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Libri – Richard Harvell “L’esatta melodia dell’aria” 26/08/2011

Posted by Antonio Genna in Libri, Musica.
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“L’esatta melodia dell’aria” (Editrice Nord; titolo originale “The Bells”, traduzione di Alessandro Storti; 412 pagine, prezzo di copertina 18,60 € – Acquista “L’esatta melodia dell’aria” su Amazon.it) è il primo romanzo di Richard Harvell, nato nel New Hampshire (Stati Uniti) e trasferitosi a Basilea, in Svizzera. Si tratta di un romanzo di formazione, che ha un’ambientazione storica molto suggestiva (Abbazia di San Gallo, Vienna e Venezia, nel Settecento), e nel quale i suoni e la musica, come ben rende il titolo italiano, hanno un’enorme importanza per il protagonista.
Nella Svizzera del 1741, Moses è il figlio della donna sordomuta che si occupa del campanile della chiesa del piccolo villaggio nel Canton d’Uri in cui vivono. Nato da una notte di passione tra la donna e il parroco del villaggio, Moses è “figlio del peccato” e per questo motivo era destinato a morire annegato nelle acque di un fiume che scorre nelle vicinanze.
Il giovane non aveva nemmeno un nome: a chiamarlo Moses sono stati Nicolai e Remus, due monaci che lo hanno tratto in salvo dalle acque del fiume in cui era stato gettato dal padre naturale: in questo modo per Moses inizia una nuova vita, lontano dalla madre e dalle campane, nel grandioso monastero di San Gallo.
La sua vita sarà sempre guidata dai suoni, che scandiscono il destino che lo attende: prima verso il coro della chiesa, di cui entrerà a far parte, poi nella casa di una ragazzina troppo sola che vede nello straordinario talento canoro di quel bambino l’unica cura per la malattia della madre. I suoni lo legheranno infine alla volontà di Padre Ullrich, il maestro del coro della chiesa, che, inebriato dalla voce perfetta di Moses, decide di renderla pura ed incorruttibile per sempre. Moses, nato per cogliere l’esatta melodia dell’aria, crescerà dunque schiavo della musica.
Ventun’anni dopo, Moses è ormai un uomo: grazie alla sua voce ha ormai raggiunto la fama e il successo, e si è esibito nei principali teatri operistici europei, ma la sua è una vita priva di amore, il suo racconto canta, grida e parla e chiede semplicemente di essere ascoltato.
Segnalo che il romanzo, ispirato da suono realmente esistenti come la moglie dell’autore che cantava l’Orfeo di Gluck e il “chiacchiericcio” dei campanacci delle mucche svizzere, è completato da un’approfondita ricostruzione storica  della Vienna del XVIII Secolo, con personaggi realmente esistiti e l’intelaiatura del mito di Orfeo e Euridice. Ad accompagnare le vicende, per un’opera che esce fuori dalla carta scritta, anche i brani di Antonio Vivaldi, Johann Sebastian Bach, Georg Friedrick Handel, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Alessandro Scarlatti e Christoph Willibald Gluck.

 

 

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