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TV – “Report” su Rai 3 – Autunno 2010 – (5) “La famiglia Finmeccanica” 21/11/2010

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, News, Report - RaiTre.
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Questa sera alle ore 21.35 su Rai 3 (replica domani sera alle 21.00 su Rai Extra) prosegue l’edizione autunnale di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.

Ecco il sommario della puntata di stasera, tratto dal sito web del programma: il reportage “La famiglia Finmeccanica” è stato curato da Paolo Mondani.

Finmeccanica è il colosso della difesa italiano da 18 miliardi di fatturato e 77 mila dipendenti. Finmeccanica vuol dire armi e spazio, aerei, elicotteri, radar, turbine e treni. E’ un pezzo decisivo del sistema Italia. L’8 luglio scorso, Lorenzo Cola è stato arrestato dalla Procura di Roma con l’accusa di riciclaggio. Era il consulente economico di Pierfrancesco Guarguaglini (presidente e ad di Finmeccanica) e di sua moglie Marina Grossi, (amministratore delegato di Selex).

Lorenzo Cola è l’uomo del mistero. In Finmeccanica curava gli affari americani del gruppo, collegato alla Cia e ai nostri servizi militari. Del suo passato si sa pochissimo, dei suoi rapporti con aziende e uomini del settore militare ancora meno. (altro…)

TV – “Report” su Rai 3 – Autunno 2010 – (4) “Il debole dell’autorità” 14/11/2010

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Report - RaiTre, TV ITA.
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Dopo una settimana di pausa, questa sera alle ore 21.35 su Rai 3 (replica domani sera alle 21.00 su Rai Extra) prosegue l’edizione autunnale di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco il sommario della puntata di stasera, tratto dal sito web del programma: il reportage “Il debole dell’autorità” è stato curato da Bernardo Iovene.

Le Authority sono nate per tutelarci dai monopoli di mercato, dalle irregolarità che grandi gruppi economici attuano a discapito dei consumatori, o dalle violazioni della nostra privacy. Insomma servirebbero a far funzionare meglio un paese democratico. Eppure in pochi  sanno quante sono, cosa fanno, quanto costano, da chi sono finanziate. Soprattutto pochi sanno dove vanno a finire i soldi delle sanzioni che applicano.

Prendiamo in esame le più importanti, Consob, Antitrust, Privacy, Agcom, Isvap, Aeeg. Dovrebbero essere indipendenti. I criteri di nomina dei commissari sono diversi per ogni Authority, ma sono  sempre  il  parlamento, i partiti, il governo, i presidenti di Camera e Senato a decidere.
In alcune Authority è richiesta una competenza, in altre no, in quella per le Comunicazioni, per esempio, il parlamento nomina i commissari senza nemmeno presentare i candidati. Bernardo Iovene è partito da un esempio di intervento dell’autorità che hanno come denominatore comune la tutela dei consumatori:
La Consob, che ormai da mesi è senza guida, tutela gli investitori. A Orvieto un family banker di Mediolanum ha truffato decine di risparmiatori, com’è intervenuta la Consob? (altro…)

TV – “Report” su Rai 3 – Autunno 2010 – (3) “Il mare nero” 31/10/2010

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Report - RaiTre, TV ITA.
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Questa sera alle ore 21.35 su Rai 3 (replica domani sera alle 21.00 su Rai Extra) prosegue l’edizione autunnale di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco il sommario della puntata di stasera, tratto dal sito web del programma: il reportage “Il mare nero” è stato curato da Sigfrido Ranucci.

Il petrolio è ancora oggi una fonte di energia insostituibile, secondo alcune stime basate sulle conoscenze attuali, dovremo farci i conti almeno per altri 100 anni. Ma la ricerca, la trivellazione, l’estrazione e il trasporto pongono continuamente a rischio l’ambiente in cui viviamo soprattutto se il danno provocato da uno sversamento di petrolio avviene in acqua. Siamo andati in Lousiana appena dopo la chiusura del pozzo per vedere come funzionano le bonifiche e i risarcimenti. (altro…)

TV – “Report” su Rai 3 – Autunno 2010 – (2) “Conti, sconti e Tremonti” 24/10/2010

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Report - RaiTre, TV ITA.
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Questa sera alle ore 21.35 su Rai 3 (replica domani sera alle 21.00 su Rai Extra) prosegue l’edizione autunnale di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco il sommario della puntata di stasera, tratto dal sito web del programma: il reportage “Conti, sconti e Tremonti” è stato curato da Stefania Rimini.

