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TeleNews #75 – Rai, via libera alle nuove nomine – Il titolo del nuovo varietà di Fiorello su Rai 1 – Tessa Gelisio dal 3 ottobre a Cotto e mangiato – Pippo Baudo ricoverato in ospedale – Critica: il fragile Baila! e le fiction – Reality: Io canto supera Star Academy; Amici riparte con casting e novità – L’intervista: Antonio Ricci 30/09/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, TeleNews, TV ITA.
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Lo spazio “TeleNews – Notizie dal mondo della televisione” propone una rassegna stampa – segnalando le fonti di provenienza – di notizie ed argomenti vari legati al mondo dello spettacolo e della televisione italiana e straniera, e che non hanno trovato posto in altri appuntamenti abituali del blog.
Se avete segnalazioni da fare, lasciate il vostro messaggio qui.

  • Rai, via libera alle nuove nomine: Marcello Masi al Tg2, Antonio Di Bella a Rai 3
    Il Cda della Rai ha dato oggi il via libera alle nomine per il rinnovo di alcune cariche importanti dell’azienda di Viale Mazzini. Per la direzione del Tg2 è stato indicato Marcello Masi. Per Rai3, l’ex direttore del Tg3 Antonio di Bella. La nuove cariche sono state approvate con il voto favorevole dei soli consiglieri di opposizione e del Presidente, mentre si sono astenuti quattro consiglieri della maggioranza ed era assente un quinto della stessa maggioranza (Petroni). Un risultato che il presidente, Paolo Garimberti, ha commentato dicendo: “Personalmente sono estraneo a questa astrusa ingegneria gestionale e relazionale che porta a spaccature del Consiglio e alla moltiplicazione di poltrone contro cui ho votato”.
    Le conferme. Per Marcello Masi si tratta di una conferma per il ruolo che già aveva ricoperto nel corso degli ultimi 3 mesi come direttore ad interim della testata. Esito analogo per Antonio Di Bella, che succede al dimissionario Paolo Ruffini, che ai primi di ottobre assumerà la direzione de La7. Per l’ex direttore del Tg3 si tratta di un ritorno, visto che il giornalista aveva già ricoperto l’incarico di direttore della rete da ottobre 2009 a giugno 2010, quando un giudice del lavoro aveva ordinato il reintegro di Ruffini a guida di Rai3. Di Bella era stato nominato quindi corrispondente da New York per il Tg3.
    Le altre nomine. Nella stessa seduta, e con i voti dei consiglieri di maggioranza, sono state varate anche le nomine di Giovanni Miele a gr Parlamento, di Gianni Scipione Rossi a Rai Parlamento e di Roberto Nepote a rai Gold. Decise anche tre condirezioni: Gianfranco D’Anna al Gr3, Giorgio Giovannetti a Gr Parlamento e Simonetta Faverio a Rai Parlamento.
    Zavoli: “Voto riflette appartenenze politiche”. Il Presidente della Commissione di Vigilanza Rai Sergio Zavoli ha così commentato la giornata: “Il voto odierno del Consiglio di Amministrazione della Rai sulle nomine ai vertici di importanti strutture aziendali riflette la divaricazione tra le diverse appartenenze politiche, e contraddice ogni proposito di autonoma gestione del Servizio pubblico”.
    Usigrai: “Bene nomine interne, ma basta lottizzazioni”. Soddisfazione dal sindacato unitario dei giornalisti di Viale Mazzini. “Quella sul Tg2 è stata una importante battaglia sindacale vinta, con una redazione che ha trovato una straordinaria unità di intenti nel condurla”, si legge in una nota dell’esecutivo Usigrai, ricordando per la nomina di Marcello Masi c’era stato l’auspicio dell’intera redazione e del cdr. L’organo si dice contento anche per le altre nomine, tutte interne all’azienda Rai, come Antonio Di Bella “che ringraziamo per essersi preso l’onere di rilanciare Rai3 in un momento difficile”. Il sindacato punta il dito però sulle tre condirezioni varate oggi, definite “organizzativamente incomprensibili” e “l’ennesima dimostrazione di quanto sia urgente la legge sulla governance della Rai, per sottrarre il servizio pubblico allo sfascio della lottizzazione”.
    (fonte: Repubblica.it, 28 settembre 2011)
  • Rai, la Finanza nell’ufficio di Minzolini per la causa Ferrario
    I militari della Guardia di finanza sono questa mattina alla Rai nell’ufficio del direttore del Tg1, Augusto Minzolini, per acquisire documentazione sulla causa intentata dalla giornalista Tiziana Ferrario. I legali della ex conduttrice del telegiornale infatti, dopo la denuncia in sede civile al Tribunale del lavoro, hanno anche intentato una causa penale.
