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Dispersi d’estate (5) – Cosa resterà degli anni ’80? I giochi arcade. Parola di The King of Kong: A Fistful of Quarters 05/08/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Dispersi d'estate, Film, Video e trailer, Videogame.
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Ogni anno nel mondo vengono prodotti circa 25 mila film. In Italia ne arrivano a malapena 500. Gli altri si disperdono nei buchi neri della distribuzione. Hideout.it da anni si occupa di recuperare il buono dei dispersi con rassegne, un sito, un festival e il libro “Dispersi. Guida ai film che non vi fanno vedere”. Nell’indolenza dell’estate, un buon film rinfresca più di un ghiacciolo, perché un disperso al giorno toglie l’afa di torno…

Cosa resterà degli anni ’80? I giochi arcade. Parola di The King of Kong: A Fistful of Quarters

Ci sono storie vere che sembrano inventate da uno sceneggiatore. Tanto che questo sorprendente documentario sembra realmente scritto scena per scena, soprattutto nel finale. Eppure è tutto vero, compresi i tornei di videogioco anni 80 in cui gli ex giovani di allora si sfidano a colpi di monetine inserite nelle apposite feritoie…

Titolo: “The King of Kong: A Fistful of Quarters”
Regia:
Seth Gordon
Sceneggiatura: Seth Gordon
Fotografia: Seth Gordon
Montaggio: Seth Gordon, Luis Lopez
Musica: Craig Richey
Interpreti principali: Steve Wiebe, Billy Mitchell, Walter Day
Produzione: LargeLab
Distribuzione: New Line Cinema
Origine: Usa, 2007
Durata: 79′
Colore


Recensione di Carlo Prevosti, apparsa originariamente qui

L’età dell’oro dei videogame non si è chiusa negli anni Ottanta, almeno negli Stati Uniti. Gli ex ragazzi degli Ottanta ancora giocano nel garage di casa a Donkey Kong per conquistare il primato mondiale del celebre videogioco firmato Nintendo.

Se vuoi vedere il film con la traduzione italiana, scarica i sottotitoli su ItalianSubs

La prima versione di Donkey Kong risale al 1981. Progettata per Nintendo da Shigeru Miyamoto, fu presto uno dei coin-up più diffusi nei bar e nelle sale gioco di tutto il mondo. Jumpman, che solo in seguito si sarebbe chiamato Mario, cercava di salvare la sua bella, rapita da uno scimmione e per farlo doveva correre su delle piattaforme su cui rotolavano e rimbalzavano bidoni lanciati dall’abominavole bestia.

Quasi trent’anni dopo pare impossibile che i ragazzi dell’epoca potessero svuotare le tasche, colme di monetine, per un gioco così semplice, quando oggi esistono simulazioni iper-realistiche di qualsiasi cosa si possa immaginare, ma la cosa sorprendente è che il mondo degli arcade degli anni Ottanta gode ancora di una vasta schiera di appassionati che si contendono il titolo di miglior giocatore a suon di record stratosferici.

Non si tratta più di gioco per divertirsi in compagnia o per rilassarsi in solitudine, ma di un vero e proprio sport, con tanto di allenamenti massacranti, strategie da studiare e tecniche da conoscere a memoria. Punto di riferimento, al limite dell’egemonia, di questo mondo è l’organizzazione [/talic]Twin Galxies, che gestisce il mondo arcade, per lo meno quello del competitive gaming, dettando regole e indicendo convention di gara. Scopo nella vita di gente come Steve Wiebe, insegnante di scienze un po’ nerd, è quello di di battere il record mondiale di Donkey Kong, registrato nel 1982 da Billy Mitchell (l’unico ad aver mai raggiunto il “killer screen“), imbattuto da allora.

Seth Gordon documenta questo mondo borderlinesenza intromissioni e giudizi, lasciando trasparire quanto seriamente venga preso tutto ciò dai concorrenti di una tale gara. Sarebbe facile creare dell’ironia, calcare il pedale della risata, ma Gordon scegli un registro intermedio in cui sono gli stessi protagonisti a creare l’atmosfera che poi lo spettatore percepisce attraverso le sequenze del film. Si ride, si piange, si gioisce e si percepisce un’estrema realtà della “fauna umana” che ruota attorno alle Twin Galaxies.

Curiosità
Per un bug di programma, l’ultimo livello di gioco, il dodicesimo, viene chiamato “killer screen” (lo schermo della morte) perché il personaggio di Jumpman/Mario non può raggiungere la cima perché muore automaticamente correndo lungo le piattaforme.


Trailer originale:

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Commenti»

1. Alex - 06/08/2011

proprio un mesetto fa l’ho visto su sky…sul canale cult se non sbaglio…….da vedere…..molto simpatico tranne che per Billy Mitchell che è da prendere a schiaffi

2. ashjwilliams - 06/08/2011

documentario fantastico soprattutto per i nerd…me compreso xD


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