Il ministro Tremonti dopo aver lasciato una carriera di successo come tributarista, esperto di un sistema fiscale “che fa schifo”, come disse nel 1994 nel primo governo Berlusconi, ora si trova costretto dall’emergenza Euro a dover tappare le via di fuga agli evasori. Devono entrare 10,5 miliardi per tenerci lontano dalla speculazione, basteranno le nuove misure previste dalla manovra tremontiana di luglio? Dagli scudi ai condoni alle sanatorie: gli sconti agli evasori sono stati sempre giustificati dal bisogno di far cassa, ma a quale prezzo? E poi si poteva evitare di arrivare a questo punto e se sì, chi aveva il potere e il dovere di evitarlo? Ora i sacrifici della manovra sono necessari perché lo chiede l’Europa, ma l’Europa non ha descritto anche quali sono le categorie che devono svuotare il portafoglio a seguito dei tagli lineari. (altro…)

TeleNews #10 – Parte il Grande Fratello 11: tra i concorrenti un figlio di camorrista e un gigolò – Antigua, ascolti record per Report – I furbetti delle anteprime – MTV+, da oggi visibile anche su Sky canale 708 – Signorini asso pigliatutto – Amici: Riccardo Riccio è il nuovo titolare 18/10/2010

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Lo spazio “TeleNews – Notizie dal mondo della televisione” raccoglie – segnalandone le fonti di provenienza – notizie ed argomenti vari, legati al mondo dello spettacolo e della televisione italiana e straniera, e che finora non hanno trovato posto in altri appuntamenti abituali del blog.
Se avete segnalazioni da fare, scrivete subito all’indirizzo e-mail di questo blog.

  • Parte il Grande Fratello 11: tra i concorrenti un figlio di camorrista e un gigolò
    The show must go on. Dopo il grande dolore collettivo per la tragica scomparsa di Pietro Taricone, il Grande Fratello riprenderà il suo percorso proprio ricordando il più celebre dei suoi concorrenti, con un omaggio “il più sobrio e consono possibile” promette il capo autore Andrea Palazzo. Il reality diventato un classico della programmazione televisiva Mediaset dà il via all’edizione numero 11 lunedì alle 21.10 su Canale 5, condotto per la sesta volta consecutiva da Alessia Marcuzzi.
    La nuova edizione, che sarà la più lunga di sempre, anche se il numero delle puntate rimane top secret, partirà con 16 concorrenti – 8 donne e 8 uomini – cui se ne aggiungeranno in seguito diversi altri: tra questi anche un Cavaliere dell’Ordine di Malta e un ragazzo presentato senza svelarne il volto: cassaintegrato, 36 anni, dopo venti anni di turni di notte al telaio e due operazioni agli occhi, ha fatto una scelta ‘estrema’ decidendo di diventare un gigolò. Ma sogna di tornare in fabbrica.
    Ci sarà anche il “figlio di un camorrista” del quale gli autori dicono: “Questo ragazzo ha scelto tutta un’altra vita rispetto a quella del padre: una vita onesta e dignitosa. Lui non ha niente a che fare con la criminalità organizzata, della quale faceva parte il padre ora scomparso dopo una lunga malattia e noi non abbiamo pregiudizi verso nessuno. Con la partecipazione al GF vuole riscattare il suo nome e quello della sua famiglia. Fa il commesso in un negozio di Napoli”.
    Tra concorrenti sicuri, ma che non entreranno in gioco dalla prima puntata, anche un ragazzo che ha trascorso alcuni anni in seminario e che, in un momento di confusione, ha deciso di provare una nuova esperienza. E poi un produttore musicale, una speaker radiofonica, una organizzatrice di eventi. (altro…)

TV – “Report” su Rai 3 – Autunno 2010 – (1) “Così fan tutti” – Le ville di Antigua di Berlusconi… 17/10/2010

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Questa sera alle ore 21.35 su Rai 3 (replica domani sera alle 21.00 su Rai Extra) parte l’edizione autunnale di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco il sommario della puntata di stasera, tratto dal sito web del programma: il reportage “Così fan tutti” è stato curato da Giovanna Boursier.

