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Musica – Lo scioglimento dei R.E.M. 22/09/2011

Posted by Antonio Genna in Articoli, Musica, Video e trailer.
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Con un comunicato sul loro sito, la rockband degli R.E.M. ha comunicato lo scioglimento. “Abbiamo costruito qualcosa di straordinario”,scrive il cantante Michael Stipe, “ma tutto ha una fine. E noi abbiamo deciso di chiudere a modo nostro”. Il gruppo ha iniziato l’attività il 5 aprile del 1980, e dopo una lunga militanza nel rock indipendente con l’etichetta Irs, arriva al successo dopo il passaggio alla Warner con l’album Out of time, che contiene la celeberrima Losing my religion. Successivamente, ancora successi e un periodo di crescita musicale, fino all’ultimo lavoro, Collapse into now.
La band prende il nome dalla fase del sonno in cui si generano i sogni, quel “Rapid Eye Movement” durante il quale le pupille si muovono ad occhi chiusi. E ora, dopo tante canzoni meravigliose e milioni di album venduti, il sogno si interrompe.

L’addio ai fan. Nel comunicato, la band scrive: “Come R.e.m. e come amici e co-cospiratori, abbiamo deciso di chiudere la nostra storia come band. Abbandoniamo le scene con un grande senso di gratitudine, di realizzazione e di stupore per tutto quello che abbiamo realizzato. A tutti quelli che si sono emozionati con la nostra musica, i nostri più profondi ringraziamenti per averla ascoltata”.

I messaggi individuali. Michael Stipe, voce e volto principale della band georgiana scrive: “Un saggio una volta disse che la cosa più importante quando si va a una festa è sapere quando è il momento di andare via. Abbiamo costruito qualcosa di straordinario insieme. E ora è tempo di abbandonarla. Spero che i nostri fan capiscano che questa non è stata una decisione facile. Ma tutte le cose hanno una fine e noi abbiamo voluto finire bene, a modo nostro”. Il cantante aggiunge: “Ringraziamo tutti quelli che ci hanno permesso di essere i R.E.M. durante questi 31 anni. E’ stato meraviglioso”.

Mike Mills, bassista e apprezzata seconda voce del gruppo, scrive: “Durante l’ultimo tour e mentre realizzavamo l’ultimo album, ci chiedevamo cosa avremmo fatto poi. Siamo sempre stati una band nel senso più vero del termine. Fratelli che si vogliono bene e si rispettano. E abbiamo preso questa decisione insieme, consensualmente, senza avvocati o disarmonie. Era il momento giusto”.

Peter Buck, chitarrista e anima elettrica eppure riservata del gruppo, commenta così: “Una delle cose più belle di questa band è il fatto che le nostre canzoni significavano per il nostro pubblico quello che significavano per noi, avevano la stessa importanza. Essere stati parte della vita dei nostri fan è stato un regalo incredibile. Grazie”.
Buck cita poi in un ringraziamento il batterista Bill Berry, che lasciò la band durante il tour di “Monster” in seguito a un aneurisma per ritrirarsi in campagna. E il cui saluto inevitabilmente è assente dalla bacheca del sito. E lascia una porta aperta, forse, a future collaborazioni: “Mike, Michael, Bill, Bertis (Downs, manager della band, ndr) sono stati grandi amici, e so che li rivedrò in futuro. Come rivedrò chi ci ha seguito e supportato negli anni, dai negozi di dischi ai club degli esordi, guardando un gruppo di diciannovenni che provavano a cambiare il mondo”.
(fonte: Repubblica.it, articolo di Tiziano Tonutti)

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Commenti»

1. ABREdoskoi - 22/09/2011

Che dispiacere, io l’ho scoperto stamattina su Twitter

2. joyfel - 22/09/2011

Rest in peace … and in my heart


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