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Scrivo anch’io! – Rete 4 e il massacro di “Sentieri” 16/10/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Scrivo anch'io!, Soap opera, TV ITA.
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Scrivo anch’io!Per lo spazio “Scrivo anch’io!” (leggete qui tutte le istruzioni per partecipare anche voi), vi propongo oggi uno sfogo scritto da Giuseppe, già autore di “Sentieri, si cambia!”, che lamenta la scarsa considerazione di Rete 4 per la programmazione della longeva e più antica soap opera della storia della televisione, “Sentieri” (titolo originale “Guiding Light”), diventata sempre più “tappabuchi” nella fascia pomeridiana.

Rete 4 e il massacro di “Sentieri”

Se credevamo che qualche mese fa Rete 4 avesse fatto il miracolo, ci sbagliavamo di grosso: “Sentieri”, la madre di tutte le soap, viene nuovamente maltrattata, e la situazione stà peggiorando di giorno in giorno; se ai tempi di Scheri, la soap aveva una programmazione alquanto instabile (trasmessa dal lunedì a giovedì per dieci minuti, ai tempi di Feyles, ovvero quelli attuali, la soap sta “misteriosamente” scomparendo dai palinsesti, e viene trasmessa sì e no una o due volte a settimana, per di più con una durata assurda, dai 10 ai 15 minuti. Questo maltrattamento dura da quasi dieci anni, e noi fan italiani siamo stanchi, non stanchi di “Sentieri”, ma di Rete 4, che come sembra ci prende solo in giro; quindi, perchè proprio “Sentieri” viene trattata in questo modo? (altro…)

Scrivo anch’io! – I Cavalieri dello Zodiaco 13/09/2008

Posted by Antonio Genna in Animazione, Cinema e TV, Scrivo anch'io!, TV ITA.
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Scrivo anch’io!Per lo spazio “Scrivo anch’io!” (leggete qui tutte le istruzioni per partecipare anche voi), vi propongo oggi un pezzo scritto da Sacro Leo, che in occasione dell’attesissimo arrivo su Italia 1 dell’inedita saga “Hades” (da domenica mattina alle ore 10.20 circa su Italia 1) fa una esauriente presentazione della saga giapponese de “I Cavalieri dello Zodiaco” (della quale parla anche nel suo sito web) ed offre un’anteprima sui nuovi episodi.

I Cavalieri dello Zodiaco

La storia de “I Cavalieri dello Zodiaco” inizia nel 1986, quando sulle pagine della celebre rivista giapponese “Shonen Jump” vengono pubblicate le prime di “Saint Seiya” (questo il titolo originale), il manga di Masami Kurumada da cui n’è poi derivata la serie. Il successo non tardò ad arrivare, di lì a poco quel fumetto diverrà un anime di culto che ancora oggi è rimasto nel cuore di tanti fan sparsi per il globo. La serie televisiva dei Cavalieri conta ben 114 episodi prodotti tra il 1986 e il 1989 dalla Toei Animation, parallelamente ad essa sono stati prodotti anche 4 film: “La dea della discordia” (1987), “L’ardente scontro degli dei” (1988), “La leggenda dei Guerrieri Scarlatti” (1988) e “L’ultima battaglia” (1989). Sul mercato italiano attualmente, sia la serie TV che i 4 OAV sono in corso di pubblicazione in DVD per Yamato Video e in edicola per DeAgostini. Il manga invece, è mensilmente pubblicato dalla Star Comics, in versione ‘Perfect Edition’.

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Scrivo anch’io! – Cronache dal “Leggio d’Oro” 2008 02/08/2008

Posted by Antonio Genna in Doppiaggio, Festival, Premi, Scrivo anch'io!.
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Scrivo anch’io!Per lo spazio “Scrivo anch’io!” (leggete qui tutte le istruzioni per partecipare anche voi), vi propongo oggi un pezzo scritto da Giuseppe Leggio, che in veste un po’ di inviato del mio sito web “Il mondo dei doppiatori” ha partecipato lo scorso sabato 26 luglio alla quinta edizione del premio “Leggio d’Oro”, del quale avevo già parlato in questo post.

