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TeleNews #70 – Serena Dandini vicina all’addio a Rai 3… ma la Rai vuole proseguire Parla con me – Paolo Bonolis fiero di Avanti un altro! – Un nuovo trio per Mistero – Critica: show alla vaccinara con Giusti e Insegno – La TV in edicola: la nuova stagione – L’intervista: Flavio Insinna; Corrado Formigli e Piazzapulita 02/09/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Giornali e riviste, Interviste, TeleNews, TV ITA.
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Lo spazio “TeleNews – Notizie dal mondo della televisione” propone una rassegna stampa – segnalando le fonti di provenienza – di notizie ed argomenti vari legati al mondo dello spettacolo e della televisione italiana e straniera, e che non hanno trovato posto in altri appuntamenti abituali del blog.
Se avete segnalazioni da fare, lasciate il vostro messaggio qui.

  • Serena Dandini vicina all’addio a Rai 3
    Serena Dandini è a un passo dall’uscita dalla Rai per approdare a La7. Il nuovo, possibile nuovo divorzio da Viale Mazzini andrebbe ad aggiungersi ad altri addii eccellenti: quello di Michele Santoro, che l’11 settembre parlerà del suo nuovo progetto multipiattaforma, e di Paolo Ruffini, passato da Raitre alla direzione della tv in chiaro di Telecom.
    Le trattative fra Dandini e La7 sarebbero infatti alla stretta finale, con la scadenza, per la decisione finale, di martedì prossimo, alla vigilia della prima riunione del Cda di Viale Mazzini di mercoledì 7 nella quale la dg Lorenza Lei si era impegnata a dire l’ultima parola sul contratto con la Fandango, rimasto in sospeso prima della pausa estiva.
    Ma i giochi potrebbero essere conclusi già questa settimana. Per convincere Dandini e la squadra di Parla con me si è speso in prima persona con grande impegno il neodirettore Ruffini: a La7 la conduttrice si occuperebbe di un nuovo programma, essendo Parla con me di proprietà Rai.
    A parole, la Lei ad agosto aveva assicurato al Cda un via libera di massima della direzione generale alla ripresa di Parla con me dal prossimo 28 settembre: la trasmissione della Dandini era prevista nei palinsesti autunnali. Ma il continuo sollevarsi di obiezioni tecniche alla firma del contratto con la Fandango sono da sempre state accolte con molta preoccupazione da Dandini e dal suo staff, sempre più convinti di una determinazione della direzione generale a ostacolare il più possibile la realizzazione dei programmi indicati come ‘sgraditi’ al premier Berlusconi.
    In Rai non sarà ripetuto neppure Vieni via con me, la trasmissione record di ascolti della scorsa stagione, di Fabio Fazio e Roberto Saviano. I due lavoreranno ad un nuovo programma insieme, questa volta su La7, da luglio ad ottobre 2012, come da deroga al contratto del conduttore con la Rai.
    Come lui, in Rai sono rimasti Giovanni Floris e Ballarò (che riprende martedì 13 settembre alle 21 su Raitre) e, con ogni probabilità, Report di Milena Gabanelli: sembra che l’ostacolo che ha tenuto in forse la continuazione del programma, ovvero la copertura legale offerta dalla Rai alla trasmissione, rimasta in sospeso fino a prima delle vacanze, sia stato risolto.
    (fonte: Repubblica.it, 30 agosto 2011)
  • …ma la Rai vuole proseguire “Parla con me”
