paolo per questo ben fatto quadro su Dallas.

Tra le guest star non dimentichiamoci di menzionare un giovane Brad Pitt ed un giovane Cristopher Ahtkins che faranno girare la testa a diversi personaggi (Sue Ellen e Lucy per esempio)


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