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Libri – Flavio Iacones “Frammenti d’anima” 18/08/2011

Posted by 2345 in Libri, Poesia.
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Frammenti d’anima, di Flavio Iacones,  in uscita per fine giugno 2011 nella collana Pillole della Diamond Editrice.
Ancora una volta l’amore, è la mano che muove la penna di una raccolta di poesie, per dar voce al più sublime dei sentimenti ed esprimere i contrasti che ne scaturiscono. Dall’appagamento dell’anima, il senso di completezza, fino all’illusione di un amore non corrisposto, la delusione per uno finito, il distacco che ne consegue ed infine, la malinconia ed il senso di solitudine. L’autore racconta e nel farlo fa sentire meno soli.

Flavio Iacones è nato a Crotone nel 1978 . Ha maturato nel corso degli anni una spiccata dote di sensibilità dovuta soprattutto agli studi umanistici da lui effettuati, che lo hanno indotto a sviluppare una forte tendenza ad esplorare l’arte sotto qualsiasi forma essa si presenti all’uomo, forgiando la sua esistenza di una continua ispirazione.

Frammenti d’anima” è la sua prima opera pubblicata.

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Libri – “Che cos’è l’amor – Poesie per chi si ama” 17/04/2011

Posted by Antonio Genna in Libri, Poesia.
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Una settimana dopo il volume “Il nostro amore un sogno”, un altro libro per gli appassionati di poesie romantiche: si tratta di “Che cos’è l’amor – Poesie per chi si ama” (Einaudi, 332 pagine, prezzo di copertina 18 € – Acquista “Che cos’è l’amor” a prezzo scontato su Amazon.it), un’antologia curata da Fabiano Massimi, già autore dei racconti inseriti in “Di mamma ce n’è una sola” e “Aspettando il Natale – 25 racconti per la vigilia”.
Il volume raccoglie le poesie piú belle e intense della letteratura italiana composte da un ampio ventaglio di nomi, da Francesco Petrarca e Giacomo Leopardi a Sibilla Aleramo ed Eugenio Montale, passando per Lorenzo de’ Medici, Ugo Foscolo ed Erri De Luca.
Con quali parole i poeti hanno espresso il sentimento umano più dolce e intenso? Con quali versi hanno magnificato l’oggetto dei loro più sospirati desideri? Con quale trasporto hanno descritto i piaceri dell’amore? Ecco le più belle poesie dedicate all’esperienza che più di ogni altra sa illuminare o distruggere, dare la vita o portare alla morte: l’Amore. L’amore che ci presentano i poeti è quello dolce e appassionato dei primi incontri, ma anche quello che fa star male, che distrugge chi ama, o l’amore concluso di cui resta solo il ricordo.
Il volume raccoglie, secondo i criteri estetici di scelta del curatore, 200 poesie d’amore ispirate, per coinvolgere i lettori neofiti o rinnovare la loro passione in caso di appassionati di poesia di lungo corso: è considerata solo la letteratura italiana, e sono rappresentati tutti i poeti maggiori, ma anche quelli prima più noti e successivamente ridimensionati, senza l’utilizzo di note a pié di pagina. (altro…)

Libri – “Il nostro amore un sogno – Poesie d’amore romantiche” 09/04/2011

Posted by Antonio Genna in Libri, Poesia.
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Per tutti i romantici, ecco una perfetta antologia di poesie per tutti i gusti: “Il nostro amore un sogno – Poesie d’amore romantiche” (Oscar Mondadori, 322 pagine, prezzo di copertina 12 € – Acquista “Il nostro amore un sogno” a prezzo scontato su Amazon.it), volume curato dal critico letterario torinese Guido Davico Bonino, pone l’attenzione sui poeti romantici europei, che erano intenti sino allo spasimo a scavare nell’interiorità, e cercarono assiduamente nella propria finitezza una dimensione d’infinito, perseguendola nella ricreazione letteraria delle loro reali esperienze amorose con un’ostinazione e un rigore oggi impensabili.
Il poeta romantico esigeva, nella vita come sulla pagina scritta, di essere completamente libero da qualunque rispetto delle convenzioni e da qualunque ossequio alla morale corrente. Anche se ciò sembra molto distante dagli ideali odierni, i versi dei poeti romantici raccolti in quest’antologia molto hanno da dire ai lettori contemporanei, in un’epoca in cui – come nel passato – ogni uomo ha bisogno di trovare rifugio nell’Amore con la A maiuscola.
Il volume, non concepito per un pubblico specialista o per i cultori di letteratura, è particolarmente consigliato ai giovani appassionati di poesia: sono inclusi anche romantici poco noti, pur tralasciando aree culturali rilevanti come la Scandinavia e l’Europa orientale, e per le poesie non italiane si è evitato il ricorso a traduzioni del passato che consistevano più in liberi adattamenti dell’originale, preferendo tradurre ex novo i testi con l’apporto di Davico Bonino e dei suoi collaboratori. (altro…)

