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Cinema Festival #245 – Venezia Cinema 2011, dal nostro inviato: A Simple Life, Tinker Tailor Soldier Spy, Dark Horse, Faust, L’ultimo terrestre; i pronostici prima del gran finale 10/09/2011

Posted by Antonio Genna in Articoli, Cinema e TV, Cinema Festival, Festival, Film.
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cinemafestivalUn altro appuntamento speciale dello spazio “Cinema Festival” interamente dedicato alla 68a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che si concluderà sabato 10 settembre 2011.Venezia, Mostra del Cinema
Ecco un breve resoconto delle ultime giornate prima della premiazione di questa sera: a scriverlo è stato uno dei due inviati di questo blog alla Mostra, Michele Sottile.

Venezia 68 volge al termine e bisogna ammettere che quest’anno i film in concorso non hanno disatteso le aspettative. Tante le pellicole degne di nota che renderanno molto difficile per la giuria la distribuzione dei premi e, ancora più di tutti, la scelta del Leone d’oro. Anche perché tale scelta sottende modi diversi di concepire il Cinema stesso e sarà molto interessante vedere come la giuria, capeggiata dal regista americano Darren Aronofsky (autore di film indipendenti, coraggiosi ma anche di riuscito compromesso come Black Swan) se la caverà.
Sarà premiata ancora l’America? E in questo caso,  si preferirà la classe di un maestro come Polanski, la cruda ironia del veterano Friedkin, o la sempre crescente e intelligente bravura di Clooney? Non meraviglierebbe neanche la scelta del surreale e disturbante Alpis, o la sfrontatezza di Shame. Grande dilemma invece per Faust, da molti additato come il capolavoro della mostra ma estremamente complesso e di non facile impatto col pubblico.

Per la coppa Volpi invece grandi consensi hanno avuto Deanie Ip (A Simple Life) e Michael Fassbender (A Dangerous Method, ma soprattutto Shame) che, però, impedirebbe a Shame di ambire al Leone d’oro.

E veniamo a qualche film di cui non abbiamo ancora parlato…

A Simple Life: O semplicemente A simple Movie; ma non per questo meno intenso, affascinante, toccante. E’ la storia di una domestica (Deanie Ip) che ha servito la famiglia Leung per ben quattro generazioni. Ormai anziana, viene assistita fino alla morte dall’ultimo discendente, Roger, un produttore cinematografico di successo e single, a lei devoto e affezionato come a una seconda mamma. Spiazza, disarma, colpisce la straordinaria bontà, dolcezza, umiltà e dignità di questa donna che ha abdicato a tutto per un altro tipo di affetto, come del resto Roger, che ha sposato il suo lavoro. Senza scadere nel facile dramma, ma impreziosendo il film di una ironia altrettanto semplice e quotidiana, la regista Ann Hui dipinge con piccole pennellate un doppio ritratto che in realtà è uno data il legame e la reciproca dipendenza dei due personaggi.

Tinker Tailor Soldier Spy: Film tanto elegante, quanto complicato, magnificamente recitato da un cast tutto al maschile su cui spicca Gary Oldman. Si tratta di una spy-story d’altri tempi tratta dal romanzo di John Le Carrè (da noi tradotto con l’anonimo La talpa, mantenuto anche nel titolo italiano del film) incentrata sulla ricerca di una talpa del KGB tra i servizi segreti inglesi, dove non è concessa alcuna distrazione allo spettatore ripagato però da soddisfacenti colpi di scena.

Dark Horse: Solondz torna alla mostra a due anni di distanza da Life During Wartime (vincitore del premio Osella per la migliore sceneggiatura) con un film che ne è quasi l’ideale continuazione, per temi e stile. E’ la storia di un uomo (Jordan Gelber) pigro e immaturo che vive ancora con i suoi genitori (gli impagabili Mia Farrow e Christopher Walken) e lavora (o meglio fa finta di) nell’azienda di famiglia. Vittima di un eterno complesso di inferiorità e conseguente gelosia nei confronti del fratello di successo, cerca riscatto in una ragazza instabile conosciuta ad una matrimonio (una assente Selma Blair perfettamente nella parte). Solondz ancora una volta fa ridere di gusto e commuovere con sincerità mescolando la dimensione reale/surreale con quella onirica fino a renderle quasi indistinguibili operando un ulteriore ribaltamento: qui è il sogno ad essere insostenibile e veritiero mentre la realtà appare sopportabile e illusoria.

Faust: sicuramente il titolo più complesso presentato in concorso. Il maestro del cinema russo Alexander Sokurov porta a compimento la sua tetralogia del potere con un dramma ispirato al Faust di Goethe. Concitato, saturo di dialoghi, allegorico il film merita sicuramente più di una visione per essere appropriatamente assorbito. Colpisce subito però la sua carica visionaria, resa possibile anche da una fotografia dai forti chiari scuri e a tratti deformante.


In coda, una recensione scritta dall’altro inviato Daniele Bernabei.

I TG lo annunciano già da tempo: gli alieni sbarcheranno sulla terra. Eppure nessuno, almeno in Italia, sembra prestare troppa attenzione all’evento. La vita continua come prima, in particolar modo quella di Luca (un Gabriele Spinelli perfetto per la parte, sembra più alieno lui di tutti gli extraterrestri visti nel film) che con il suo atteggiamento benevolo ma impacciato subisce ogni stranezza del mondo che lo circonda. Girato e ambientato in una Toscana efficamente spogliata di quasi tutta la sua connotazione regionale, “L’ultimo terrestre” del fumettista Gipi (Gian Alfonso Pacinotti) ci mostra un’Italietta squallida, sordida e fondamentalmente egoista. Tra puttane, travestiti, la mania per il gioco d’azzardo (Luca lavora in una sala Bingo), truffatori, tradimenti e delitti, ogni difetto nostrale da tabloid viene grottescamente vivisezionato. La critica imbastita colpisce il segno (non che l’Italia sia un difficile bersaglio…), eppure il film non sembra mai decollare dalla semplice satira, strutturato come è in una lunga collezione di sketch più o meno divertenti, talvolta reiterati, che scavano troppo poco a fondo nei personaggi e nelle situazioni. In ultima analisi: gradevole, a tratti superficiale, ma sicuramente lodevole per il semplice fatto di esistere.


Per approfondire quali nuovi film potete trovare ogni settimana in uscita nei cinema italiani visitate gli spazi “Cinema futuro” e “Al cinema…” del blog.

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