Cronache dal “Leggio d’Oro” 2008

La splendida cornice barocca del Palazzo dei Celestini, sede della Provincia di Lecce, ha ospitato quest’anno la 5^ edizione del Premio Nazionale “Leggio d’Oro”.
Si tratta della prima manifestazione nata, in ordine cronologico, con lo scopo di insignire con un riconoscimento le eccezionali Voci del doppiaggio italiano, nobile Arte tradizionalmente svolta dai nostri in modo ineccepibile, che spesso, ingiustamente, restano nell’ombra. La serata, ideata nel 1995 da Vittorio Vatteroni, è stata organizzata dal Dipartimento Arte e spettacolo dell’ENDAS (Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale) con il contributo di Piero e Vittorio Benedetti, patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Presidente onorario del Premio è Lorenzo Beccati, scrittore e autore televisivo (Striscia la Notizia) nonché voce del Gabibbo.
Le precedenti edizioni hanno visto premiare nomi illustri quali Renato Izzo, Emanuela Rossi, Maria Pia Di Meo, Roberto Chevalier, Tonino Accolla, Filippo Ottoni, i recentemente scomparsi Oreste Rizzini e Claudio Capone, Alberto Sordi (al quale poi uno dei premi è stato intitolato), più un vasto numero di loro validissimi colleghi e addetti del settore che non cito semplicemente per questioni di spazio (rimando perciò alla consultazione del sito ufficiale www.leggiodoro.it). (altro…)

Scrivo anch’io! – Errori e orrori: “The Big Bang Theory” e il doppiaggio italiano 16/07/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Doppiaggio, Scrivo anch'io!, Serie cult, The Big Bang Theory, TV ITA.
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Scrivo anch’io!Per lo spazio “Scrivo anch’io!” (leggete qui tutte le istruzioni per partecipare anche voi), vi propongo oggi un pezzo scritto da Marta, che in vista della sua tesi di laurea incentrata sul fenomeno del Fansubbing, ha curato una dettagliata ed interessante analisi del non eccelso doppiaggio italiano della nuova sit-com The Big Bang Theory, trasmessa in anteprima pay su Steel e prossimamente in arrivo su Italia 1.

Errori e orrori: “The Big Bang Theory” e il doppiaggio italiano

Che il doppiaggio italiano sia uno dei migliori (se non il migliore) al mondo è ormai risaputo e da anni è motivo di vanto per gli abitanti del bel Paese. Quello di cui non tutti si sono resi conto è che la qualità, per lo meno riguardante il doppiaggio dei telefilm, è calata, negli ultimi anni, in maniera inversamente proporzionale all’aumentare delle serie americane e inglesi importate. Troppo lavoro? Troppo poco tempo? Troppa concorrenza? Può darsi.
Rimane il fatto che noi utenti, sempre più spesso, ci accorgiamo di madornali sviste e/o veri e propri errori di traduzione che ci lasciano quantomeno perplessi. Com’e’ possibile, vi chiederete? E’ possibile perchè sempre più gente ormai vede i telefilm in lingua originale. E quando, poi, in un secondo momento li vede in italiano coglie, a seconda del proprio livello di conoscenza della lingua straniera, tante sfumature e incoerenze e scelte incomprensibili ed inspiegabili che di certo non lo invogliano nel proseguimento della visione.
Ecco spiegarsi il flop di Heroes in italiano, dove un doppiaggio piatto e una traduzione barbara (porto solo l’esempio di Mister Babbani che ha lasciato sotto shock l’intera comunità di fan, che amassero o meno Harry Potter) hanno fatto desistere migliaia di giovani che, avendolo già visto in inglese, avrebbero voluto rinfrescarsi la memoria vedendolo doppiato nella propria lingua madre.
Ma le barbarie di traduzione e adattamento più spietate che la storia del doppiaggio italiano ricordi sono sicuramente quelle perpretrate sulle sit-com, le serie comedy e tutto ciò che in inglese dovrebbe far ridere. In italiano, dai tempi di Friends, più nessuna serie comica americana ha avuto successo e fatto veramente ridere come l’originale. Mentre, invece, le serie crime, mistery, i procedurali ecc riescono a mantenere, nella trasposizione, un certo livello e ad essere amate anche in italiano (vedi gli esempi di Law&Order e i vari spin-off, CSI, NCIS, Criminal Minds ecc), le comedy non hanno lo stesso destino. (altro…)

