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Edicola – “Internazionale” # 911, 19 agosto 2011: “L’estate che l’Europa bruciò” 19/08/2011

Posted by Antonio Genna in Internazionale, News.
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Vi presento la copertina, un elenco dei principali contenuti e l’editoriale del direttore del numero 911 dal 19 al 25 agosto 2011 di “Internazionale”, settimanale d’informazione fondato nel 1993 che propone articoli delle principali testate straniere tradotti in lingua italiana, in vendita nelle edicole al costo di 3 €.

Di seguito, il sommario di questo numero.

  1. In copertina

    1. Addio al vecchio mondo

      La crisi dell’Europa si aggrava. Gli Stati Uniti sono troppo deboli per intervenire. L’occidente non è più in grado di garantire il benessere delle nuove generazioni e ha bisogno di cambiare radicalmente. Un’inchiesta del settimanale americano Time.

    2. Arrivano in soccorso i banchieri centrali

      Le banche centrali stanno dando ossigeno all’eurozona e agli Stati Uniti. Ma il vero rimedio sono decisioni politiche coraggiose.

    3. Ipotesi sul fallimento dell’Italia

      La manovra economica del governo italiano potrebbe non bastare. In questo caso l’Europa dovrebbe battere altre strade. Tutte molto dolorose.

    4. Le riforme necessarie

      Per far ripartire l’economia l’Italia deve ringiovanire la classe politica, aprire il suo mercato e combattere la criminalità organizzata al sud.

  2. Gran Bretagna

    1. La battaglia di Londra

      Le violenze dei giorni scorsi hanno dimostrato la fragilità della società britannica. Punire i colpevoli è giusto. Ma bisogna soprattutto costruire una nuova convivenza civile.

  3. Norvegia

    1. Le radici della strage di Utøya

      Il massacro del 22 luglio in Norvegia è stato opera di un esaltato. Ma è maturato in un clima politico avvelenato dagli slogan dei partiti di estrema destra. Sempre più forti in tutta Europa. L’analisi di Ian Buruma.

  4. Cina

    1. Le donne drago

      Ambiziose, preparatissime e pronte a fare sacrifici enormi: in Cina le donne manager sono sempre più numerose. Ma il costo sociale delle loro carriere è molto alto.

  5. Società

    1. Un continente low cost

      Studenti, pensionati, coppiette e famiglie numerose. Ryanair è sempre più usata per gli spostamenti in Europa. Da Parigi a Riga passando per Trapani e Francoforte, un viaggio di cinque giorni in nove paesi con una spesa di 500 euro.

  6. Sudafrica

    1. Il Sudafrica scommette sulle sue stelle

      I sudafricani stanno lavorando sodo per aggiudicarsi il progetto Ska, che prevede la costruzione della rete di radiotelescopi più grande del mondo.

  7. Portfolio

    1. All’alba dell’hip-hop

      Ghetto blaster in spalla, occhialoni, rabbia da scaricare ballando. L’hip-hop è nato nei ghetti neri di New York e da lì è diventato un fenomeno di massa. Gli albori di una rivoluzione nel libro-reportage di Jamel Shabazz.

  8. Viaggi

    1. Capolavori per pochi

      Il momento più bello per ammirare la Cappella sistina è quando la folla scompare. Una visita molto speciale, dopo l’orario di chiusura.

  9. Ritratti

    1. Anton Hysén. Cambio di gioco

      È stato il secondo calciatore professionista della storia a dichiarare pubblicamente la sua omosessualità. Sfidando un mondo dove l’omofobia è la norma.

  10. Musica

    1. Amy Winehouse, talento e dolore

      Per cinque anni è stata famosa soprattutto per i suoi eccessi. Ma ai posteri lascia la sua voce e un album straordinario.