    Mentre Serena Dandini dovrà scegliere tra la Rai e La7 (o meglio tra la Rai e Fandango), a viale Mazzini sono intenzionati a mandare in onda lo stesso Parla con me, anche senza la presenza della conduttrice, per la quale la porta è ancora aperta purché si stacchi dal cordone ombelicale della società produttrice.
    Rai 3 realizzerà il programma con una produzione interna e si sta pensando perfino a Luciana Littizzetto come possibile padrona di casa. In alternativa c’è Fabio Volo (che ebbe dei contratti informali già sotto la direzione Di Bella). Altro papabile Neri Marcorè. Tuttavia, difficilmente la conduzione di Parla con me sfuggirà a un assistito della scuderia di Beppe Caschetto (sono suoi anche Victoria Cabello e Geppi Cucciari).
    (fonte: “Italia Oggi”, 2 settembre 2011 – articolo di Marco Castoro)
  • La corsa alla direzione di Rai 3
    Poche ore ancora e Antonio Di Bella dovrà sciogliere il nodo sulla direzione di Rai 3. Accettare o no: questo è il problema. Tuttavia a viale Mazzini, per non rimanere spiazzati da un possibile (in verità più che probabile il “no grazie” da parte dell’ex direttore del Tg3), si sta già lavorando al piano b, che prevede una soluzione interna (oltre a Silvia Calandrelli e a Maria Pia Ammirati, sulla graticola da giorni, si è pensato a Sergio Valzania, l’ex direttore di Radio2 ai tempi di Fiorello) e a una soluzione esterna e di prestigio (sono circolati anche i nomi di Gianni Riotta e Marcello Sorgi).
    (fonte: “Italia Oggi”, 2 settembre 2011 – articolo di Marco Castoro)
  • Paolo Bonolis fiero di “Avanti un altro!”, un prodotto tutto italiano
    Partirà il 5 settembre con un format originale, e va molto fiero del fatto che «in genere in preserale si utilizzano format esteri, questo lo abbiamo fatto tutto noi». Paolo bonolis parla a Radio Ines del suo nuovo format, “Avanti un altro!”, in onda sul preserale di Canale 5 da lunedì 5 settembre tutti i giorni (compresa la domenica).
    «Ci hanno dato fiducia -ha detto il conduttore- e siamo soddisfatti anche per il fatto di non aver speso soldi all’estero, ma di aver creato un prodotto italiano in un momento di crisi come questo. Il gioco è molto semplice e si potranno vincere molti quattrini. Si vivrà un’atmosfera molto serena e speriamo che sia gradita. Sono convinto che potremo divertire».
    Come funzionerà? «Il concorrente dovrà rispondere ad alcune domande – spiega Bonolis- se risponde bene potrà pescare la sua vincita. Appena si sbaglia… “Avanti un altro” concorrente. Ci si può comunque fermare oppure provare a conquistare l’intero montepremi».
    Il programma non lascerà le case degli italiani neanche un giorno e sarà in onda tutta la settimana. «La domenica la trovo strana – prosegue Bonolis – ma dalla seconda domenica porteremo le pastarelle nelle case degli italiani. Il programma sarà pressocché lo stesso, con qualche piccola variazione legata al giorno, la domenica, che è particolare».
    Il presentatore parla anche della tv in generale. «Non so nulla di come cambierà la televisione italiana – afferma -. Gli spostamenti sono frutto di ragioni non televisive. So che la Ventura farà X-Factor su Sky, ma se lo fai a Sky o in Rai poco cambia: sempre X-Factor resta. Vedremo cosa succederà a La7. Un programma non si può giudicare prima che questo sia partito».
    (fonte: LaStampa.it, 1° settembre 2011)

  • Un nuovo trio per “Mistero”
    Una porta sull’ignoto, per indagare su eventi ai quali è difficile trovare una risposta razionale. “Mistero” torna in prima serata su Italia 1 con otto appuntamenti dal 4 settembre. Dalla suggestiva cornice delle vecchie Fonderie Napoleoniche di Milano, oltre agli inviati storici, Daniele Bossari e Marco Berry, la trasmissione avrà una nuova investigatrice: l’attrice e presentatrice inglese Jane Alexander. E una new entry: la criminologa Roberta Bruzzone.

    Ogni settimana i tre inviati presenteranno alcuni servizi da loro realizzati ed accoglieranno in studio esperti del settore per approfondire le tematiche affrontate. Tornano i casi esaminati dal noto giallista e giornalista investigativo Andrea Pinketts che sarà protagonista di alcuni servizi speciali.
    E ancora, torna a vestire i panni dell’oracolo la giornalista Rachele Restivo. A lei il compito di pronunciare arcane profezie e presentare i “micro misteri”. Immancabile la rubrica dedicata agli avvistamenti alieni curata da Pablo Ayo, quella incentrata sulle segnalazioni di presenze soprannaturali, curata da Daniele Gullà e la rubrica dedicata ai complotti internazionali e ai servizi segreti di Adam Kadmon.
    La famosa sensitiva brasiliana Regina Zanella curerà una sezione di Mistero incentrata sulla comunicazione con il mondo dell’aldilà e lo spiritismo, rispondendo alle email dei telespettatori giunte in redazione. Inoltre, con la rubrica Real Mistery ogni settimana il programma analizzerà alcuni filmati che circolano in rete e in tv inerenti fatti di cronaca assolutamente inspiegabili, ma documentati dall’occhio di una telecamera.
    Inoltre, con la rubrica Real Mistery ogni settimana Mistero analizzerà  alcuni filmati che circolano in rete e in tv inerenti fatti di cronaca assolutamente inspiegabili, ma documentati dall’occhio di una telecamera.
    Un’altra prestigiosa new entry è la criminologa Roberta Bruzzone che curerà, in esclusiva, una rubrica incentrata sui delitti irrisolti che hanno segnato la recente storia del crimine italiano e internazionale. Mistero è un programma ideato e curato da Claudio Cavalli, scritto da Candido Francica, con Cristina Meda, Ade Capone. La regia è di Arcadio Cavalli.
    Quest’anno Mistero avrà una nuova inviata, una ragazza che non ha mai  lavorato nel mondo dello spettacolo e della tv. Italia 1, che ha scelto di non ricorrere ai tradizioni casting, la sta ancora cercando, monitorando gli ambienti universitari, le associazioni culturali e i vari festival in corso quest’estate.
    (fonte: TgCom, 2 settembre 2011)
  • Al Bano approda a Mediaset
    Ci sarà anche il cantante Al Bano nel cast di Baila, il programma di Canale 5 che assomiglia al clone di Ballando con le stelle di Raiuno. A condurre le danze ci sarà Barbara D’Urso, si comincia il 27 settembre. Ma Al Bano sarà il protagonista anche di una prima serata a metà settembre su Retequattro, direttamente dal parco di casa sua a Cellino San Marco, dove si terrà il Mea Puglia Festival. Che sballo!
    (fonte: “Italia Oggi”, 31 agosto 2011 – articolo di Marco Castoro)

CRITICA TV

  • Show alla vaccinara con Giusti e Insegno
    Due regole fondamentali di grammatica televisiva. La prima dice che ci sono format che potrebbero essere condotti da manichini e funzionerebbero lo stesso, tipo l’ultima parte de L’eredità . E ovviamente, al contrario, ci sono format che si incarnano totalmente nel loro conduttore. La seconda dice che in tv l’apparenza non inganna mai. Mettendo assieme questi due piccoli dettami si può tentare di capire (ammesso che ci sia qualcosa da capire) Colpo d’occhio. L’apparenza inganna , un nuovo game show targato Endemol e condotto da Max Giusti (Raiuno, dal lunedì al venerdì, ore 20.35). Il meccanismo del gioco è molto semplice: ci sono due coppie di concorrenti che devono indovinare chi, fra un gruppo di soggetti, è l’unico ad avere le caratteristiche o le prerogative indicate dal conduttore. Insomma, con un colpo d’occhio devono capire chi sono gli intrusi. L’obiettivo è difendere il montepremi assegnato in partenza.

    Max Giusti non è propriamente un conduttore vocato alla leggerezza, perciò i suoi autori hanno pensato bene di caricare i tableaux vivants delle prove con una dose di mostruosità da fiera paesana: spaccare un’anguria con la testa, travestirsi da chitarrista celebre, fare la danza del ventre, entrare in un pallone gonfiabile, trattenere l’acqua in bocca e altre cose del genere. Sconcertare per attrarre. Tuttavia, il tono generale del programma è dato da Max Giusti. Al direttore di Raiuno Mauro Mazza piacciono molto i conduttori romani de Roma. Così ha pensato bene di preparare un panino per il Tg1, ritenendolo forse poco saporito. Sopra gli ha messo Pino Insegno e sotto Max Giusti: pensate che gioia per il pubblico con la camicia verde! L’apparenza non inganna: siamo di fronte alla romanizzazione del game show. Uno guarda Pino Insegno e Max Giusti e ha la sensazione di ingollare i rigatoni con la pajata o la coratella d’abbacchio o la coda alla vaccinara: una droga oscura che suscita le ombre degli inferi.
    (fonte: “Corriere della Sera”, 1° settembre 2011 – articolo di Aldo Grasso)

LA TV IN EDICOLA

“SORRISI E CANZONI TV” n°36/2011
Nel numero in edicola Gerry Scotti è il volto che introduce lo speciale sulla nuova stagione televisiva, cinematografica e musicale.

L’INTERVISTA

Flavio Insinna: “Vi spiego perchè sparisco per un po’”
«È come con le medicine: vanno prese prima, durante e dopo i pasti». Scherza, Flavio Insinna, ma la soddisfazione si intuisce facilmente dalle sue parole. Non interpreta una fiction ormai da parecchi mesi eppure è il trionfatore dell’estate proprio grazie alle serie tv. Non solo per gli indici di ascolto ma anche, e soprattutto, per le ore di presenza in video: «Io non me ne ero reso conto, me l’ha fatto notare una vicina di casa. In questi giorni Raiuno sta proponendo sia le repliche di “Ho sposato uno sbirro 2” (in prima serata), sia quelle di “Don Matteo” (nel primo pomeriggio). E il mese scorso sono andate in onda persino quelle della sit com “Cotti e mangiati”, che erano già state trasmesse, in replica, da Raitre. Praticamente ero in tv a colazione, pranzo e cena. Capito il paragone con le medicine?».

Lei non sembra infastidito da questa sorta di «trilocazione». Molti suoi colleghi invece…

«Certo da un lato c’è la paura che la gente ti possa odiare. Il pubblico non è tenuto a sapere con che criteri vengono fatti i palinsesti, qualcuno potrebbe pensare che sei tu a chiedere di andare in onda in continuazione. D’altra parte, però, c’è la soddisfazione di vedere il tuo lavoro che resiste agli anni. Su “Don Matteo” non c’è nemmeno bisogno di commenti: è come mandare in replica le partite del Barcellona, solo “Montalbano” riesce a fare meglio al secondo o al terzo passaggio. Per lo “Sbirro”, invece, il discorso è un po’ diverso: è una soddisfazione tutta mia personale, la dimostrazione che se lavori bene i risultati pagano. Poi sono convinto che a volte la gente neanche si rende bene conto se sei tu o un altro. Le serie su poliziotti e carabinieri sono talmente tante che è facile sbagliarsi. Spero solo di non essere mai confuso con il commissario Rex! Scherzi a parte, quello che può darmi fastidio non è essere replicato in estate ma ritrovarmi, come è successo, contemporaneamente in onda con il film “Eroi per caso” su Raiuno e “La Corrida” su Canale 5. Lì sì che la gente può pensare che sei matto».

Alla luce di questi successi, possiamo ipotizzare un suo ritorno alla fiction?

«Le dico la verità: nemmeno a vent’anni avevo tante incertezze su quello che avrei fatto a breve e lungo termine. Nell’ambito della fiction ci sarebbe già stata una bellissima occasione ma le vicende personali degli ultimi mesi mi hanno portato a rinunciare al progetto. Per “La Corrida” ci rivedremo a settembre con chi di dovere in un clima di grande serenità e collaborazione. E vedremo».

C’è la possibilità di un suo ritorno in Rai?

«Chissà. Io in Rai ho mantenuto rapporti non solo cordiali ma di grande affetto. E l’arrivo di Lorenza Lei alla direzione generale potrà solo fare bene all’azienda».

Ha accennato a problemi personali. Si riferiva alla scomparsa di suo padre?

«Sì. Dal maggio scorso, quando ho perso mio padre, non ho la testa né la voglia di far ridere. O, semplicemente, di fare il mio mestiere».

Dunque?

«Ho iniziato a scrivere un libro».

Un bel salto: da attore a scrittore.

«Per carità, non sono uno scrittore. Diciamo che era una cosa che stava lì da tempo, se ne era già parlato con alcune case editrici ma non si era mai concretizzata. Poi, un giorno, accade che la vita ti si rivolta contro e ti ritrovi a pensare. E a scrivere».

Un’autobiografia?

«Direi di no. Avevo appunti sparsi qua e là, su foglietti e tovaglioli di ristoranti. Li sto recuperando per cercare di fermare il tempo a prima della morte di mio papà. Il racconto è unico e poi spazia, ci sto anch’io, c’è il mio lavoro. Ma sempre in riferimento a mio padre, alla voglia di affermare la vita».

Detta così sembra un po’ triste.

«Io sono così, ma con la forza di chi soffre, con una sorta di ribellione a quello che definiamo il corso della vita per cui le persone che ami, se sono più grandi di te, prima o poi devi vederle andare via. Nei miei sogni questo non ci sta. E questo scrivo nel libro».

Che uscirà?

«A Natale».

La classica strenna.

«Macché strenna… Diciamo piuttosto che ho risolto il problema del regalo a chi mi sta antipatico!».

Lei è noto per essere poco amante delle nuove tecnologie. Come si scrive un libro senza computer?

«Si prende un’agenda vecchia, magari rilegata in pelle, e si comincia a scrivere a mano. Poi si cerca qualche anima pia, un amico o un’amica, che si immola e lo copia sul computer. Al momento è il mio unico impegno lavorativo, in questi mesi è l’unica cosa che mi salva. Ho ridotto le occasioni di distrazione, non esco quasi mai di casa. Non posso definirmi uno scrittore “regolare” ma la mia giornata ruota tutta intorno al libro».

(fonte: “TV Sorrisi e Canzoni” n°35/2011 – intervista di Tiziana Lupi)

Corrado Formigli fa “Piazzapulita”
Il titolo, Piazzapulita, la dice lunga sul programma: Corrado Formigli debutta su La7 dal 15 settembre. Lo aspettano coi fucili puntati, ha lavorato con Michele Santoro 12 anni, andrà in onda il giovedì, serata che era di Annozero.

Formigli, perché Piazzapulita?
«Intanto perché è un bel suono, poi perché ha una forza evocativa enorme, “fare pulizia”. Ma l´idea mi è venuta per Piazza Tahrir al Cairo. La gente dormiva per terra circondata dai carrarmati: era la primavera araba, la piazza della democrazia».

Trasportata nella realtà italiana?
«Piazza pulita per una nuova pulizia morale. Parleranno i numeri e i fatti: mi piacerebbe riuscire a saperne più degli ospiti per spegnere le fanfare».

L‘amministratore delegato di La7, Giovanni Stella ha dichiarato al Giornale che controlla tutto e che l’accordo con Santoro non è andato a buon fine perché voleva libertà assoluta.
«Vuole sapere se sono “diversamente libero”? Il successo della 7 è dovuto al fatto che la gente la ritiene libera dalla politica: faremo di tutto per tenere alta la reputazione. A Piazzapulita sarò libero come ad Annozero. Il nostro dovere è dare le notizie».

Si possono dare nei modi più diversi.
«Trovo puerile la “patente di libertà”, quella non me la faccio dare da nessuno. Me la darà il pubblico».

Stella cosa le ha detto?
«Si è raccomandato che non rifacessi Annozero. Sarei un cretino integrale se pensassi di copiarlo».

È stato difficile lasciare Annozero?
«Non l’ho lasciato perché non c’era più, l’alternativa era ancora da definire. È doloroso staccarsi da una persona con cui hai lavorato anni, Santoro è stato il mio maestro. Come tutti i fatti dolorosi si consumano in maniera rapida, gli ho detto di quest´avventura mentre faceva gli scatoloni».

Dicono che non l’abbia presa bene.
«Non posso non provarci. Si parla tanto di merito, a 43 anni ho fatto tutto dal punto di vista televisivo… Piazzapulita è un programma generazionale, io sono tra i più anziani. Gli autori, oltre a me, sono Vittorio Zincone, Alessandro Sortino e Mariano Cirino».

Che clima ha trovato a La7?
«Pieno di energia. Ho lasciato la Rai in uno dei momenti più bassi da quando la frequento, il lontano 94. Michele faceva il 22% di share e aveva una redazione cadente, simbolo dello sfascio. Io fino al 24 agosto ero a disposizione, pagato dalla Rai, nessuno mi ha chiesto niente nel pieno dell´emergenza. Il caso della Gabanelli, la migliore, ancora senza contratto, è emblematico».

Come sarà lo studio di Piazzapulita?
«La scenografa Francesca Montinaro ha creato un´arena con un pubblico numeroso per far irrompere la realtà. Gli italiani pretendono risposte: è il momento della verità».

Detto così, è quello che faceva Santoro.
«Ma sarà diverso, ci sono cose mai viste prime. Spero che Sortino torni anche in video, è uno degli inviati più bravi. Vorremmo iniziare con la manovra economica, pronti a cambiare».

È preoccupato?
«Mi gioco tutto: chi non lo sarebbe?».
(fonte: “La Repubblica”, 30 agosto 2011 – intervista di Silvia Fumarola)


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