    «Mi preoccupano gli ascolti di Rai1, la nostra rete ammiraglia. Anche ieri sera Rai1 in prima serata, ha fatto ascolti da Rai3. È un problema che dobbiamo affrontare – ha detto intanto il presidente Paolo Garimberti – I dati raggiunti ieri sera dalla trasmissione Me lo dicono tutti (11,9%) sono l’ennesima dimostrazione di una situazione della quale bisogna occuparsi».
    «Non basta Lavitola su La7 a spiegare una cosa del genere», ha aggiunto Garimberti riferendosi alla puntata del nuovo programma di Enrico Mentana su La7, Bersaglio Mobile, seguita da quasi 2 milioni di spettatori con l’8%. «Aspetto proposte anche dallo stesso direttore di Rai1 Mauro Mazza. Proposte di cui parleremo in consiglio di amministazione. Io non ho la ricetta, altrimenti farei il direttore di Rai1 ad interim. Faccio il giornalista e mi occupo degli ascolti».
    Garimberti: basta dilaniarsi sulle nomine. «Il Cda di ieri è storia passata, non ne voglio più parlare, ne abbiamo già parlato troppo. Dobbiamo occuparci del futuro della Rai – ha aggiunto Garimberti – Basta dilaniarsi sulle nomine, la cosa importante di ieri sera, per me, è che siano stati coperti due posti fondamentali, alla direzione del Tg2 e di Rai3, con due validi professionisti che di fatto erano miei candidati. Adesso parliamo di futuro dell’azienda. La valutazione della politica la lascio alla politica; loro si divertono, è il loro mestiere, non il mio. Parliamo invece di ascolti, che mi preoccupano molto. La Rai deve affrontare molti problemi in termini di contenuti e organizzativi. Partendo dagli ascolti, per esempio quelli di Rai1 di ieri sera, ascolti non da Rai1 ma di programmi come Chi l’ha visto, e di tutto il resto».
    «Venire a Torino a un convegno Fiat (Federazione Internazionale Archivi Televisivi, ndr) è un fatto piuttosto ironico. Ieri quando ho detto a mia moglie che venivo a Torino per un convegno Fiat, mi ha guardato, ma io l’ho tranquillizzata dicendo che non andavo a sostituire Marchionne. Anche se non so se abbiamo più guai noi o la Fiat», ha detto ancora Garimberti.
    (fonte: IlMessaggero.it, 29 settembre 2011)
  • Fiorello: “Il più grande spettacolo dopo il week-end”
    Il titolo del nuovo programma di Fiorello, dal 14 novembre su Rai1 in diretta dagli studi di Cinecittà, richiama uno dei brani recenti di maggior successo di Jovanotti, “Il più grande spettacolo dopo il Big bang”.
    “Il più grande spettacolo dopo il week end” è unn titolo che parla già da solo ed è già una promessa. Lo dice e garantisce lo showman per eccellenza della tv italiana.
    Circondato dai suoi autori, nella clip diffusa su YouTube e mostrata ieri sera dal Tg1 lo showman scherza al telefono con il cantante: «Possiamo usarlo allora il titolo? Grazie, Lorenzo».
    E poi: «Saremo il più grande spettacolo dopo il weekend perchè il lunedì ci siamo solo noi. Poi il martedì, mercoledì, giovedì, venerdì ci sono gli altri, che sono tutti più grandi di noi». Il programma sarà in diretta dagli studi di Cinecittà a Roma.
    L’annuncio ufficiale è venuto ieri sera nel corso del Tg1 delle 20 con immagini dal web – Youtube – di Fiorello e del suo gruppo di autori al lavoro intorno a un tavolo. «Noi quando andiamo in onda? Il lunedì, e quindi questo sarà il più grande spettacolo dopo il week end…Poi il martedì, il mercoledì e gli altri giorni andranno altri spettacoli, magari migliori del nostro…», il commento divertito di Fiorello.
    Tappa dopo tappa ci si avvicina quindi a questo grande appuntamento televisivo a cui la Rai, a cominciare dai suoi vertici, guarda con grande aspettativa perché destinato a segnare una svolta, meglio dire un’impennata, negli ascolti e nel rilancio del servizio pubblico tra i telespettatori.
    Già in occasione della presentazione dei palinsesti autunnali, lo scorso 20 giugno, il direttore generale della Rai Lorenza Lei agli investitori pubblicitari aveva indicato Fiorello come uno degli assi nella manica dell’azienda di viale Mazzini per la programmazione 2011-2012, sottolineando il grande sforzo aziendale per avere un artista di notevole spessore come lui in prima serata e sulla rete ammiraglia.