Scrivo anch’io! – Estate 2006, viaggio nei luoghi di “Roswell” 12/07/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Scrivo anch'io!, TV ITA.
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Scrivo anch’io!Per lo spazio “Scrivo anch’io!” (leggete qui tutte le istruzioni per partecipare anche voi), vi propongo oggi un pezzo scritto da Elisa, grande appassionata della serie Roswell con Shiri Appleby e Jason Behr (ed autrice di diverse fanfiction pubblicate negli ultimi anni sul mio sito web Roswell.it), che ci offre un bel resoconto del viaggio compiuto due estati fa negli Stati Uniti, con particolare sosta nei luoghi del telefilm. La lettura è particolarmente consigliata ai fan della serie, ancora di recente replicata su MTV.

Estate 2006, viaggio nei luoghi di “Roswell”

Avevo già visitato gli Stati Uniti in passato, con viaggi organizzati che mi avevano fatto conoscere la meravigliosa grandezza dei Parchi Nazionali dell’Ovest. Il Grand Canyon, il Bryce Canyon, la Monument Valley, Yosemite, Yellowstone. Avevo anche attraversato una parte del territorio del New Mexico, senza però addentrarmi nel cuore di quello Stato.
Questa volta, però, non avrei ripercorso i sentieri dei nativi americani. Questa volta avrei ripercorso i sentieri dei miei amici alieni…

17 agosto 2006: Partenza per New York.
Non avevo mai avuto prima l’opportunità di girare la città così ho colto l’occasione e per quattro giorni ho camminato, camminato, camminato… E mi sono sentita un po’ come Max e Tess, quando vi si erano recati per il summit. L’ultimo giorno sono salita con l’ascensore sull’Empire State Building (l’interno dell’ascensore non è esattamente come quello mostrato nella serie televisiva…): volevo vedere il mondo così come era apparso davanti agli occhi incantati di Max. Il mondo di cui lui era il re. A dispetto di Tess, che aveva subito tenuto a precisare che era sì il re, ma non di questo mondo. Errore, mia cara: Max è nostro, non tuo!!!
Ho poi cercato, ma senza riuscirvi, di individuare l’area di TriBeCa dove ha avuto luogo il festival cui un paio di anni fa ha presenziato anche Jason. TriBeCa, situata nel Lower East Side di Manhattan, vicino SoHo, è una zona approssimativamente delineata da alcune vie (Broadway, Canal Street, Chambers Street e West Street), e l’acronimo sta per TRIangle BElow CAnal. Ma purtroppo non c’erano stelline ad indicare i punti in cui aveva sostato Jason…
Il 21 agosto, alle sette di sera, sono poi salita sul primo della piccola serie di pullman della Greyhound con cui avrei attraversato la bellezza di sette Stati prima di arrivare nel New Mexico, nel primo pomeriggio del 23 agosto. (altro…)

Scrivo anch’io! – L’estate 2008 Mediaset: film, telefilm e repliche a volontà! 07/05/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Scrivo anch'io!, TV ITA.
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Scrivo anch’io!Per lo spazio “Scrivo anch’io!” (leggete qui tutte le istruzioni per partecipare anche voi), vi propongo oggi un pezzo scritto da Vincenzo, appassionato di televisione che fa una piccola analisi di cosa ci aspetta tra luglio e agosto sui teleschermi di Canale 5, Italia 1 e Rete 4 in base ai comunicati di Publitalia, concessionaria pubblicitaria di Mediaset.
L’analisi sarà completata ovviamente con post successivi del blog che tratteranno più in dettaglio anche cosa andrà in onda sui canali Rai.