I consigli di amministrazione hanno il compito di vigilare e verificare la gestione delle aziende. Tutte le società, pubbliche e private, ne hanno uno e dovrebbero essere formati da persone indipendenti, per garantire trasparenza nelle decisioni che assumono.
Invece accade che i consiglieri di amministrazione assommino incarichi, e alle volte in conflitto di interesse. Per esempio c’è chi siede nel Cda di una o più banche e contemporaneamente nel Cda di una o più imprese che alle banche chiedono credito. La norma dice: quando si deve decidere, il consigliere in conflitto esce e non vota. Ma è sufficiente?
Per capire meglio abbiamo intervistato Fabrizio Palenzona, vicepresidente di Unicredit, consigliere di Mediobanca, presidente di Adr, Aeroporti di Roma e dell’Aiscat, l’associazione delle concessionarie autostradali. (altro…)

TV – “Report” su Rai 3 – L’edizione autunnale 2010, ogni domenica dal 17 ottobre 10/10/2010

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reportAndrà in onda dal prossimo 17 ottobre ogni domenica alle ore 21.35 su Rai 3 l’edizione autunnale di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Prima dell’avvio delle nuove puntate, riporto di seguito l’introduzione al nuovo ciclo autunnale scritta da Milena Gabanelli e pubblicata nel sito web del programma.

Da domenica 17 ottobre riparte su Rai Tre Report. La squadra guidata da Milena Gabanelli porterà in onda 8 inchieste frutto di 4 mesi di lavoro. Una corposa documentazione è la caratteristica di un programma che in questa stagione si focalizzerà sui temi dell’anno:

Conflitti e competenze. Ci sono dirigenti che riescono ad accumulare fino a 60 cariche, con dentro anche deleghe importanti.
Come si riesce a gestire una pluralità di incarichi, e quali sono i meccanismi che portano ad accentrare tanta responsabilità su un unico soggetto,  spesso senza adeguate competenze e qualche volta pure in conflitto. Dall’Automobil Club di Milano, dove l’intreccio di parentele è lungo, alle poltrone su cui siede Palenzona  (vicepresidente Unicredit, Presidente Aiscat, Aereporti di Roma, Fondazioni bancarie) al capo della segreteria tecnica al Ministero dell’Ambiente, Pelaggi, che di incarichi ne ha una decina. Come si ripercuote tutto questo sulla produttività del Paese? (altro…)

TV – “Report” su RaiTre (12 ed ult.) – “Birmania: cronaca da un Paese blindato” 06/06/2010

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reportQuesta sera alle ore 21.35 su RaiTre (replica domani sera alle 21.00 su Rai Extra) si conclude l’edizione primaverile di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco il sommario della puntata di stasera, tratto dal sito web del programma: l’inchiesta “Birmania: cronaca da un Paese blindato – Burma VJ” è stata curata da Anders Østergaard.

L’inchiesta che meglio rappresenta il significato di censura ed eliminazione della libertà di stampa. BURMA VJ, Candidato all’Oscar 2010 per il Miglior reportage, racconta la rivoluzione birmana di 3 anni fa attraverso le immagini dei videoreporter clandestini di Democratic Voice of Burma che, rischiando torture e carcere, sono l’unica fonte di informazione da un paese in pugno a una spietata dittatura militare e impraticabile per i giornalisti stranieri.
A coordinare un piccolo gruppo di giornalisti muniti solo di telecamere amatoriali e videotelefoni, è Joshua, 27 anni.
È grazie a loro che il mondo intero ha potuto vedere le immagini della rivolta dei monaci buddisti, scesi per la prima volta in piazza per guidare i cittadini birmani in una protesta contro il regime.
Contrabbandati fuori dalla Birmania, i nastri dei reporter di Democratic Voice of Burma sono diventati il materiale prezioso che il regista Anders Østergaard e i suoi montatori, hanno trasformato in uno dei documentari di denuncia sui diritti umani più forti e importanti degli ultimi anni, come confermato dagli oltre 40 premi vinti nei festival in tutto il mondo e dalla nomination all’Oscar.

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TV – “Report” su RaiTre (11) – “Il boccone del prete” 30/05/2010

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reportQuesta sera alle ore 21.35 su RaiTre (replica domani sera alle 21.00 su Rai Extra) prosegue l’edizione primaverile di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco il sommario della puntata di stasera, tratto dal sito web del programma: l’inchiesta “Il boccone del prete” è stata curata da Sabrina Giannini.

Lo stato della Città del Vaticano ha tre bilanci: quello della Santa Sede, quello dello Stato Vaticano, quello dell’obolo di San Pietro, cioè le offerte che giungono al Papa da tutto il mondo.
Sono venti anni che è stato introdotto “l’otto per mille”  e l’ incasso passa dai 210 milioni di euro del 1990 al miliardo e nove milioni del 2009.
Ma la Chiesa incassa dallo stato italiano anche nel comparto sanità e scuole private, esenzione dell’ici, finanziamenti diretti sotto le più diverse voci.
Lo IOR non è mai stata considerata una banca offshore eppure non rispetta le leggi internazionali antiriciclaggio. Lo statuto dice che deve amministrare opere di religione e carità. Ma non disdegna gli investimenti esteri in azioni e titoli, sopratutto negli Stati Uniti. E due mesi fa ha impegnato 100 milioni di euro nel bond emesso dalla Cassa di Risparmio di Genova.
Nel corso della nostra  inchiesta  abbiamo cercato di fare i conti in tasca  al Vaticano e alla Chiesa italiana, analizzando bilanci, per vedere quanto entra e come spende.

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TV – “Report” su RaiTre (10) – “L’ultima mattanza” 23/05/2010

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reportQuesta sera alle ore 21.35 su RaiTre (replica domani sera alle 21.00 su Rai Extra) prosegue l’edizione primaverile di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco il sommario della puntata di stasera, tratto dal sito web del programma: l’inchiesta “L’ultima mattanza” è stata curata da Sabrina Giannini.

La pesca al tonno è l’ultima frontiera di una caccia ancora sfruttabile dall’industria.
Ma proprio a causa del sempre più crescente consumo di tonno in scatola molte specie sono eccessivamente sfruttate.La storia del tonno in scatola e del tonno rosso del Mediterraneo, quasi in estinzione a causa dei giapponesi e della “moda” del sushi, sono il paradigma per capire quanto sia stupido l’uomo nel gestire le risorse del pianeta.
Troppi interessi e le ipocrisie dei politici ruotano intorno all’industria e alla pesca industriale del tonno e alle politiche mondiali per la conservazione delle specie sull’orlo dell’estinzione.
E il consumatore che, a causa della scarsa informazione in etichetta, non sempre è in grado di capire che con il proprio comportamento alimentare rischia di far sparire per sempre il pesce più importante per gli equilibri del mare.
Andando avanti così ai nostri figli lasceremo in eredità il sushi a base di riso e fagioli azuki.

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TV – “Report” su RaiTre (9) – “Di pubblico demanio” 16/05/2010

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reportQuesta sera alle ore 21.35 su RaiTre (replica domani sera alle 21.00 su RaiSat Extra) prosegue l’edizione primaverile di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco il sommario della puntata di stasera, tratto dal sito web del programma: l’inchiesta “Di pubblico demanio” è stata curata da Emilio Casalini.

Mare nostrum! Si dice. Ma di chi è veramente il mare? Di chiunque voglia raggiungerlo, dice la legge. Perché la spiaggia è proprietà demaniale, ovvero dello Stato, quindi di tutti. La prassi invece, in alcune regioni italiane, è un’altra. Sul lungomare di Ostia, le rare spiagge libere vengono riempite all’alba di lettini per impedire ai bagnanti di stendersi dove vogliono, mentre le spiagge autorizzate a ospitare colonie estive non vedono traccia di bambino. Persistono da decenni chioschi abusivi che nessuno riesce a far togliere. Un lungomare chiamato anche “lungomuro”. A Ostia gli stabilimenti balneari occupano il demanio marittimo in cambio di un canone spesso ridicolo che nessun governo, negli ultimi 50 anni, è riuscito veramente ad aumentare e a portare ai reali valori di un libero mercato. Ristoranti sulla spiaggia che pagano 400 euro al mese; gestori di stabilimenti con centinaia di cabine, ristoranti, bar e negozi per un canone di 1.200 euro mensili, totalmente ripagati dal solo affitto di 6 cabine a 3.500 euro l’una a stagione. E poi c’è l’evasione fiscale, valutata in questo settore intorno al 50%. Tutto questo anche grazie a un sistema di concessioni demaniali rinnovate sempre agli stessi titolari per assenza di gare d’appalto, sistema che è costato all’Italia l’apertura di una procedura di infrazione da parte della UE. Un gigantesco affare, che a breve la legge sul federalismo demaniale dovrebbe passare nelle mani di regioni e comuni, trasferendo la proprietà del demanio marittimo alle amministrazioni locali. Con tutti i rischi che ne conseguono.