Cinema futuro (981): “Bright Star” 10/06/2010

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Poesia, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Bright Star”

Uscita in Italia: venerdì 11 giugno 2010
Distribuzione: 01 Distribution

Titolo originale: “Bright Star”
Genere: biografico / drammatico / romantico
Regia: Jane Campion
Sceneggiatura: Jane Campion (basato sul romanzo biografico “Keats” di Andrew Motion)
Musiche: Mark Bradshaw
Uscita in Gran Bretagna: 6 novembre 2009
Sito web ufficiale (G.B.): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): nessuno
Cast:
Abbie Cornish, Ben Whishaw, Paul Schneider, Kerry Fox, Edie Martin, Thomas Sangster, Antonia Campbell-Hughes, Samuel Roukin, Jonathan Aris, Samuel Barnett, Vincent Franklin, Adrian Schiller, Claudie Blakley

La trama in breve…
Londra 1818: è l’inizio di una relazione segreta tra il ventitreenne poeta inglese John Keats e la sua vicina di casa, la studentessa di moda Fanny Brawne. La diversità dei desideri e delle aspirazioni dei due giovani, li porterà all’inizio a vivere il rapporto in maniera conflittuale. L’avvicinamento tra Fanny e John avviene gradualmente. Lei lo aiuta a prendersi cura del fratello minore gravemente malato, lui la ricambia dandole lezioni di poesia.
Lentamente la loro storia d’amore cresce d’intensità toccando picchi di struggimento e disperazione.  “Ho l’impressione di dissolvermi”, scrive Keats per descrivere a Fanny i suoi sentimenti.
Entrambi coinvolti  in una relazione amorosa che sfiora i toni dell’ ossessione romantica, si ritroveranno ad affrontare i diversi  ostacoli imposti dalla società del tempo con tenacia e determinazione. Solo il triste destino del giovane poeta colpito a 26 anni da una grave malattia, porrà fine ad una delle più struggenti e appassionanti storie d’amore mai raccontate. (altro…)

Libri – Ennio Emanuele Galanga “Come dice il poeta” 26/02/2009

Posted by Antonio Genna in Libri, Poesia.
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comediceilpoetaIl volume “Come dice il poeta” (Antonio Vallardi Editore, 426 pagine, prezzo di copertina 15 €), compilato da Ennio Emanuele Galanga, docente liceale di materie umanistiche e specializzato in didattica del testo letterario, si propone di raccogliere, spiegandoli e commentandoli, i 1.000 versi più famosi della poesia italiana spiegati e commentati.
Di numerose poesie studiate a scuola, così come di tante canzoni che spesso ascoltiamo e che ci accompagnano nel corso di certi momenti della vita, rimane il ricordo di qualche verso incompleto o di qualche rima oppure di un concetto: il libro permetterà di ricostruire in modo pratico e veloce ciascun verso nella sua interezza, ritrovandone la propria fonte testuale, collocandolo nel suo contesto e specificandone significato ed interpretazioni. I 1.000 versi più famosi della poesia italiana, ovviamente secondo la scelta dell’autore, comprendono celebri frasi come Amor, ch’a nullo amato amar perdona?, Si sta / come d’autunno / sugli alberi / le foglie, ma anche S’i’ fosse fuoco…; vengono considerate anche opere extra-letterarie, come i libretti delle opere liriche e testi di cantautori degli ultimi dicenni: da dove è tratta la celebre L’ora è fuggita e muoio disperato?
A chiudere il volume un esplicativo glossario dei termini tecnici usati nel volume, un indice di tutti gli autori specificati nel volume ed un indice delle parole significative che appaiono nei 1.000 versi considerati.