    (fonte: LaStampa.it, 30 settembre 2011)
  • Tessa Gelisio: “Ecco come ho conquistato Cotto e mangiato”
    Tessa Gelisio, in una intervista esclusiva sul settimanale Tv Sorrisi e Canzoni in edicola martedì 27 settembre, rivela come ha conquistato un posto ambitissimo: quello di conduttrice di «Cotto e mangiato» al posto di Benedetta Parodi (dal 3 ottobre all’interno del tg di Italia 1).
    «Ammetto di aver corteggiato (professionalmente) il direttore di Studio Aperto, Giovanni Toti, con un piatto ben studiato: gli ho preparato delle linguine con pesto alla siciliana, a base di pistacchi, a cui non si poteva resistere. Le ho ribattezzate “gli spaghetti del direttore” e potrebbero arrivare in tv tra le ricette che presenterò».
    Gelisio spiega poi da dove abbia origine la sua passione culinaria: «È nato grazie a mia nonna Elena che mi ha abituata a mangiare bene e fare tutto in casa: a 14 anni ho cominciato a passare tutte le domeniche da lei a imparare i segreti di pasta, pesce, pietanze. Da lì in poi ho sempre cucinato tantissimo, tutto rigorosamente “bio”, per parenti, amici e non solo. A “Pianeta mare” sono nove anni che propongo un piatto alla settimana, e molte ricette sono raccolte nei libri che ho pubblicato, tra cui “La buona ricetta” e “La cucina del mare”».
    All’ora di pranzo si dovrà scegliere tra lei su Italia1, Benedetta Parodi su La7 e Antonella Clerici su Raiuno…
    «Sono pronta per la guerra a mestolate! No, non è vero, non sto a pensare alla concorrenza… Comunque “Cotto e mangiato” è un format vincente perché è veloce, agile, semplice. In quanto alle mie rivali Antonella Clerici è… frizzante. Benedetta Parodi è… credibile».
    (fonte: “TV Sorrisi e Canzoni” n° 40/2011)
  • Pippo Baudo ricoverato in ospedale
    Paura per Pippo Baudo, forse l’ultimo dei padri della televisione italiana insieme a Raimondo Vianello, Mike Bongiorno, Corrado ed Enzo Tortora. E’ stato colto da un malore. In prima battuta s’era diffusa la notizia di un ictus, ma l’assistente del presentatore ha precisato che è stato «Solo un rialzo di pressione» ha detto. E lo stesso Pippo Baudo stamane ha detto: «Sto bene», si è trattato solo di «uno sbalzo di pressione. ho seguito il consiglio del mio medico cardiochirurgo, professor Cosimo Conito, che mi segue da tempo, di sottopormi ad alcuni accertamenti presso la struttura ospedaliera Sant’Andrea. Domani sarò dimesso. ».
    «Forza Pippo. Siamo con te e ti voglio nel mio show!»: così Fiorello fa il tifo da Twitter per una pronta ripresa del conduttore, suo grande amico. Fiorello, «troppo dispiaciuto» per la notizia, ha invitato una utente del social network a cancellarsi dalla lista dei suoi ’followers’ dopo che la stessa aveva scritto «adesso ho scoperto il nome della nuova trasmissione: Il ritorno dei dinosauri», aggiungendo «ahahah, purtroppo ci sono quelli come Fiore che li riesumano».
    Baudo, che ha 75 anni, è stato ricoverato ieri sera all’ospedale Sant’andrea di Roma. Al momento del malore si trovava a casa di amici e stava guardando il Tg condotto da Enrico Mentana. Attorno alle 20,30 Baudo è stato accompagnato al Sant’Andrea dove è stato sottoposto a visita neurologica e ad una Tac. E’ stato ricoverato con una diagnosi di Tia, cioè un attacco ischemico transitorio.
    E’ rimasto in osservazione l’intera notte ed è ancora ricoverato nella Stroke Unit di Neurologia del nosocomio capitolino. Fonti ospedaliere assicurano che le sue condizioni sono in miglioramento: probabilmente sarà dimesso già nelle prossime ore. Secondo l’ospedale a colpire Baudo non è stata una ischemia cerebrale né un ictus. Stamani il presentatore è stato sottoposto ad una nuova visita neurologica ma non alla risonanza magnetica, resa impossibile dal pace maker che gli è stato impiantato qualche anno fa. Stasera, a 24 ore dal malore, i camici bianchi dell’ospedale capitolino Sant’Andrea potrebbero sottoporlo ad una nuova tac di controllo, seguendo il normale protocollo previsto dalla Stroke Unit.
    Il suo ritorno in tivù è atteso a breve: dovrebbe debuttare su Rai3 occupando la fascia oraria di “Parla con me”, il programma della Dandini bocciato nei giorni scorsi dal cda della Rai.
    (fonte: LaStampa.it, 28 settembre 2011)

CRITICA TV

Quanto è fragile questo “Baila!”
Come sempre, la parte più interessante di «Baila!» è il non visto, cioè le «correzioni». Nonostante le diffide, le impugnazioni, persino le sentenze del tribunale, la legge di Mediaset è stata una e una sola: «The show must go on». Così il programma è andato in onda con alcune correzioni, con il proposito di rimarcare ancora di più le presunte differenze con «Ballando con le stelle». Tutto questo nel pomeriggio. Ed è un vero peccato che in onda non siano andate le prove (Canale 5, lunedì, ore 21.20).
Forse sarebbero state più attraenti dello spettacolo serale che, bisogna dirlo, è ben poca cosa. Copiato o non copiato, «Baila!» è di una mosceria, di un flosciame esasperante ed è molto probabile che il successo di pubblico della prima puntata sia principalmente dovuto al can can suscitato dall’intervento del Tribunale di Roma.
I programmi di Roberto Cenci finora non hanno mai brillato per eleganza e creatività, quanto a Barbara D’Urso la sua cifra espressiva è la gnagnera, qualunque cosa voglia dire: è monocorde, vuole ma non può, la sua voce è un prurito, non distingue il pomeriggio dalla sera, parla, parla anche se non si capisce cosa voglia dire. E poi la scelta dei cosiddetti vip lascia alquanto a desiderare. Vedi Luca Marin e pensi a come è stato piantato dalla divina Federica Pellegrini, vedi Martina Colombari e ti stupisci come metta in mostra il suo seno additivo, vedi Max Laudadio e non ti capaciti della sua aggressività quando recita il ruolo del giustiziere, vedi Raffaella Fico e ti verrebbe voglia di avvertire Gianmarco Pozzecco di non fare troppo il furbo se ne nelle vicinanze c’è Mario Balotelli, con quell’aria tra l’infastidito e l’annoiato (se si annoia lui, figuratevi noi!). A un certo punto è spuntata persino Susana Werner, la mitica Ronaldinha (la chiamavano così quando stava con Ronaldo; scopro ora che è sposata con il portiere dell’Inter Julio Cesar). «Baila!» è un rozzo tentativo di entrare nel ritmo della tv.
(fonte: “Corriere della Sera”, 28 settembre 2011 – articolo di Aldo Grasso)

