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Fumetti – E’ morto Sergio Bonelli, l’editore di Tex e Dylan Dog 27/09/2011

Posted by Antonio Genna in Articoli, Fumetti, In Memoriam.
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Sergio Bonelli, l’editore di Tex, Dylan Dog e di tanti altri dei più amati personaggi del fumetto italiano, è morto ieri mattina dopo una breve malattia. Nato nel 1932, figlio di Gian Luigi Bonelli (il creatore di Tex), è stato uno dei protagonisti della letteratura disegnata. A sua volta sceneggiatore, ha creato i personaggi di Zagor e Mister No. Sergio Bonelli era sposato con la signora Beatrice e aveva un figlio, Davide, che è responsabile marketing della casa editrice.
Bonelli è morto all’ospedale San Gerardo di Monza. Aveva iniziato ad accusare problemi di salute ad agosto, mentre era in vacanza in Provenza. Rientrato in Italia, aveva fatto una serie di esami e da alcuni giorni era ricoverato. La notizia della sua morte ha colto di sorpresa i collaboratori della casa editrice.

LA CARRIERA– Sergio Bonelli muove i primi passi all’interno della casa editrice di famiglia. Risalgono al 1955, sotto lo pseudonimo femminile di «Annalisa Macchi», le didascalie di Ciuffetto Rosso, riduzione illustrata da Roy D’Amy, apparsa nel sesto numero della seconda serie della Collana Capolavori. Nel 1957 Sergio Bonelli assume la direzione della casa editrice (chiamata allora Edizioni Araldo) e debutta come sceneggiatore completo, con lo pseudonimo di «Guido Nolitta». Il 1961 è l’anno della nascita di Zagor, in cui l’omonimo protagonista è un personaggio a metà tra Tarzan e il western. Il 1975 esce Mister No, il primo fumetto della Bonelli non ambientato nel mondo del West, ma negli anni cinquanta, in Amazzonia. Nel 1986 ha iniziato la pubblicazione di Dylan Dog, il detective del paranormale ideato da Tiziano Sclavi, che è immediatamente diventato un successo, riuscendo a superare nelle vendite lo stesso Tex. Proprio in occasione dei sessant’anni del ranger, nel 2008, è uscito un libro intervista di Bonelli scritto con Franco Busatta: «Come Tex non c’è nessuno. Vita pubblica, segreti e retroscena di un mito». E nello stesso anno l’editore ha ricevuto l’Ambrogino d’oro, il massimo riconoscimento del Comune di Milano.

IL RICORDO– Proprio da Milano, arriva uno degli ultimi saluti a Bonelli: «Ha appassionato con i suoi fumetti generazioni di ragazzi e adulti – dice il sindaco Giuliano Pisapia -. Ci lascia l’eredità della sua arte: i suoi personaggi, da Tex Willer a Dylan Dog, sono entrati nella storia dei “cartoon”, emozionandoci con le loro avventure che ci hanno fatto sognare e che ricorderemo sempre». Ricorda Bonelli anche il presidente della Provincia, Guido Podestà:«A questo grande milanese, che personalmente indicherò per l’assegnazione alla memoria del “Premio Isimbardi”, la massima onorificenza della Provincia, bisogna riconoscere il merito di aver guardato con un’ottica nuova al mondo del fumetto contribuendo all’affermazione di una dimensione di questo genere vicina alla realtà quotidiana». «Scrittore, sceneggiatore, inventore di personaggi che hanno fatto la storia del fumetto» ricorda infine Bonelli il governatore della Lombardia Roberto Formigoni.

SU FACEBOOK – Numerosi i ricordi anche su Facebook, tra cui quello di Enrico Letta, vicesegretario del Partito Democratico: «Oggi è un giorno triste. La scomparsa di Sergio Bonelli addolora generazioni di giovani ed ex giovani che sono cresciuti “sognatori” anche per merito suo. Addio Sergio e grazie».
(fonte: Corriere.it, 26 settembre 2011)

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