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TV – “Report” su RaiTre (8) – “L’auto permettendo” 09/05/2010

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reportQuesta sera alle ore 21.35 su RaiTre (replica domani sera alle 21.00 su RaiSat Extra) prosegue l’edizione primaverile di “Report”, il programma di inchieste ed approfondimenti condotto da Milena Gabanelli.
Ecco il sommario della puntata di stasera, tratto dal sito web del programma: l’inchiesta “L’auto permettendo” è stata curata da Michele Buono e Piero Riccardi.

In un mondo che è sull’orlo di una crisi di traffico, l’Italia detiene in Europa il primato della densità automobilistica: più di 600 macchine ogni mille abitanti.
Ma nella storia dei trasporti l’automobile in sé è una splendida invenzione e una risorsa di lavoro. Se però la risposta alla domanda di mobilità è sbilanciata sull’automobile, allora la libertà di movimento e la velocità negli spostamenti si trasformano in congestione delle città, inquinamento e in una modalità di trasporto che provoca in assoluto più morti.
Il modello automobile fa sistema, l’industria automobilistica è un grande volano dell’economia: intorno c’è tutta l’industria del petrolio, delle infrastrutture e delle costruzioni. Si fanno grandi affari a far crescere le città selvaggiamente, tanto c’è l’automobile a collegare quartieri sempre più lontani. Risultato?
La rendita immobiliare cresce per pochi, sul resto della collettività sono spalmate le conseguenze negative: traffico intenso, smog, incidenti.
In più, poi, c’è una tassa occulta: quella sulla mobilità delle famiglie che devono acquistare una o più automobili per necessità altrimenti non ci si muove. Una tassa che grava fortemente sulle tasche del nucleo familiare.
Segnali di controtendenza esistono. In Germania e in Svezia si sono sperimentati, in alcune città, modelli abitativi e di trasporto senza obbligo di possedere un’automobile. La ricetta sembra facile e banale:  forte impegno pubblico a raggiungere questo obiettivo.
Ma ovunque il modello dominante è l’industria automobilistica, con il suo indotto, che occupa milioni di persone. Se non si vendono automobili l’industria è in crisi, quindi si crea disoccupazione. Allora bisogna fabbricarne altre, ma in Europa e in Italia sono già tante: il mercato è saturo, ormai è solo un mercato di sostituzione.  Per cui aiuti di Stato per sostenere la domanda ovvero l’indebitamento collettivo. La spirale è questa. Se si interrompe è crisi.

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TV – “Report” su RaiTre (7) – “La prestazione” 02/05/2010

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Ecco il sommario della puntata di stasera, tratto dal sito web del programma: l’inchiesta “La prestazione” è stata curata da Alberto Nerazzini.

La Lombardia è la regione più popolosa e più ricca del Paese, con un bilancio pari a quello di un piccolo stato e una sanità che da sola costa quasi 17 mila miliardi di euro.
Un sistema unico in Italia, fondato sulla libertà di scelta e sulla parità tra pubblico e privato, introdotto tredici anni fa. Ancora oggi è proprio la riforma della sanità il cavallo di battaglia del Presidente Formigoni che, dopo la recente rielezione, si avvia verso il compimento del suo personale e incontrastato ventennio di governo. Ed è sempre la sanità  lombarda quella portata a modello dal premier Berlusconi.
I protagonisti dell’inchiesta realizzata  da Alberto Nerazzini entra nelle contraddizioni di una regione, nel suo sistema sanitario e nel suo sistema di potere. I protagonisti sono gli ospedali, quelli di Milano e quelli di provincia, pubblici e privati; sono i medici che protestano e i medici di Comunione e Liberazione; gli scandali, le inchieste della Procura e le eccellenze. E infine c’è la storia di Giuseppe Rotelli, il numero uno della sanità privata in Italia che, mentre i magistrati indagano le sue strutture più importanti, diventa il secondo azionista del gruppo RCS – Corriere della Sera.

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TV – “Report” su RaiTre (6) – “Il futuro è passato” 25/04/2010

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Ecco il sommario della puntata di stasera, tratto dal sito web del programma: l’inchiesta “Il futuro è passato” è stata curata da Michele Buono e Piero Riccardi.