Comunicati – II Premio Nazionale di Poesia “Poesie al mondo” 23/12/2008

Posted by Antonio Genna in Comunicati, Poesia.
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poesiealmondoRiporto di seguito un comunicato ed il regolamento del II Premio Nazionale di Poesia “Poesie al mondo”, con scadenza il prossimo 31 gennaio 2009. (altro…)

Poesie e poesie (22) – “Davanti a San Guido” 27/11/2006

Posted by Antonio Genna in Poesia.
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Giosuè CarducciRitorna l’appuntamento con la poesia italiana con la classica “Davanti a San Guido” di Giosuè Carducci (nato a Valdicastello il 27 luglio 1835, morto a Bologna il 16 febbraio 1907) , tra l’altro il primo italiano a ricevere (nel 1906) il premio Nobel per la letteratura.

I cipressi che a Bòlgheri alti e schietti
Van da San Guido in duplice filar,
Quasi in corsa giganti giovinetti
Mi balzarono incontro e mi guardar.

Mi riconobbero, e “Ben torni omai”
Bisbigliaron vèr’ me co ‘l capo chino
“Perché non scendi? Perché non ristai?
Fresca è la sera e a te noto il cammino.

Oh sièditi a le nostre ombre odorate
Ove soffia dal mare il maestrale:
Ira non ti serbiam de le sassate
Tue d’una volta: oh non facean già male!

Nidi portiamo ancor di rusignoli:
Deh perché fuggi rapido così?
Le passere la sera intreccian voli
A noi d’intorno ancora. Oh resta qui!”

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Poesie e poesie (21) – “Fermarsi accanto a un bosco in una sera di neve” 21/09/2006

Posted by Antonio Genna in Poesia.
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Robert FrostUna poesia dell’americano Robert Frost (nato il 26 marzo 1874, morto il 29 gennaio 1963), uno dei poeti più importanti del XX secolo, vincitore di ben quattro premi Pulitzer.
Una curiosità legata al mondo dei telefilm: la poesia è legata ad un evento importante accaduto nel corso della seconda stagione della serie TV Roswell, ovvero la morte di uno dei ragazzi protagonisti, Alex Whitman (l’attore Colin Hanks) nel 17° episodio “Prima di dormire”.

Di chi sia il bosco credo di sapere
Ma la sua casa è in paese: così
egli non vede che mi fermo qui
a guardare il suo bosco riempirsi di neve

troverà strano il mio cavallino
fermarsi senza una casa vicino
tra il bosco e il lago gelato
la sera più buia dell’anno

da una scrollata al suo sonaglio
per domandare se c’è uno sbaglio:
il solo altro suono è il fruscìo
del vento lieve, dei soffici fiocchi.

bello è il bosco, buio e profondo,
ma io ho promesse da non tradire,
miglia da fare prima di dormire,
miglia da fare prima di dormire.

Poesie e poesie (20) – “Così percorrono le stelle” 11/08/2006

Posted by Antonio Genna in Poesia.
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Hermann HesseIn omaggio alla notte appena trascorsa, ecco la breve poesia “Così percorrono le stelle” dello scrittore tedesco Hermann Hesse (nato a Calw il 2 luglio 1877 e morto a Montagnola il 9 agosto 1962), vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1946.

Così percorrono le stelle la loro orbita
inalterabili ed incomprese.
Noi ci contorciamo in mille vincoli.
Tu procedi di splendore in splendore.

La tua vita è un’unica luce.
Io dalle mie oscurità devo tendere
le mie desiderose braccia verso di te.
Tu mi sorridi e non mi comprendi.