L’estate 2008 Mediaset: film, telefilm e repliche a volontà!

L\'estate 2008 MediasetPublitalia ha da poco reso noti i palinsesti delle reti Mediaset per i mesi estivi (dai primi giorni di luglio sino all’inizio del nuovo periodo di garanzia, quello autunnale). Nessuna novità che si possa definire tale, ma un palinsesto sufficientemente serio e interessante, e tutto sommato accettabile.
Partiamo dall’ammiraglia Canale 5, che vede la quasi totalità delle serate ad appannaggio degli immancabili film e tv movie; nel dettaglio la domenica sarà il turno del ciclo “Hollywood”, il lunedì de “I filmissimi”, con una serie di titoli in prima tv, mentre gli “Alta tensione” andranno al martedì. Per tutto giugno e luglio (a partire dal 4) al mercoledì vedremo le 10 puntate mancanti a completare questa serie di “Carabinieri 7”, sospeso settimane fa dopo sole 4 delle 14 serate previste, causa bassi ascolti; poi ancora film, per il ciclo “Commedia d’estate” in agosto. Serata telefilmica il giovedì, con “I Tudors” e “Dirty sexy money” in prima tv, mentre al venerdì una misteriosa produzione in replica non ancora definita, seguita da film. Sei speciali de “La Corrida” da fine giugno ai primi d’agosto per il sabato, seguito da un’altra produzione di cui non si sa al momento ancora nulla. (altro…)

Scrivo anch’io! – “Sentieri”, si cambia! 02/05/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Scrivo anch'io!, Soap opera, TV ITA.
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Scrivo anch’io!Per lo spazio “Scrivo anch’io!” (leggete qui tutte le istruzioni per partecipare anche voi), vi propongo oggi un pezzo scritto da Giuseppe, grande appassionato italiano della longeva e più antica soap opera della storia della televisione, “Sentieri” (titolo originale “Guiding Light”), che dopo anni di trasmissioni saltuarie e di durata variabile nel pomeriggio di Rete 4 da lunedì 5 maggio cambia programmazione e si sposta al mattino, dal lunedì al venerdì alle ore 10.30, con circa un’ora di programmazione quotidiana come da tempo i fan italiani auspicavano. Il pezzo riassume le ultime vicende della soap e propone qualche anticipazione sulle prossime trame (dunque, occhio ad eventuali SPOILER!).

“Sentieri”, si cambia!

\Finalmente si cambia: da lunedì 5 maggio la soap “Sentieri” traslocherà al mattino, dalle 10.30 alle 11.30.
Non perdete le emozionanti storie di Springfield, ricche di colpi di scena, incredibili e imperdibili.
Il 25 gennaio del 2007, Guiding Light (titolo originale di “Sentieri”) ha raggiunto il traguardo dei 70 anni, e ci fa molto piacere dire che non li dimostra.
La soap, che da anni si occupa di molti temi, tra cui, trapianti di organi, il sesso, l’aborto, fecondazione in vitro, l’alcolismo, riesce sempre a stupire il pubblico, con le tante, avvincenti avventure. (altro…)

Scrivo anch’io! – Orientwood, considerazioni sul concetto di Oriente 11/04/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Film, Scrivo anch'io!.
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Scrivo anch’io!Per lo spazio “Scrivo anch’io!” (leggete qui tutte le istruzioni per partecipare anche voi) vi propongo oggi un altro lungo ed interessante approfondimento scritto nel 2005 da Anna Spinelli (avevo già pubblicato un suo bel pezzo sull’esotismo al cinema), dedicato all’orientalismo ed al concetto di Oriente nella nostra cultura. Il testo parte da una pubblicazione dell’autrice e da un ciclo di seminari tenuti da Anna, nella vita docente universitaria, tra l’autunno 2005 e l’inverno 2006. In conclusione, una filmografia del mondo orientale visto nel cinema del passato prossimo e remoto, un approfondimento sui nomi citati nell’articolo ed una completa sezione bibliografica.

Orientwood – Considerazioni sul concetto di Oriente

\"Orientalism\", Edward SaidE’ vero che l’orientalismo è una scienza che l’Occidente inventa per dare a ciò che è altro una collocazione, come afferma Edward Said col suo celebre saggio. La sua visione fondamentalmente amara e negativa, denuncia una forma di aggressione psicologica – che diventa anche fisica storicamente – nei confronti di interi continenti. Tuttavia, se creare una scienza serve per conoscere – nel senso di incasellare – l’alterità affinché non susciti paura e sia controllabile, credo che al fondo di questo aspetto macroscopico dell’orientalismo vi sia anche un desiderio innato di ricerca archetipica, una quest verso qualcosa che si è perduto o che forse non si è mai avuto; un realizzare un sogno che fa parte della normale evoluzione dell’individuo. Un qualcosa di molto simile all’invenzione del medioevo analizzata da Huizinga, o al concetto evoluzionistico della storia che vede il noi, qui e ora sempre in termini di meglio rispetto a tutto quanto lo precede.
L’altro, l’esotico, è chiunque o qualunque cosa sia “diverso” o abiti in un ecosistema differente da quelli vissuti come eredi della cosiddetta “antichità classica”. Basti ricordare che nei nostri programmi di studio la storia è sempre e solo quella dell’Impero romano, del Cristianesimo accennando appena al resto dell’intero pianeta; col che, oltre a dare spazio a visioni classiste e intransigenti (noi abbiamo una storia di pregio, “classica”, mentre si assume che altrove regni piuttosto la confusione) si vede il percorso evolutivo umano in termini di conquiste, ovvero di quest in forma aggressiva. Persino la scienza conquista il sapere, e tutta la storia della conoscenza è presentata in forma eroico-politica tendenzialmente classista: noi abbiamo il progresso e ce lo meritiamo perché l’abbiamo cercato; sottinteso: gli altri no. (altro…)

Scrivo anch’io! – Reality show o talent show? 01/04/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Scrivo anch'io!, TV ITA.
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Scrivo anch’io!Per lo spazio “Scrivo anch’io!” (leggete qui tutte le istruzioni per partecipare anche voi), vi propongo oggi un pezzo scritto da Francesca, che fa una piccola analisi di un episodio accaduto nel corso della puntata serale dello scorso 26 marzo del programma “Amici” con Maria De Filippi, in onda su Canale 5.

Reality show o talent show?

Reality show o talent show?La domanda che mi pongo, nasce a proposito della trasmissione “Amici” di Maria De Filippi. Premetto che la seguo fin dagli esordi, e ho sopportato il compromesso delle estenuanti polemiche che anno dopo anno si sono fatte sempre pesanti, perché credo sia una delle poche occasioni che hanno i giovani per dimostrare il proprio talento, nel duro mondo dello spettacolo.
Ma c’è una cosa che quest’anno rischia di compromettere la credibilità del programma. Già dal primo serale la questione televoto ha scatenato molte polemiche. Mercoledì 26 marzo è accaduto un fatto piuttosto assurdo: Cassandra De Rosa, considerata da molti una delle voci più belle di questa edizione, non è stata salvata dalla commissione formata dai sui insegnanti. (altro…)

Scrivo anch’io! – Bones, il ritorno 08/03/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Scrivo anch'io!, TV ITA, Video e trailer.
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Scrivo anch’io!Per lo spazio “Scrivo anch’io!” (leggete qui tutte le istruzioni per partecipare anche voi), vi propongo oggi un pezzo scritto da Xhio, webmistress del sito Bones Italia che, in occasione della ripresa della serie Bones (da questa sera, ogni sabato alle ore 21.30 su Rete 4) con gli episodi inediti della seconda stagione già interrotti in autunno, ha scritto un bel pezzo che presenta la serie a chi non ha finora mai avuto modo di vederla.