  11. Estate americana

    1. Herman Wouk è ancora vivo

      Un racconto di Stephen King

  12. Americhe

    1. Gli studenti cileni in piazza per una scuola più democratica

  13. Asia e Pacifico

    1. La lezione di Minamata

      Prima di Fukushima il Giappone aveva vissuto uno dei più gravi disastri ambientali della storia. Da cui oggi la Tepco e il governo possono imparare molto per gestire i risarcimenti alle vittime.

  14. Israele

    1. Gli israeliani imparano dalle rivolte arabe

      “Come a Tunisi e al Cairo, la protesta porta con sé un dinamismo sovversivo”. Amira Hass ha partecipato alle manifestazioni per la giustizia sociale di Tel Aviv.

  15. Etiopia

    1. Negare la carestia non aiuta i rifugiati etiopici

      L’Etiopia non era preparata all’arrivo di milioni di profughi dai paesi confinanti e il governo ha cercato di minimizzare l’emergenza. Reportage dai campi di Dollo Ado e Liben.

  16. Siria

    1. Aspettando la liberazione

      Da Hama a Homs, molte città si sono ribellate contro il regime di Assad e sono assediate dall’esercito. Ma gli abitanti della capitale rimangono a guardare, confusi dalla propaganda governativa.

  17. Scienza

    1. L’erba del vicino

      Le case con un prato ben curato sono un’icona del benessere della classe media statunitense. Ma per queste piccole oasi private servono quantità enormi di acqua, pesticidi e fertilizzanti.

  18. Tecnologia

    1. Fate riposare i pixel

      Scrivere online senza usare i link significa non aver capito molto del web. Però dovremmo trovare un metodo per mantenere i vantaggi dei link senza che ci distraggano troppo dalla lettura.

  19. Economia e lavoro

    1. Tutte le monete in un panino

      Secondo l’indice Big Mac, creato dall’Economist per analizzare i tassi di cambio, la valuta brasiliana è sopravvalutata del 52 per cento rispetto al dollaro statunitense.

  20. Editoriali

    1. La sfida di Parigi e Berlino

      Le Monde

    2. La signora dell’Argentina

      El País

  21. Opinioni

    1. Yoani Sánchez

      Matrimonio gay

    2. Laurie Penny

      Siamo tutti veri britannic

    3. Noam Chomsky

      La resa di Obama

    4. Goffredo Fofi

      Lottare per sopravvivere

    5. Giuliano Milani

      Dei romeni non sappiamo niente

    6. Pier Andrea Canei

      Rientro tropicalista

    7. Christian Caujolle

      Parola alle immagini

    8. Anahad O’Connor

      Digiuno inutile

    9. Tito Boeri

      2 miliardi di euro

Ed ora l’editoriale del direttore Giovanni De Mauro.

Realtà

“Se un euro ogni tre evasi venisse regolarmente dichiarato al fisco, non ci sarebbe bisogno della manovra”. Paolo Griseri, La Repubblica, mercoledì 17 agosto 2011

“Le cose che non ho mai fatto e mai farò. Non ho mai pagato tasse, e me ne vanto. Le tasse sono come la droga, le paghi una volta e poi entri nel tunnel. Non ho mai rispettato l’avversario politico. Gli ho sempre detto sinceramente e onestamente ’ntu culo, senza se e senza ma. La mia carriera è sempre stata coerente anche nelle piccole cose e nei piccoli gesti. Non ho mai rispettato un limite di velocità. Non ho mai dato la precedenza a un incrocio. Figurati, è un attimo: ti fermi a un semaforo rosso e finisce che ti pigliano per ricchione. Non ho mai fatto la raccolta differenziata, non ho mai costruito con permessi edilizi. Insomma, io sono il cittadino modello. Sono legittimato dal voto del popolo. Sono uguale a voi. Io ci sarò sempre. E tenete a mente: qualunque cosa succeda, il mio non sarà un addio, ma sarà un arrivederci. Io sono la realtà, voi siete la fiction”.
Cetto La Qualunque (Antonio Albanese), Vieni via con me, 15 novembre 2010

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