jump to navigation

Edicola – Da oggi arriva “Tex Speciale”, 25 nuovi volumi con La Repubblica e L’Espresso 01/09/2011

Posted by Antonio Genna in Articoli, Fumetti, Giornali e riviste.
trackback

Terminata la lunghissima collana (ben 239 volumi, dal febbraio 2007 in poi) che ha riproposto l’intero repertorio delle storie di Tex a colori, da oggi in allegato opzionale con “La Repubblica” e “L’Espresso” ogni settimana a 6,90 € aggiuntivi arriva “Tex Speciale”, una raccolta di 25 volumi di grande formato che ripropone per la prima volta a colori i “Texoni”, dal  primo albo del 1988 a quello del 2011, con tante storie realizzate dai più importanti disegnatori del fumetto italiano ed internazionale. In ogni albo, oltre a una esplosiva e avvincente storia completa, aneddoti e curiosità del più grande mito dei fumetti.
A seguire, il piano completo dell’opera (con le date di uscita di ciascun volume) ed un articolo introduttivo scritto dall’esperto Luca Raffaelli e tratto dal quotidiano “La Repubblica”.

Il Piano dell’Opera

  1. 1 settembre 2011
    Tex il grande!

    Guido Buzzelli
  2. 8 settembre 2011
    Terra senza legge
    Alberto Giolitti (Gilbert)
  3. 15 settembre 2011
    Il segno del serpente
    Aurelio Galleppini
  4. 22 settembre 2011
    Piombo rovente
    Sergio Zaniboni
  5. 29 settembre 2011
    Fiamme sull’Arizona
    Victor De La Fuente
  6. 6 ottobre2011
    La grande rapina
    José Ortiz
  7. 13 ottobre 2011
    Il pueblo perduto
    Giovanni Ticci
  8. 20 ottobre 2011
    Il soldato comanche
    Aldo Capitanio
  9. 27 ottobre 2011
    La valle del terrore
    Magnus
  10. 3 novembre 2011
    L’uomo di Atlanta
    Jordi Bernet
  11. 10 novembre 2011
    L’ultima frontiera
    Goran Parlov
  12. 17 novembre 2011
    Gli assassini
    Alfonso Font
  13. 24 novembre 2011
    Sangue sul Colorado
    Ivo Milazzo
  14. 1 dicembre 2011
    L’ultimo ribelle
    Colin Wilson
  15. 8 dicembre 2011
    Il cavaliere solitario
    Joe Kubert
  16. 15 dicembre 2011
    I predatori del deserto
    Bruno Brindisi
  17. 22 dicembre 2011
    Mercanti di schiavi
    Manfred Sommer
  18. 29 dicembre 2011
    Ombre nella notte
    Roberto De Angelis
  19. 5 gennaio 2012
    Il prezzo della vendetta
    Carlo Ambrosini
  20. 12 gennaio 2012
    Canyon dorado
    Giancarlo Alessandrini
  21. 19 gennaio 2012
    Il profeta hualpai
    Corrado Mastantuono
  22. 26 gennaio 2012
    Seminoles
    Lucio Filippucci
  23. 2 febbraio 2012
    Patagonia
    Pasquale Frisenda
  24. 9 febbraio 2012
    I ribelli di Cuba
    Orestes Suarez
  25. 16 febbraio 2012
    Verso l’Oregon
    Carlos Gomez

A seguire, l’articolo di Luca Raffaelli.

Tex, il mito raccontato dai maestri del disegno

Nella serie Speciale, in un grande formato a colori, rivive l’idea di Sergio Bonelli di fare interpretare le avventure dell’eroe del West ad artisti di fama internazionale. Da giovedì in edicola con Repubblica il primo albo firmato da Guido Buzzelli

UNA SERIE Speciale di Tex, realizzata dai più grandi disegnatori del mondo. L’idea è nata a Sergio Bonelli in occasione dei festeggiamenti per i quarant’anni del personaggio creato da suo padre Gianluigi Bonelli e da Aurelio Galleppini nel 1948. Da qualche mese infatti teneva nel cassetto un episodio disegnato da Guido Buzzelli. Così Sergio Bonelli ricorda la nascita di questa collana che Repubblica e l’Espresso propongono in edicola da oggi in grande formato e per la prima volta a colori.

“Da sempre ho avuto una passione per Guido Buzzelli, un grande disegnatore. Nella metà degli anni Ottanta sono riuscito finalmente a convincerlo a realizzare un episodio di Tex. Mi aspettavo da lui un’interpretazione classica. Pensavo così di dare inizio a una collaborazione per la serie normale. Buzzelli però ha voluto accentuare l’aspetto grottesco che c’è nel suo segno straordinario. Allora di fronte alle sue tavole ho avuto, diciamo così, un momento di vigliaccheria. Non me la sono sentita di presentare quel Tex così particolare ai lettori che stravedono per Galleppini e Ticci.