Se la fiction piace a donne e anziani
Fiction, sempre meno trasversale
. A giudicare dalla stagione appena cominciata, la fiction nazionale che vince in prime time è quella che mira a un pubblico molto definito: femminile e adulto/anziano. Un genere che sta perdendo la capacità di attrarre pubblici diversificati, intergenerazionali? L’ottava stagione di «Don Matteo», giovedì sera su Raiuno, è un buon esempio. Terence Hill è campione della settimana: l’episodio «Prova d’amore» raccoglie quasi 6 milioni e mezzo di spettatori, oltre il 23,6% di share. Un ottimo risultato per una rete ammiraglia. Un successo dovuto in particolare alla sintonia fra il prodotto e la rete, il suo pubblico più affezionato. Oltre 4 milioni e duecentomila persone che hanno seguito la fiction sono donne, quasi 4 milioni hanno più di 55 anni. Lo share è buono sui bambini (22%), ma cala sugli uomini (18%) e sulle fasce giovani-adulte (16%).
Naturalmente il fenomeno è ancora più evidente analizzando fiction di minore successo rispetto a «Don Matteo». «Anna e i cinque», con Sabrina Ferilli, ha nel suo dna di prodotto il «target preferenziale»: dei 4 milioni e 200mila spettatori medi del suo episodio migliore, tre milioni sono donne (in questo caso più giovani, anche in relazione al bacino tipico di Canale 5). Quando una fiction non riesce a essere «trasversale» e si accontenta del pubblico più inerziale della rete si rivela un autentico insuccesso: è il caso di «Il segreto dell’acqua», con Riccardo Scamarcio. L’episodio «La mappa scomparsa» si ferma a meno di tre milioni di spettatori medi, con oltre 1 milione e 200mila spettatori sopra i 65 anni. La fiction è un genere con grandi potenzialità, con la sua capacità di riflettere l’identità italiana: possibile che non si riesca a fare meglio di così? Cosa ne dicono al «Roma Fiction Fest»?
(fonte: “Corriere della Sera”, 26 settembre 2011 – articolo di Aldo Grasso, in collaborazione con Massimo Scaglioni – Elaborazione Geca Italia su dati Auditel )

 