“Bones”, il ritorno

Nei primi anni 2000, con il boom di CSI e spin-off vari, è tornato in auge il genere poliziesco-procedurale, che ha portato alla proliferazione di serie sui generis, alcune rumorosamente acclamate, altre praticamente invisibili.
Poi scoppiò la moda dei medical-drama, ma quella è un’altra storia…
Restiamo in tema polizieschi perchè ce n’è uno, in particolare, di cui vi vorrei parlare.
E’ un telefilm che negli USA ottiene buoni ascolti (non ai livelli di Dr. House, ma comunque buoni) e, stagione dopo stagione, sta conquistando sempre più consensi, mentre in Italia sta passando praticamente inosservato. O meglio: le uniche volte che se ne è sentito parlare è stato per il (volendo usare un eufemismo) ‘discutibile’ trattamento ricevuto da Mediaset, che ha compreso: partenza improvvisata, assenza di informazione, pesanti censure, tagli, spostamenti non comunicati, inversione ordine degli episodi, slittamenti, cancellazione, ecc.ecc.ecc.. Senza contare la “condanna” di essere relegato su Rete4 al sabato sera!
Come i più perspicaci avranno capito, sto parlando di BONES.

Bones

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Scrivo anch’io! – John Rambo 04/03/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Film, Scrivo anch'io!.
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Scrivo anch’io!Per lo spazio “Scrivo anch’io!” (leggete qui tutte le istruzioni per partecipare anche voi), vi propongo oggi un pezzo scritto da Leonardo, che ripercorre la saga del reduce del Vietnam John Rambo, interpretato da Sylvester Stallone e recentemente riapprodato al cinema con un quarto inedito film della saga.

Recensione: JOHN RAMBO

“John Rambo”“VIVERE PER NIENTE O MORIRE PER QUALCOSA”: è questo il leit-motiv del film che si sente già nel trailer in onda in questi giorni un po’ ovunque.
Venti anni dopo Rambo, il reduce più famoso del Vietnam torna sugli schermi di tutto il mondo, invecchiato ma con la stessa espressione di sempre. Prima di vedere il film ho visto la conferenza stampa di Sly a Roma, vederlo gonfio invecchiato mi ha fatto quasi tristezza ma nonostante l’età (62 anni) è sempre ironico simpatico e in alcuni momenti direi pure che ha venire tenerezza!!!!!! Cito testuale: “Faccio fatica ad abbandonare Rambo, mettere la parola fine mi manderebbe in depressione” ; durante l’intervista ha stilato anche la sua personale classifica di preferenza dei 4 film dedicati al soldato: 1° “Rambo”, 2° “John Rambo”, 3° “Rambo II”, 4° “Rambo III”. Sono quasi d’accordo con lui, solo che avrei messo il secondo al posto di questo quarto capitolo. Il terzo episodio effettivamente è il meno riuscito della saga, anche se due scene cult sono entrate nella storia: il curarsi la ferita con la sfiammata di polvere da sparo e quando circondato dall’esercito russo alla richiesta di arrendersi risponde con un sonoro “Fanculo”! (altro…)

Scrivo anch’io! – Io sono leggenda 07/02/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Film, Scrivo anch'io!.
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Scrivo anch’io!Per lo spazio “Scrivo anch’io!” (leggete qui tutte le istruzioni per partecipare anche voi), vi propongo oggi un pezzo scritto da Leonardo, che esprime le sue sensazioni dopo la visione del recente thriller “Io sono leggenda” di Francis Lawrence, interpretato da Will Smith e basato sull’omonimo romanzo di Richard Matheson.