E così, è nata l’idea degli “Speciali”, che poi sarebbero stati chiamati comunemente i Texoni: quella di coinvolgere disegnatori particolari e insoliti che avrebbero potuto interpretare Tex senza rinunciare al loro stile. Ho chiarito il tutto con i lettori tramite una dichiarazione d’intenti. E così è nato questo grande successo”.

Grazie all’idea di questa collana alcuni dei disegnatori che sono stati coinvolti, per esempio i tanti spagnoli (da Victor De La Fuente a Ortiz, da Font a Sommer) sono poi davvero diventati disegnatori della serie regolare.
“Quando una ventina di anni fa partecipavo (più di quanto non faccia ora) alle mostre di fumetti in giro per il mondo, ero diventato amico di molti grandi disegnatori, di molti numeri uno. Per esempio di quelli spagnoli. Ma quando io proponevo il Texone loro si spaventavano per il numero di pagine. Più di duecento tavole: un lavoro lungo due anni almeno. Ma a poco a poco sono riuscito a convincerli, soprattutto chiarendo che sarebbero stati liberi di mostrare il loro stile. Tra gli spagnoli c’è stato anche Bernet, autore di Torpedo. Ed è stato bravo Claudio Nizzi a cucirgli una storia su misura, inserendo un affascinante personaggio femminile, di quelli maliziosi che lui sa disegnare così bene”.

Il Texone più leggendario è quello di Magnus. Colui che era stato il disegnatore di Kriminal, Satanik e di Alan Ford, ha realizzato il suo Speciale impiegando sette anni. “Magnus era di una sincerità scoraggiante: i suoi “no” mi lasciavano senza speranza. Cambiò idea una sera in cui eravamo stanchi tutti e due, a un festival dell’Unità non mi ricordo se a Ferrara o a Reggio Emilia. Misteriosamente mi chiese se ero sempre dell’idea. E io figuriamoci se non lo ero. Quella del suo Texone è diventata una vicenda mitica. Però per me era soprattutto una grande sofferenza. Anche perché lui si dimostrava giudice più severo di me. Se mostrandomi le tavole riusciva a scorgere un particolare di cui non era soddisfatto voleva riportarsele indietro. Io lo rincorrevo per le scale per fargli cambiare idea. È stato incredibile che sia morto pochi giorni dopo aver consegnato tutto, dopo un lavoro così lungo”.

Bonelli, girando per il mondo, ha coinvolto grandi firme del fumetto internazionale. Per esempio lo statunitense Joe Kubert, che è stato uno degli interpreti di Tarzan e ha firmato perfino un drammatico resoconto della guerra nell’ex-Jugoslavia attraverso i fax del suo agente Erwin Rustemagic, che viveva a Sarajevo.

“A Kubert sono arrivato proprio grazie a Rustemagic. Sono andato a incontrarlo nel New Jersey, e mi ha fatto davvero una bella sensazione: quella di un uomo sereno. Mi sarebbe piaciuto un Texone da Moebius, e abbiamo molto scherzato su questo tutte le volte che ci siamo incontrati. Mi chiedeva “Allora lo facciamo questo Tex?”. E forse è nato da uno scherzo con lui il desiderio di coinvolgere Colin Wilson, disegnatore neozelandese che ho visto una sola volta, un cittadino del mondo che aveva disegnato alcune avventure del tenente Blueberry, prendendo il testimone del grande disegnatore francese”.

Incredibile come anche certe collaborazioni siano da raccontare come delle lunghe avventure.
“È stato piuttosto complicato lavorare con Oreste Suarez, disegnatore cubano. Erano difficili le comunicazioni con lui, che ha avuto anche dei problemi di salute, ed era costretto a disegnare seduto sul letto dell’ospedale. Ma è stato bello trovare per lui una storia (scritta da Mauro Boselli, mentre io ho avuto solo il merito dell’idea iniziale) ambientata proprio a Cuba. Nessuno avrebbe potuto disegnarla come lui. Certo che i due anni previsti per la realizzazione di un Texone sono spesso diventati due e mezzo e anche tre, e per me quella è diventata una vera ossessione. Fortuna che ho potuto contare sui collaboratori della mia casa editrice. È stato sempre un sollievo vedere che quando affidavo il compito a loro mi davano sempre il meglio rispettando i tempi di consegna. Perché, bisogna dirlo, alcuni dei talenti più grandi del mondo sono proprio cresciuti con me”.

Commenti»

1. IRapeYourMind - 01/09/2011

Il solo pensiero di Milazzo o Magnus a colori mi provoca istinti omicidi.

Ah comunque è Joe Kubert con la K.


Lascia il tuo commento...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: