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Dispersi d’estate (35) – Exam, in cerca di risposte 04/09/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Dispersi d'estate, Film, Video e trailer.
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Ogni anno nel mondo vengono prodotti circa 25 mila film. In Italia ne arrivano a malapena 500. Gli altri si disperdono nei buchi neri della distribuzione. Hideout.it da anni si occupa di recuperare il buono dei dispersi con rassegne, un sito, un festival e il libro “Dispersi. Guida ai film che non vi fanno vedere”. Nell’indolenza dell’estate, un buon film rinfresca più di un ghiacciolo, perché un disperso al giorno toglie l’afa di torno…

Exam, in cerca di risposte

Un nuovo film sul genere degli esperimenti sociali su esseri umani. Tanta tensione, senza terrore né sangue, con un finale eccezionale.

Titolo: “Exam”
Regia: Stuart Hazeldine
Sceneggiatura: Stuart Hazeldine
Fotografia: Tim Wooster
Montaggio: Mark Talbot-Butler
Musica: Stephen Barton, Matthew Cracknell
Interpreti principali: Adar Beck, Gemma Chan, Nathalie Cox, John Lloyd Fillingham, Chukwudi Iwuji, Luke Mably
Produzione: Bedlam Productions, Hazeldine Films
Origine: Gran Bretagna, 2009
Durata: 101′
Colore


Recensione di Roberto Rotunno, apparsa originariamente qui

Otto candidati, uomini e donne di diverse etnie ed estrazioni culturali, per un posto di lavoro prestigioso in una grande e potente azienda farmaceutica si ritrovano, dopo varie selezioni, convocati per il test finale. All’interno di una stanza hanno 80 minuti per risolvere un quiz che è composto da una sola domanda e richiede una sola risposta. Ma il foglio che dovrebbe contenere la domanda è bianco.

Se vuoi vedere il film con la traduzione italiana, scarica i sottotitoli su ItalianSubs

Nome da memorizzare quello di Stuart Hazeldine, alla prima prova da regista in un lungometraggio (che ha anche scritto e prodotto), ma da molti anni nel mondo del cinema, ennesimo “prodotto” della vivace industria cinematografica inglese che continua a sfornare talenti.

In Exam, pur con molta tensione e qualche momento palpitante, non c’è né terrore né sangue. A parte la bizzarria del contesto non c’è nessuna minaccia, di morte o sofferenza fisica di alcun genere. E’ soprattutto un giallo-rebus, la ricerca di una soluzione attraverso l’analisi delle poche parole dette dal Selezionatore: c’è una talpa? qual’è il vero scopo del test? Domande che si insinuano in continuazione. Insieme al giallo cresce, durante le vicende, la comprensione che la storia è ambientata in un pianeta, la Terra, che sta vivendo una pandemia gravissima.

Loro, i candidati, stanno partecipando ad una selezione per un posto proprio nell’azienda farmaceutica che è la sola depositaria e produttrice del farmaco in grado di inibire il virus letale che è causa della pandemia. E qua, a questo punto, è bene fermarsi per evitare spoiler.

Siamo di fronte a un film girato completamente in interni che mostra, di fatto, un esperimento sociale su esseri umani. La mente va subito a opere come The Experiment o il più recente Stoic, che, seppur molto diverse da Exam, hanno fatto la breve storia di questo genere. Non siamo a quei livelli, ma il film è sicuramente meritevole, compreso il finale, eccezionale per correttezza logica e per il messaggio, umano e scientifico, che porta con sé.


Trailer originale:

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