Recensione: IO SONO LEGGENDA

“NIENTE E’ ANDATO COME DOVEVA ANDARE… 6 MILIARDI DI PERSONE SULLA TERRA, QUANDO E’ SCOPPIATA L’EPIDEMIA. SONO UN SOPRAVISSUTO DI NEW YORK”
“Io sono leggenda” Con queste parole inizia il trailer di “Io sono leggenda” di Francis Lawrence con protagonista Will Smith. Vedendolo, mi ero subito incantato facendomi provare la desolazione e l’inquietudine che trasparivano dalle parole e dalle immagini. Essendo un appassionato cinefilo mi sono subito documentato ed ho scoperto che il film è un remake di una pellicola del 1971 dal titolo “1975: occhi bianchi sul pianeta terra” il quale era stato tratto dal romanzo di Richard Matheson. L’originale era interpretato da Charlton Heston e diretto da Boris Sagal. La storia (del 2007) si basa su una cura per il cancro data per miracolosa (virus del morbillo mutato geneticamente per debellare la malattia), e che invece provoca nel 95% della popolazione umana una morte o mutazione in una sorta di vampiri. New York, centro del focolaio iniziale, viene isolata e messa in quarantena; uno dei pochi sopravvissuti è il medico dell’esercito Robert Neville (Will Smith) che da anni cerca un vaccino nella speranza di salvare i pochi superstiti che non siano stati presi dai “vampiri” e una cura per far tornare i vampiri uomini. A tutto ciò si associa la necessità di sopravvive completamente solo e circondato da orde di mutanti… (altro…)

Scrivo anch’io! – Cos’è Cloverfield? 31/01/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Film, Lost, Scrivo anch'io!, Serie cult.
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Scrivo anch’io!Per lo spazio “Scrivo anch’io!” (leggete qui tutte le istruzioni per partecipare anche voi), vi propongo oggi un pezzo scritto da Nefele, appassionata di Lost e di ogni cosa creata e prodotta da J.J. Abrams, che raccoglie tutte le informazioni disponibili sul film “Cloverfield”, in uscita domani nelle sale italiane, compresa la campagna pubblicitaria costruita intorno al film e pubblicata su diversi siti Web creati per l’occasione.

Cos’è “Cloverfield”?

Che cos’è Cloverfield? Per la prima volta se ne è parlato a luglio, quando prima della proiezione di Transformes, nei cinema americani, è andato in onda il trailer di un misterioso“Cloverfield” film che nessuno, nemmeno gli addetti ai lavori, sapeva fosse stato girato. Da quel momento si sono sviluppate su internet le più accese discussioni e c’era anche chi dubitasse fosse un vero film, ma soltanto la pubblicità della casa di produzione di JJ Abrams o uno scherzo agli ignari spettatori, di quelli che i fan di JJ sanno ama fare.
Una normale festa…Una telecamera che riprende degli amici che se la spassano e poi un boato dal cielo…grattacieli in fiamme la testa della Statua della Libertà che cade per la strada..la gente scappa e urla:”Cos’è? Sta arrivando!L’ho visto!” … e quando il trailer sta per chiudersi due indizi: “Dal produttore JJ Abrams. Nei cinema il 01-18-08”.
Il mistero è ancora più grande visto che non è stato dato alcun titolo al film e la data di uscita del film non è fatto casuale: “18-01-08” equivale a 108, espresso due volte, risultante dalla somma 4-8-15-16-23-42, i numeri dell’Equazione di Valenzetti, molto presente in Lost. E il sito dove sarebbe avvenuto l’attacco del mostro è il 447, dove il numero 47 ricorre incessantemente in Alias. (altro…)