A cosa serve la spesa sociale? Il welfare è solo uno dei tanti costi del bilancio dello Stato? E le pensioni, davvero si sta spendendo troppo e i conti sono fuori controllo?
Uno dei motivi certi di preoccupazione per la spesa pensionistica è l’invecchiamento della popolazione e l’aumento della vita media dei cittadini  nei paesi sviluppati. È il dato di fatto da cui partono alcuni, per  affermare che l’unica soluzione possibile è diminuire le pensioni e dire ai cittadini che ognuno si arrangi da sé, magari  affidandosi a fondi, banche e assicurazioni che  investono la pensione  nei  mercati azionari. Ma è davvero così?
Abbiamo cercato di capire cosa c’è di vero in questa impostazione, se davvero i conti non tornano, se l’invecchiamento è la principale  causa di preoccupazione per chi fa i conti della  previdenza.  Nel corso della nostra inchiesta  è emerso però  che  a parte l’invecchiamento,  che  è una realtà, soprattutto  ci sono meno giovani che lavorano e contribuiscono alle casse previdenziali.  Poi c’è un’altra  causa,  meno visibile ma altrettanto grave: parliamo di quello che gli economisti chiamano il “lavoro cattivo”, quel lavoro precario e atipico che produce pochi versamenti contributivi – oltre che basse retribuzioni.  L’Ires-Cgil ha calcolato che in Italia esistono 49 forme contrattuali diverse, la gran parte delle quali rendono non solo più flessibile il rapporto di lavoro, ma lo precarizzano, incidendo tra l’altro sulla capacità contributiva di un sempre maggior numero di lavoratori. Salari bassi e lavoro precario, a tempo parziale e  dal futuro incerto, influiscono sulla capacità dei giovani a metter su famiglia, AD avere dei figli, contribuendo così all’invecchiamento della popolazione. Il 70% dei lavoratori sotto i 35 anni ha uno stipendio medio di meno di 1000 euro al mese. (altro…)

TV – “Report” su RaiTre (5) – “L’Unione non fa la forza” 18/04/2010

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Ecco il sommario della puntata di stasera, tratto dal sito web del programma: l’inchiesta “L’Unione non fa la forza” è stata curata da Stefania Rimini.

Ora come ora in Europa c’è in comune solo la moneta e da sola non basta. L’euro era il primo passo, ma poi ne abbiamo fatti altri? In politica estera quando è ora di negoziare per frenare le emissioni di gas serra degli Indiani o per garantire l’approvvigionamento di gas dai Russi, l’Italia va avanti da sola, la Francia va da sola, la Germania va da sola. Ogni stato gioca per conto suo,   fuori e dentro casa e i 500 milioni di cittadini europei rimangono una massa amorfa che non fa paura a nessuno. Le imprese e i cittadini hanno anche a   che fare con 27 sistemi giuridici diversi per la stessa transazione e allora possiamo definire l’Europa mercato unico?  E’ possibile che ciò  che  è reato in Francia, in Italia non lo sia? Il bilancio dell’Unione è di 116 miliardi all’anno, ma quasi metà se ne va in sussidi agricoli. Per la ricerca, le reti intelligenti o la banda larga rimane ben poco. Tutto compreso ogni Italiano riceve 1200 euro all’anno dal bilancio europeo, meno di uno Spagnolo che ne riceve 1900. I più ricchi sono quelli che ricevono di più: un Lussemburghese prende 22mila euro mentre un Bulgaro ne prende solo 1500. I fondi strutturali sono l’altro grande capitolo di spesa del bilancio europeo, dovrebbero andare agli Stati meno sviluppati per portarli al livello degli altri, ma come li spendono? I progetti sono tanti e ci scappano anche 100 mila euro per lo sviluppo del tango finlandese, 54 mila euro per un hostess bar in Spagna, oppure 1milione e 280mila euro per formare aspiranti vallette televisive a Napoli. Tanti fondi li ha presi la Grecia, che però oggi si sta dibattendo per evitare la bancarotta.  Disoccupazione, riduzione dei salari e aumento delle tasse è il catalogo delle pene che devono subire i Greci indebitati. Siamo andati anche in Irlanda a vedere cosa significa tirarsi il collo per uscire dalla voragine del debito. L’Unione Europea non vuole più salvare gli Stati membri in difficoltà e i  prossimi potrebbero essere il Portogallo, la Spagna e l’Italia. L’integrazione europea è sotto attacco proprio mentre la macchina è ferma con il motore imballato: Francia e Germania non si capiscono, non hanno la stessa idea di dove vogliono portare l’Europa, ma non possiamo più permetterci il lusso d’ora in avanti di continuare a indugiare e lasciare la comunità europea come una grande incompiuta.

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