ZONA REALITY

“Io canto” supera “Star Academy”
Un dato è certo, ossia l’Auditel: “Io Canto” ha battuto “Star Academy”. Il talent show condotto da Facchinetti ha un cast discutibile di 17 cantanti. Molti i cloni da Arisa (Irene Ghiotto) alla Winehouse (Julia Lenti per ora prima in classifica). Giallo per il microfono spento del concorrente Mattia che non è riuscito ad entrare. “Io Canto” ha l’elegante regia di Roberto Cenci, la conduzione frizzante di Scotti e i ragazzini sono stupefacenti.
Anzitutto, sebbene provengano dallo stesso format, c’è poco di “Operazione Trionfo” in “Star Academy”. Manca l’Accademia, la preside e soprattutto il carisma di Miguel Bosè, senza nulla togliere a Francesco Facchinetti che a dire il vero ce l’ha messa tutta. Molti dei ragazzi (che si sono esibiti in duetti o gruppi) hanno stonato, mancano di personalità anche se a dire il vero tra le ragazze spiccano per bellezza Francesca Romana (in nomination), Simona Galeandro e Chantal Saroldi. Ma la bellezza si sa non è tutto. Tra i ragazzi nessuno irrompe per originalità. Alcuni bellocci, adatti a qualche film per la tv come Mattia Corti (a rischio eliminazione questa settimana), Gaetano Civello e Mario Amato già amatissimo dalle ragazzine e portiere mancato. Giallo per l’ultimo duello del programma con la battaglia tra Viviana Calderone e Mattia Sciascia. Quest’ultimo ha duettato con Syria ma da casa l’audio era spento e allora la domanda sorge spontanea: com’è stato possibile per i telespettatori da casa valutare la voce del cantante siciliano? Infatti ha vinto Viviana che è entrata nell’Accademia.

Ci sono delle note positive però a partire da Ornella Vanoni che ha sfoderato ironia e ha spiazzato tutti con battute inerenti ai suoi improvvisi bisogni fisiologici. La parte della cattiva, a sorpresa, è toccato a Lorella Cuccarini che ha dato in generale voti bassi. Francesco Facchinetti se l’è giocata al massimo consapevole delle responsabilità che gravano sulle sue spalle ed è riuscito a staccarsi dal modello “X Factor”.
Se qualcuno si è annoiato durante “Star Academy” non ha potuto fare a meno di rimanere stregato da “Io Canto” che con la fotografia e la regia di Roberto Cenci mostra subito un salto di qualità. I ragazzini sono intonatissimi, sicuri sul palco e alcuni di loro colpiscono per il loro talento. Ad iniziare da Arianna che si è cimentata con un’esplosiva “Last Dance”. La conferma di Alessandro Casillo – tra i talenti emersi lo scorso anno nello show – fortissimo al televoto dopo aver proposto “Due” di Raf. Quanta tenerezza per il piccolossimo e biondo Nicolas che è timido fuori dal palco, ma quando attacca la musica sfodera una grinta spiazzante come quando ha cantato “Tu vò fà l’americano” e una dolcezza disarmante in “A Te” di Jovanotti in duetto con Gloria Guida.
Tra i due programmi al momento non c’è sfida. E Canale 5 si conferma ancora una volta leader dei talent show. Ecco i dati Auditel nel dettaglio “Star Academy” – che è terminato alle 00.20 – ha raccolto 1.352.000 telespettatori (share 6,41%) mentre “Io Canto” – che ha chiuso la trasmissione alle 00.00 in punto, rispettando il regolamento che tutela la presenza in tv dei minori – ha raccolto 3.668.000 telespettatori (16,35% di share).
(fonte: TgCom, 30 settembre 2011 – articolo di Andrea Conti)
“Amici” riparte con gli ultimi casting e novità
Dal primo ottobre su Canale 5 alle ore 14.10 prende il via l’11esima edizione di Amici. Si inizia con 4 speciali di casting, dove si vedranno i 330 aspiranti ritenuti idonei ad accedere al programma. Vengono presentati singolarmente, durante i 4 speciali, dai selezionatori ai professori della scuola di Amici (per il canto Grazia Di Michele, Mara Maionchi e Rudi Zerbi mentre per il ballo Luciano Cannito, Alessandra Celentano e Garrison Rochelle).