Scrivo anch’io! – L’esotismo al cinema, il tesoro scomodo dei pirati 30/01/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Film, Scrivo anch'io!.
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Scrivo anch’io!Per lo spazio “Scrivo anch’io!” (leggete qui tutte le istruzioni per partecipare anche voi) vi propongo oggi un interessante (e lungo) approfondimento scritto nel 2004 da Anna Spinelli, dedicato a cogliere quanto esiste di esotico nell’immaginario collettivo occidentale a proposito dei pirati. Il testo parte da una pubblicazione dell’autrice e da un ciclo di lezioni specifiche sulla “pirateria in mare”, un altro argomento di cui si occupa Anna, nella vita docente universitaria. In conclusione, un’approfondita filmografia del mondo dei pirati al cinema (fino al 2004, non comprendente dunque la trilogia dei “Pirati dei Caraibi” con Johnny Depp), una serie di informazioni utili di supporto ed una sezione bibliografica.

L’esotismo al cinema: il tesoro scomodo dei pirati

E’ probabile che il pirata, il “solo contro tutti”, l’eroe della propria quest, fosse destinato a colpire l’immaginario collettivo al pari del cavaliere o del ladro gentiluomo, grazie alla carica mitopoietica del suo agire in un qualche luogo lontano, ignoto. Una terra che stava ai confini del mondo conosciuto pericolosamente sfumati sulla soglia del non ritorno.
Quando il primo e ormai leggendario testo sulla vita dei pirati caraibici compare nel 1678 in Olanda, diventa immediatamente un best seller tanto da venir tradotto subito e diffuso negli altri paesi europei col medesimo successo. Lo stesso autore, di cui non è chiaro neppure il nome esatto, resterà ammantato dell’aura della leggenda dei pirati.Alexandre Olivier Exquemelin
Alexandre Olivier Exquemelin, pirata egli stesso, non ha lasciato dati precisi su di sé. Non sappiamo né quando nasce né quando muore; solo che dall’Olanda o dalla Francia giunse da adolescente alle Antille con un indentatus probabilmente, un contratto di servaggio vincolato, ovvero come schiavo. Ridotto in fin di vita dal suo padrone, fu venduto per una cifra irrisoria ad un “dottore” che lo curò e se lo tenne come schiavo e apprendista. In seguito Exquemelin riuscì ad affrancarsi, ed essendo a sua volta ormai un “dottore”, trovò ingaggi allettanti nelle ciurme di pirati. Ebbe così modo di mettere da parte un discreto capitale, e di conoscere in prima persona tanti i cui nomi sarebbero diventati leggenda. Tornato in Europa studiò per diventare medico a tutti gli effetti e pubblicò il resoconto che lo avrebbe reso celebre al pari dei pirati veri e propri: De Americanesche Zee-Roovers.
Henry Morgan tornò in Inghilterra mentre il libro di Exquemelin faceva furore, e dovendosi ricostruire una reputazione, citò l’autore per diffamazione. Exquemelin perse la causa, e il denaro guadagnato col libro fu speso per rifondere Morgan. Povero, dovette tornare a esercitare come medico a bordo delle navi. (altro…)

Scrivo anch’io! 14/01/2008

Posted by Antonio Genna in Scrivo anch'io!.
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Scrivo anch’io!“Scrivo anch’io!” è una nuova iniziativa di questo blog: vi interessate di argomenti come cinema, musica, televisione, DVD? Ecco uno spazio “fai da te” in cui potete mandare articoli scritti da voi (e non presenti già in altri siti web e/o blog) che trattino un argomento relativo ad una delle categorie appena indicate: pubblicherà nel blog i pezzi più interessanti e meritevoli che riceverò, con l’indicazione dell’autore.
Inviate il vostro materiale, se necessario corredato da una o più immagini, all’indirizzo e-mail del blog.

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