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Cinema Festival #242 – Venezia Cinema 2011, dal nostro inviato – settima giornata: Tinker Taylor Soldier Spy, A Dangerous Method, Poulet aux prunes, Shame, Terraferma 06/09/2011

Posted by Antonio Genna in Articoli, Cinema e TV, Cinema Festival, Festival, Film.
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cinemafestivalUn altro appuntamento speciale dello spazio “Cinema Festival” interamente dedicato alla 68a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che si concluderà sabato 10 settembre 2011.Venezia, Mostra del Cinema
Ecco un breve resoconto della settima giornata, questa volta scritto dall’inviato di questo blog alla Mostra Michele Sottile.

Si può dire che la proiezione del film Tinker, Taylor, Soldier, Spy abbia concluso la parata di star della mostra. Almeno quattro generazioni di star si sono succedute lungo il red carpet: da John Hurt a Gary Oldman, Colin Firth, fino alla nuova promessa del cinema inglese Benedict Cumberbatch visto nella acclamata serie british Sherlock.
Approfittiamo di questo periodo di quiete per fare un po’ il punto della situazione sui film in concorso.

A Dangerous Method: David Cronenberg firma un dramma sobrio ed elegante difficile da inquadrare nella filmografia dell?autore. La complicata relazione tra Carl Jung (Michael Fassbender) e Sabina Spielrein (Keira Knightley un po? sopra le righe) prima sua paziente, poi collega, meritava certamente di più di una facile biopic dai pochi spunti morbosi, soprattutto se il regista è quello di Spider. Verbose (ma giustificate) le conversazioni tra Jung e Sigmund Freud (Viggo Mortensen), dichiarata figura paterna poi in contrasto col suo pupillo per divergenze di opinioni.

Poulet aux prunes:  Vincent Paronnaud, Marjane Satrapi tornano al cinema dopo i fasti di Persepolis, stavolta con una fiaba (in live-action) dolce-amara, ironica, delicata, toccante, sontuosa (nella fotografia e nelle musiche) ma mai opulenta ambientata a Tehran nel 1958. La storia del violinista Ali Khan (Mathieu Amalric) che decide di lasciarsi morire in seguito al danneggiamento del suo insostituibile strumento nasconde molto di più di quello che lascia intendere. Di nota la sequenza animata, in puro stile Satrapi (del resto il film è tratto da un suo fumetto). Un film che non può mancare di colpire al cuore molti spettatori.

Shame: ancora Michael Fassbender che offre una ancora più convincente prova d’attore nei panni di un uomo porno e sesso dipendente nella sua escalation di degradazione. Steve McQueen insiste, marca, esaspera molte delle scene di una pellicola dura, sfacciata, diretta che mette a nudo (in tutti i sensi) un personaggio (volutamente) irrisolto, frustrato, violento, incapace di abbandonarsi ad una relazione autentica. Ambiguo e solo apparentemente risolto il conflitto con la sorella (Carrey Mulligan) che condivide con lui lo stesso senso di insoddisfazione e autodistruzione.

Terraferma: a cinque anni da Nuovomondo, Emanuele Crialese torna nella sua Sicilia, più precisamente in una innominata Isola dove la vita degli abitanti (tra cui molti pescatori incapaci di vivere del loro mestiere) e dei turisti è toccata dai ripetuti sbarchi di clandestini di oltremare.
Il salvataggio di una giovane donna incinta finirà per cambiare la vita di una famiglia di pescatori che tentava di tenersi al passo con i tempi.
Ancora una storia di emigranti, dunque, seppur sovraccarica di tante tematiche molte delle quali solo accennate, come del resto molti dei personaggi. Ed è proprio questa irrisolutezza che rende il film (senz?altro godibile e a tratti intenso) poco incisivo, strettamente narrativo, debitore in molte scene dei passati film di Crialese (e che ne rappresentano giustamente la su cifra stilistica).
Da ammirare la sensibilità dello sguardo del regista che però stenta a trovare una chiave di lettura definita ai drammi raccontati.


Per approfondire quali nuovi film potete trovare ogni settimana in uscita nei cinema italiani visitate gli spazi “Cinema futuro” e “Al cinema…” del blog.

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