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Libri – Nicola Bruno e Raffaele Mastrolonardo “La scimmia che vinse il Pulitzer” 27/09/2011

Posted by Antonio Genna in Libri, News, Scienza e tecnologia.
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“La scimmia che vinse il Pulitzer – Personaggi, avventure e (buone) notizie dal futuro dell’ informazione” (Bruno Mondadori, 200 pagine, prezzo di copertina 16 € – Acquista “La scimmia che vinse il Pulitzer” su Amazon.it) è un interessante volume in vendita da diversi mesi nelle librerie italiane e scritto da Nicola Bruno e Raffaele Mastrolonardo, fondatori dell’agenzia giornalistica Effecinque e divulgatori di tecnologia.
Il libro racconta in modo appassionante otto storie di innovazione nel mondo dell’informazione: si va da un adolescente olandese vagamente sociopatico che lancia notizie via Twitter battendo sul tempo la CNN, ad un australiano con l’hobby dell’hacking che svela dal suo sito gli scheletri nell’armadio dei potenti e diventa l’uomo di cui tutto il mondo parla… In un momento in cui sempre più persone pronosticano la morte della carta stampata, questo libro propone al lettore un sorprendente viaggio nel giornalismo di domani attraverso le storie dei suoi nuovi paladini, eroi di tutti i giorni che stanno modificando il nostro modo di vedere il mondo, al ritmo di precisione, velocità, partecipazione, trasparenza, libertà e bellezza.
Il racconto che da’ il titolo al volume, “La scimmia che vinse il Pulitzer”, parla di Stats Monkey, instancabile giornalista che era capace di lavorare per otto ore al giorno sfornando ben 150.000 articoli di baseball a settimana in un inglese perfetto, e che era sia l’idolo dei tifosi per la sua imparzialità che un ottimo mezzo di guadagno per gli editori. Il premio Pulitzer sarebbe sicuramente stato suo se Jonathan Sanchez, lanciatore dei San Francisco Giants, alla fine di una partita perfetta chiusa 8-0 contro i San Diego Padres, non avesse ceduto ad un pianto liberatorio sotto gli occhi di tutto.  Delle lacrime di Sanchez il giornalista perfetto però non fece cenno: non era un uomo in carne ed ossa, ma un software sviluppato dall’Intelligent Information Lab della Northwestern University di Chicago, non facendo supporre ai suoi lettori di essere in realtà una macchina…
Questa ed altre sette esperienze di innovazione radicale entusiasmeranno chi crede ancora nel giornalismo, ed appassioneranno davvero tutti.

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