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Cinema futuro (506): “Mario il Mago” 26/11/2008

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Mario il Mago”

Uscita in Italia: 28 novembre 2008
Distribuzione: L’Altrofilm

marioilmagoTitolo originale: “Márió, a varázsló”
Genere: drammatico
Regia: Almasi Tamas
Sceneggiatura: Almasi Tamas (basato su un racconto di Halasz Margit)
Musiche: Dés László
Uscita in Ungheria: gennaio 2008
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: Franco Nero, Nyako Julia, Vittorio Marsiglia

La trama in breve…
Mario il mago racconta il dramma di una donna, il cambiamento graduale del suo carattere, la pazza e strepitosa passione del suo amore.
In un recondito piccolo villaggio ungherese  lasciato intatto persino dalla caduta della cortina di ferro e del regime (1990), la gente semplice aspetta soavemente il miracolo. L’arrivo di una bellissima macchina prospetta che il sogno possa avverarsi.
Così ricevono con felice curiosità il cinquantenne Gerardo, il primo “capitalista” che è arrivato per aprire un calzaturificio. L’uomo simpatico non suscita delusioni. Il suo essere
spiritoso affascina e fa si che egli crei ottimi rapporti con tutti. Tra poco si aprirà lo stabilimento, mentre gli alcolizzati, ospiti fissi della cantina del paese commentano i cambiamenti.
Nonostante la paga sia molto bassa, le contadine, stanche della routine del lavoro di casa, adorano lavorare con lui. Costoro diventano  finalmente: lavoratrici di fabbrica. Nell’ambiente della nuova occupazione, si sentono persone rispettate, poiché Gerardo dedica loro attenzioni e ha una buona parola per tutte: come un padre affettuoso ha una carezza per ognuna.
All’inizio, la protagonista, Veronica (45 anni), una donna sposata, carina, formosa, resta del tutto indifferente quando riceve le prime notizie dello stabilimento dall’esuberante Elena, la sua amica chiacchierona.  Veronica si trova a suo agio nel mondo che si è creata. È piena d’energia, intelligente ed è sempre stata un po’ diversa dalle compaesane. Ama il bello, dietro la sua casa, nel ripostiglio, prepara profumo dalle rose appena raccolte.  In realtà Veronica desidera qualcosa in più nella sua vita eppure non osa mai ribellarsi. È già passato molto tempo da quando ha rinunciato alle ambizioni giovanili con le quali ogni tanto è messa a confronto dalla sua amica Magda che vive in città.
Un giorno però, tornando dalla  passeggiata in riva al fiume, viene in qualche modo trascinata dall’incanto di una  possibile nuova forma di vita ed entra a lavorare nello stabilimento.
Diventa la più brava, la più affidabile lavoratrice, il suo corpo rifiorisce, la sua anima si libera. Canticchia delle canzoni italiane, cucina cibi italiani al marito Gyula , che lavora come operaio, ma lui non gradisce molto i nuovi sapori esotici.
Un giorno, nel via vai seguito alla vaccinazione dei cani del villaggio, appare tra la gente Mario, una persona aristocratica, elegante, misteriosa. Mario è il proprietario della catena di calzaturifici e, senza troppi giri di parole, informa lo stupefatto Gerardo che ha deciso di fermarsi qui. Le donne piangono Gerardo, che lascia il suo posto a Mario. Questi, contando sull’aiuto di Veronica, prende in mano la direzione dello stabilimento.
Nonostante l’atteggiamento distaccato, le donne adorano il distinto uomo italiano sempre inaccessibile. Il suo particolare fascino incanta e fa esaltare le donne che eseguono senza esitazione ogni sua disposizione. Il villaggio si anima, le donne frequentano il parrucchiere, si mettono vestiti provocanti…
Mario si accorge presto della vena creativa  di Veronica (diventata il nuovo capogruppo dopo la partenza di Gerardo), la stima per la sua diligenza. Le altre operaie la invidiano per il rapporto preferenziale che ha con Mario. Questi le dà le chiavi della casa in modo che possa fare le pulizie domestiche, mangia quello che gli cucina. Veronica fraintende la situazione e s’innamora pazzamente di lui. La donna si trasforma completamente: ogni suo pensiero è rivolto allo stabilimento, cioè a Mario. È ormai priva di ragione e di buon senso e quando incontra Mario in riva al fiume e si “parlano” ognuno nella propria lingua, inizia  a fantasticare. Veronica è sempre più affascinata dal comportamento cortese, dai bei vestiti, dall’odore magico del profumo di lui. Confessa all’amica questo  folle amore e viene incoraggiata. Gradualmente s’annienta la
vita pacifica di Veronica e del marito Gyula. I litigi diventano quotidiani, ed infine spingono il brav’uomo a diventare violento. Anzi, mezzo ubriaco, si avvia con l’intenzione di uccidere l’italiano ma il suo progetto sanguinoso si placa e finisce a cantare giovialmente. Mario, ignaro di tutto, rientra in Italia ed affida a Veronica lo stabilimento.
Veronica crede che i suoi sentimenti siano ricambiati, si illude addirittura che lui sia andato in Italia per preparare un futuro insieme. Per fargli una bella sorpresa,  cambia il disegno di un modello di scarpa, causando una notevole perdita alla ditta. Si fa tagliare  i lunghi capelli e si fa fare una pettinatura stravagante, regala il suo guardaroba ai colleghi (tanto le vecchie cose non le servono più).
Mario arriva con un giovane, Angelo, che lo aiuterà a liquidare lo stabilimento. Veronica è a casa ammalata, la donna è come in delirio, nell’arrivo di Angelo, l’esecutore, le sembra di vedere una parte della tattica amorosa di Mario. Per chiarire la situazione si mette un vestito molto seducente e si avvia allo stabilimento,
non pensando neanche a quello che dirà la gente del paese. Mario però, trovandosi al confronto con lei, la maltratta di fronte a tutti, umiliando anche la sua femminilità. Veronica, vedendo di essere privata dei sogni e di aver perso tutto, commetterà un atto
tremendo…

Trailer italiano:


Per consultare le uscite dell’ultimo week-end andate allo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema visitate lo spazio “Cinema Festival”.

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