Per il canto è stato Beppe Vessicchio a valutare i ragazzi da portare nelle fasi finali mentre per la danza Silvio Oddi e la prima ballerina e maitre de ballet Fara Grieco.
Nel corso di questi quattro speciali di Amici, ogni docente potrà esprimere un suo giudizio e consentire o meno che il candidato continui a far parte della rosa. Poi ci sarà la scrematura finale: in classe entreranno solo i ragazzi ritenuti irrinunciabili e saranno divisi in 3 squadre.
Ma cosa accadrà precisamente in studio? Ogni candidato sia per la danza che per il canto dovrà esibirsi davanti ai professori con un numero a sua scelta. Ogni professore potrà fermare il candidato con un comando in cui si toglierà l’audio in studio, questo equivale a un giudizio negativo sull’allievo. Gli altri professori di categoria potranno confermare o contestare il giudizio negativo del collega. In caso di giudizi contrastanti e non unanimi tra i docenti l’aspirante allievo può comunque continuare la sua corsa per ottenere il banco ad “Amici”.
Nel caso, invece, in cui nessuno prema il ‘buzz’ l’allievo continuerà a ballare o a cantare fino al termine del numero, in questo modo il ‘silenzio’ dei professori di categoria equivale a un giudizio positivo e dunque l’aspirante alunno della scuola di “Amici” potrà entrare di fatto nella rosa dei candidati sicuri del talent.
Questo non significa che i cantanti e i ballerini che superano queste fasi speciali di casting ottengano l’ambito banco. A questo punto mancherà finalmente solo l’ultimo importante step per ottenere l’ambito banco. Solo i ragazzi ritenuti irrinunciabili dai professori entreranno di diritto nella classe di “Amici”.
Gli eliminati potranno sempre sperare di essere ripescati per le sfide.
“Amici”, prodotto per Mediaset da Fascino P.g.t. è ideato e condotto da Maria De Filippi e scritto con Mauro Monaco e Luca Zanforlin. Regia di Paolo Pietrangeli.

(fonte: TgCom, 30 settembre 2011)

L’INTERVISTA

Antonio Ricci: “Le Veline sono essenziali”
In occasione della ventiquattresima edizione di Striscia la notizia, “GQ” – che dedica la copertina alle veline, Costanza Caracciolo e Federica Nargi – ha incontrato l’instancabile regista Antonio Ricci e pubblica una lunga intervista, in edicola dal 30 settembre.
«Le veline sono essenziali. Servono a ricordare che siamo varietà e non verità, come i telegiornali seri.».

In ventiquattro anni avete sparato su tanti: da Zurlì a Cuccia, da Vanna Marchi ad Antonio Fazio. Che cosa avete ottenuto?
«Anzitutto noi agiamo per legittima difesa, su segnalazione. Abbiamo ottenuto che molti telespettatori non cadano più nei raggiri dei maghi o dei banchieri».

E perché il bersaglio principale ora è De Benedetti? Vien da pensare che in questo caso agiate su commissione dell’editore.
«Se cinque minuti di presa in giro di De Benedetti possono compensare migliaia di ore di presa in giro di Berlusconi, a noi va benissimo. Qualcuno potrebbe pensare che in realtà noi abbiamo sempre agito su commissione di De Benedetti. Ognuno è libero, o schiavo, di pensarla come vuole».

ll tuo editore sembra essere il “male”, almeno guardando, chessò, Santoro.
«Santoro mi piace perché è sangue e violenza. Rifà Il processo di Biscardi aizzando le curve. Poi arriva Travaglio con la moviola. “È rigore”, “No, si è buttato”. Vuoi mettere con Fabio Fazio? Fazio è Bruno Vespa. È una platessa curiale, avvolgente come un baco.».

A proposito di zoo: mai pensato di andare in Rai?
«Io non ho un’esclusiva con Mediaset, posso andare dove voglio. Ci sarei andato gratis a patto che mi mettessero a disposizione l’archivio di fuori onda dei tg. Non li ho più sentiti.».

Qual è la cosa che più ti ha sconvolto in questi 24 anni?
«Il dover constatare quanto i giornali, anche quelli che fanno della libertà di stampa una bandiera, siano controllati e condizionati dalle banche»

(fonte: “GQ”, ottobre 2011)


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Commenti»

1. FraRaven - 30/09/2011

AMICI E FIORELLO NON VEDO L’ORA


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