Poesie e poesie (19) – “Un campo d’erba” 20/07/2006

Posted by Antonio Genna in Poesia.
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William Butler YeatsQuesta volta la poesia protagonista “Un campo d’erba” è scritta da William Butler Yeats (nato a Dublino il 13 giugno 1865, morto a Roquebrune-Cap-Martin, in Francia, il 28 gennaio 1939), poeta e drammaturgo irlandese, spesso abbreviato come W.B. Yeats.

Quadro e libro rimangono,
Un campo d’erba verde
Per prendere un po’ d’aria,
Ora che le forze del corpo se ne vanno;
Mezzanotte, una vecchia casa
In cui solo un topo si muove.

La mia tentazione è la quiete.
Qui al termine della vita
Né la sbrigliata immaginazione,
Né la macina della mente
Che ne consuma cenci e ossa,
Riescono a render nota la verità.

Mi sia concessa la frenesia di un vecchio,
Devo rifare me stesso
Fino ad essere Timone o Lear
O quel William Blake
Che bussò sul muro
Tanto che la Verità rispose al suo richiamo;

Una mente quale la conobbe Michelangelo
Tale da penetrare le nuvole,
O ispirata dalla frenesia
Da scuotere i morti nei sudari;
Del resto dimenticata dal genere umano:
La mente d’aquila di un vecchio.

Poesie e poesie (18) – “A mio padre” 07/07/2006

Posted by Antonio Genna in Poesia.
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Leonardo Sinisgalli“A mio padre” è stata scritta dal poeta e critico d’arte lucano Leonardo Sinisgalli (nato a Montemurro nel 1908, morto a Roma nel 1981).

L’uomo che torna solo
A tarda sera dalla vigna
Scuote le rape nella vasca
Sbuca dal viottolo con la paglia
Macchiata di verderame.
L’uomo che porta così fresco
Terriccio sulle scarpe, odore
Di fresca sera nei vestiti
Si ferma a una fonte, parla
Con un ortolano che sradica i finocchi.
E’ un uomo, un piccolo uomo
Ch’io guardo di lontano.
E’ un punto vivo all’orizzonte.
Forse la sua pupilla
Si accende questa sera
Accanto alla peschiera
Dove si asciuga la fronte.

Poesie e poesie (17) – “O Capitano! Mio Capitano!” 24/06/2006

Posted by Antonio Genna in Poesia.
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Walt WhitmanEcco la celebre ode del poeta americano Walt Whitman (nato a New York il 31 maggio 1819 ed ivi deceduto il 26 marzo 1892), i versi iniziali "O Capitano! Mio Capitano!" sono poi diventati il filo conduttore del film "L'attimo fuggente" (1989), diretto da Peter Weir ed interpretato da Robin Williams.

O Capitano! Mio Capitano! Il nostro viaggio tremendo è terminato,
la nave ha superato ogni ostacolo, l'ambìto premio è conquistato,
vicino è il porto, odo le campane, tutto il popolo esulta,
occhi seguono l'invitto scafo, la nave arcigna e intrepida;
ma o cuore! Cuore! Cuore!
O gocce rosse di sangue,
là sul ponte dove giace il Capitano,
caduto, gelido, morto.

O Capitano! Mio Capitano! Risorgi, odi le campane;
risorgo – per te è issata la bandiera – per te squillano le trombe,
per te fiori e ghirlande ornate di nastri – per te le coste affollate,
te invoca la massa ondeggiante, a te volgono i volti ansiosi;
ecco Capitano! O amato padre!
Questo braccio sotto il tuo capo!
E' solo un sogno che sul ponte
sei caduto, gelido, morto.

Non risponde il mio Capitano, le sue labbra sono pallide e immobili,
non sente il padre il mio braccio, non ha più energia né volontà,
la nave è all'ancora sana e salva, il suo viaggio concluso, finito,
la nave vittoriosa è tornata dal viaggio tremendo, la meta è raggiunta;
esultate coste, suonate campane!
Mentre io con funebre passo
Percorro il ponte dove giace il mio Capitano,
caduto, gelido, morto.

