jump to navigation

Dispersi d’estate (10) – Tutto quello che avreste voluto sapere sui viaggi nel tempo e non avete mai osato chiedere 10/08/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Dispersi d'estate, Film, Video e trailer.
trackback

Ogni anno nel mondo vengono prodotti circa 25 mila film. In Italia ne arrivano a malapena 500. Gli altri si disperdono nei buchi neri della distribuzione. Hideout.it da anni si occupa di recuperare il buono dei dispersi con rassegne, un sito, un festival e il libro “Dispersi. Guida ai film che non vi fanno vedere”. Nell’indolenza dell’estate, un buon film rinfresca più di un ghiacciolo, perché un disperso al giorno toglie l’afa di torno…

Tutto quello che avreste voluto sapere sui viaggi nel tempo e non avete mai osato chiedere

Prima di The Big Bang Theory e di Paul c’era già chi aveva capito il potenziale reale dei nerd appassionati di fantascienza. Soprattutto se messi di fronte ai loro desideri. In FAQ About Time Travel tre nerd si torvano a dover affrontare diversi paradossi temporali. Gag, citazioni (da vedere in lingua originale) e supercazzole sul Dr. Who. Astenersi non nerd.

Titolo: FAQ About Time Travel
Regia: Gareth Carrivick
Sceneggiatura: Jamie Mathieson
Fotografia: John Pardue
Montaggio: Christopher Blunden, Stuart Gazzard
Musica: James L. Venable
Interpreti principali: Chris O’Dowd, Marc Wootton, Dean Lennox Kelly, Anna Faris, Meredith MacNeill, Ray Gardner, Nick Ewans, Arthur Nightingale
Produzione: BBC Films, Dog Lamp Films, HBO Films
Origine: Gran Bretagna, 2009
Durata: 83′
Colore


Recensione di Carlo Prevosti, apparsa originariamente qui

Tre amici inglesi (adolescenti troppo cresciuti) trascorrono una serata al pub bevendo birra e chiacchierando della loro passione più grande, la fantascienza. Toby è un grande fan del mitico viaggiatore nel tempo il Doctor Who e i due amici lo prendono amabilmente in giro. La serata prende una svolta imprevista con l’arrivo di una ragazza che dice di venire dal futuro per riparare una perdita temporale.

Se vuoi vedere il film con la traduzione italiana, scarica i sottotitoli su ItalianSubs

I viaggi nel tempo sono uno dei topoi narrativi preferiti da chi scrive fantascienza. Sebbene alcuni scienziati di fama internazionale, come Stephen Hawkins, abbiano ipotizzato modelli di curvatura dello spazio-tempo che, puramente a livello teorico, potrebbero rendere possibile un viaggio verso il passato, il sogno di cavalcare gli anni e i secoli a nostro piacimento rimane uno dei miti più irraggiungibili della fantascienza. In bilico tra il rigore del sillogismo aristotelico e le implicazioni che le tre leggi della robotica comportano nei racconti di Isaac Asimov, l’idea di viaggio nel tempo comporta forti componenti filosofiche nella sua stessa ontologia. Il concetto di paradosso spazio temporale è strettamente connaturato con questa idea narrativa, dai testi più rigorosi fino a quelli che costruiscono una parodia del genere.

Cosa potrebbe succedere se un viaggiatore del tempo dovesse incontrare se stesso nel passato? Perché il viaggiatore del tempo che ha un flirt nel passato finisce sempre con il sedurre la propria madre? Modificando qualcosa nel passato è possibile che l’”io” del presente svanisca nel nulla?

O addirittura l’universo collassi in un big bang cosmico (come teorizzava Doc in Ritorno al futuro)? A tutte queste domande (ricorrenti) sul viaggio nel tempo cerca di dare una risposta il film di Gareth Carrivick e ci riesce con un british humor sulla falsariga di quello che tanto successo ha avuto con Simon Pegg e L’alba dei morti dementi (Shawn of the Dead). Fiera del suo status nerd, o meglio geek, la sceneggiatura di Jamie Matheson (un nome suggestivo per gli appassionati di sci-fi) gioca a prendere in giro i molti paradossi che lo spettatore consono a questo genere già conosce, ma sotto punti di vista differenti, inserendo qua e là alcune piccole perle comiche che esaltano la vena di humour del trio protagonista della vicenda.

FAQ About Time Travel ha un solo difetto: per godere al pieno della sua tagliente ironia è necessario che il pubblico conosca, almeno in parte, ciò che ruota attorno all’idea del timetraveler. Un film un po’ geek, insomma, per un pubblico anch’esso un po’ geek.

Non a caso Ray è interpretato dal sempre spaesato Chris O’Dowd, star televisiva di The IT Crowd, serie comica ambientata tra lo staff della manutenzione dei computer di una grande azienda londinese.

Curiosità
In una scena del film i tre protagonisti si trovano all’ingresso di un cinema dove i cartelloni mostrano i titoli di tre film, all’apparenza inventati. In realtà non sono certo stati scelti a caso. A Boys Life è il titolo con cui è stato concepito E.T.: l’extra terrestre (1982), Watch The Skies invece è il primo titolo proposto per Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977), infine Paradox era il working title per Ritorno al futuro parte seconda (1989).


Trailer originale:

Commenti»

1. DON IVANO - 10/08/2011

scusate, ma credo che per questioni temporali non si puo’ dire che con questo film si era capito il potenziale dei nerd , realizzato nel 2009, dato che THE BIG BANG THEORY partiiì gia’ 2 anni prima XDDDD


Lascia il tuo commento...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: