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Cinema Festival #241 – Venezia Cinema 2011, dal nostro inviato – quarta, quinta e sesta giornata: Toutes nos envies, La Folie Almayer, La Terre Outragee, Cut, Wilde Salomee, L’arrivo di Wang; galleria fotografica di volti della Mostra 05/09/2011

Posted by Antonio Genna in Articoli, Cinema e TV, Cinema Festival, Festival, Film, Fotografie.
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cinemafestivalUn altro appuntamento speciale dello spazio “Cinema Festival” interamente dedicato alla 68a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che si concluderà sabato 10 settembre 2011.Venezia, Mostra del Cinema
Ecco un breve resoconto della quarta, quinta e sesta giornata, questa volta scritto dall’inviato di questo blog alla Mostra Daniele Bernabei, con le fotografie da lui stesso scattate in esclusiva.

La giornata del 3 settembre a Venezia è stata ricca di emozioni, con la presentazione degli ultimi lavori di Chantal Ackerman e di Philippe Lioret. Il film di quest’ultimo, “Toutes nos envies”, un intimo dramma familiare che intreccia una battaglia giuridica con la lotta contro una malattina mortale, è stato a lungo applaudito dal pubblico presente in sala. Il regista e l’attrice protagonista (Marie Gillain) si sono commossi per la reazione della sala e sono rimasti a lungo a rispondere alle domande del pubblico. Le performance della protagonista e del suo comprimario (Vincent Lindon) sono state ottime. Semplice la sceneggiatura, mai banale e soprattutto mai tendente a facili sentimentalismi.
Più controverso il film della Ackerman “La Folie Almayer” che ha fortemente polarizzato il pubblico tra fragorosi applausi e fischi alla fine della proiezione. Ispirato al romanzo di Joseph Conrad, tratteggia la follia di un europeo che cerca di far avere una istruzione “da bianchi” alla sua riottosa figlia meticcia. Il cinema della Ackerman è un cinema dei luoghi, della quotidianeità e soprattutto dell’annientamento. Ed annientata è infatti la giovane protagonista, che svuotata di qualsiasi aspirazione dalla crudele discriminazione ricevuta nell’istituto europeo, sogna soltanto di lasciare l’ossessionato padre alle spalle. Ma la Ackerman ci fa sapere fin dalle prime inquadrature che la sua fuga porterà soltanto alla morte del suo ragazzo, ed il film ci trascina quindi in un interminabile pantano dal quale tutti i personaggi sono destinati a non scappare.
Per l’occasione di questa proiezione il direttore del festival Marco Mueller ha presentato a Chantal un premio speciale (“un leone d’oro compresso”, come lo ha chiamato lui).

Tra le altre proiezioni della giornata, notevole si è rivelato “La Terre Outragee”, un film sulla vita di due cittadini di Pyriat, la città russa che un tempo ospitava nelle vicinanze la centrale elettrica di Chernobyl ed ora diventata una città fantasma, abitata da pochi irremovibili e dalle guide turistiche che portano i turisti francesi a visitare questa meraviglia della decadenza. La protagonista è infatti una di queste guide, dilaniata dal desiderio di fuggire dallo squallore della città e l’amore per il posto dove è nata e cresciuta (ben diverso all’epoca, come mostrato nella prima parte del film, ambientata negli ultimi giorni prima del disastro). La precarietà delle condizioni fisiche dei protagonisti e soprattutto la paura della loro degradazione è resa efficacemente grazie alla scelta del regista Michale Boganim di associare la pioggia alla paura del contagio radiattivo. Ogni scena presentante acquazzoni, nevicate, ed in generale ogni specchio d’acqua, si carica quindi di ansia

Inspiegabile il parziale successo di “Cut” del regista iraniano Amir Naderi. Il film mostra le sofferenze fisiche di un giovane regista giapponese che è costretto a ripagare un debito contratto per girare i suoi film. Essendo incapace di fare nient’altro che dirigere film, il giovane decide di prestarsi come “pounching ball umana” a pagamento. L’intera pellicola consiste di seguenze di botte e sfigurazioni intervallate da momenti privati in cui il ragazzo ripensa alla grandezza dei maestri del cinema e cerca di trarne ispirazione.
Un altro progetto dalla dubbia riuscita é quello di Al Pacino: “Wilde Salomee”. Cercando di raccontarci la sua ossessione per Salomee pare sia riuscito soltanto a narrare di come abbia tentato di trasformare uno spettaccolo teatrale stroncato dal pubblico in un film sperimentale di meta-cinema. Il film contiene momenti drammatici di grande potenza estratti dallo spettacolo, ma le rimamenti parti di back-stage non creano una visione unitaria che vada al di là del semplice documentario.

Sembra quasi uno scherzo. Eppure “L’arrivo di Wang” è stato mostrato a Venezia nella sezione “Controcampo Italiano”. Nel film dei Manetti Bros., una giovane traduttrice romana di testi cinesi viene reclutata da una misteriosa agenzia per svolgere da interprete simultanea in un interrogatorio ad un prigioniero. Quest’ultimo però si rivela essere un alieno che ha imparato il cinese per sbaglio. Pur partendo da una buona idea iniziale e supportato da sofisticati effetti speciali, questo omaggio ai B-movies si affossa per più di metà del film in un ripetitivo interrogatorio in cui Ennio Fantastichini non si sforza di dare una interpretazione che vada al di là di una lettura diretta della sceneggiatura. I tempi dell’interrogatorio sono dilatati dalla costante necessità di tradurre tutto due volte dall’italiano al cinese, ed i caratteri dei personaggi, nonostante la decente interpretazione della protagonista (Francesca Cuttica), non vanno al di là della caricatura fumettistica. In totale questo film sembra uno sketch comico (a volte involontario) che avrebbo potuto essere divertente fosse durato un quinto del tempo.

Ecco di seguito alcune foto scattate nel corso delle ultime giornate di Mostra.

Kate Winslet alla conferenza stampa di “Carnage”.

Christoph Waltz stupito per l’accoglienza dei fan.

Gwyneth Paltrow alla conferenza stampa di “Contagion”
(al suo fianco, il regista Steven Soderbergh).

Un pigro Laurence Fishburne firma autografi.

Natalie Dormer alla presentazione del film di Madonna, “W.E.”.

David Cronenberg prima della conferenza stampa del suo “A Dangerous Method”.

Alexandre Desplat

Michael Fassbender in posa con una fan.

Filippo Timi, divertente come sempre.

Stefano Accorsi

Riccardo Scamarcio spiega ai fan che “deve andare”…

Asia Argento sul red carpet

Carolina Crescentini

Vincent Paronnaud e Marjane Satrapi presentano “Poulet aux Prunes”.

Il regista iraniano Amir Naderi rende omaggio al suo mentore Frederick  Wiseman.

Marie Gillain, protagonista di “Toutes nos envies”.

Chantal Ackerman prima della proiezione di “La folie Almayer”.

Ann Hui, regista di “A Simple Life”, con il protagonista Andy Lau.

What people want…


Per approfondire quali nuovi film potete trovare ogni settimana in uscita nei cinema italiani visitate gli spazi “Cinema futuro” e “Al cinema…” del blog.

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