Poesie e poesie (16) – “Il giorno in cui” 16/06/2006

Posted by Antonio Genna in Poesia.
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Rabindranath TagoreLa poesia di oggi è scritta da Rabindranath Tagore (nato a Calcutta il 6 maggio 1861, morto a Santiniketan il 7 agosto 1941), poeta, drammaturgo e filosofo indiano, vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1913.

Il giorno in cui fiorì il loto,
ahimè, la mia mente era persa
e io non me ne accorsi.
Il mio cestino rimase vuoto
e il fiore inosservato.

Ogni tanto però
una tristezza mi prendeva
mi svegliavo dal mio sogno
e sentivo nel vento del sud
la presenza dolce di una strana fragranza.

Quella vaga dolcezza
come desiderio tormentava il mio cuiore
sembrava l'alito ardente dell'estate
in cerca di soddisfazione.

Non sapevo allora
che era così vicina
che era già mia
che questa dolcezza perfetta
era fiorita
nel profondo del mio cuore.

Poesie e poesie (15) – “Eldorado” 31/05/2006

Posted by Antonio Genna in Poesia.
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Edgar Allan PoeEcco una poesia di Edgar Allan Poe (nato a Boston il 19 gennaio 1809, morto a Baltimora il 7 ottobre 1849), autore già "affrontato" in questo blog con il racconto "Il gatto nero".

Con il suo gaio cimitero
un ardito cavaliere,
sotto il sole e in fitta ombra,
già da tempo andava errando
– e cantava una canzone –
ricercando l' Eldorado.

Ma diventò vecchio intanto –
questo prode cavaliere –
e gli calò sul cuore
un'ombra, che' non trovava
mai terra o luogo
somigliante all'Eldorado.

E quando le forze
l'abbandonarono infine,
incontrò un'ombra pellegrina –
"Ombra", egli chiese,
"dove mai si troverà
questa terra d'Eldorado?"

"Oltre ai Monti
della Luna,
giù nella Valle delle Tenebre,
cavalca, cavalca intrepido",
così l'ombra gli rispose –
"se vai in cerca d'Eldorado!"

Poesie e poesie (14) – “Il sabato del villaggio” 20/05/2006

Posted by Antonio Genna in Poesia.
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Giacomo LeopardiRestiamo in ambito classico, con la celeberrima "Il sabato del villaggio" di Giacomo Leopardi (nato a Recanati il 29 giugno 1798, morto a Napoli il 14 giugno 1837), che esprime il concetto che l'unica forma di piacere è legata alla stessa attesa del piacere, che è comunque destinata a spegnersi.

La donzelletta vien dalla campagna,
In sul calar del sole,
Col suo fascio dell'erba; e reca in mano
Un mazzolin di rose e di viole,
Onde, siccome suole,
Ornare ella si appresta
Dimani, al dì di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
Su la scala a filar la vecchierella,
Incontro là dove si perde il giorno;
E novellando vien del suo buon tempo,
Quando ai dì della festa ella si ornava,
Ed ancor sana e snella
Solea danzar la sera intra di quei
Ch'ebbe compagni dell'età più bella.
Già tutta l'aria imbruna,
Torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
Giù da' colli e da' tetti,
Al biancheggiar della recente luna.
Or la squilla dà segno
Della festa che viene;
Ed a quel suon diresti
Che il cor si riconforta.
I fanciulli gridando
Su la piazzuola in frotta,
E qua e là saltando,
Fanno un lieto romore:
E intanto riede alla sua parca mensa,
Fischiando, il zappatore,
E seco pensa al dì del suo riposo.
Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
E tutto l'altro tace,
Odi il martel picchiare, odi la sega
Del legnaiuol, che veglia
Nella chiusa bottega alla lucerna,
E s'affretta, e s'adopra
Di fornir l'opra anzi il chiarir dell'alba.
Questo di sette è il più gradito giorno,
Pien di speme e di gioia:
Diman tristezza e noia
Recheran l'ore, ed al travaglio usato
Ciascuno in suo pensier farà ritorno.
Garzoncello scherzoso,
Cotesta età fiorita
È come un giorno d'allegrezza pieno,
Giorno chiaro, sereno,
Che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
Stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo'; ma la tua festa
Ch'anco tardi a venir non ti sia grave.

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