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Cinema futuro (1.302): “Four Lions” 02/06/2011

Posted by Antonio Genna in Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Four Lions”

Uscita in Italia: venerdì 3 giugno 2011
Distribuzione: Videa-CDE

Titolo originale: “Four Lions”
Genere: commedia / drammatico
Regia: Christopher Morris
Sceneggiatura: Jesse Armstrong, Sam Bain, Christopher Morris, Simon Blackwell
Durata: 94 minuti
Uscita in Gran Bretagna: 7 maggio 2010
Sito web ufficiale (G.B.): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: Riz Ahmed, Nigel Lindsay, Kayvan Novak, Arsher Ali, Julia Davis, Preeya Kalidas, Adeel Akhtar, Wasim Zakir, Mohammad Aqil, Craig Parkinson, Willliam El-Gardi, Adil Mohammed Javed

La trama in breve…
Chris Morris dirige Four Lions, una commedia da brivido, dove la farsa illumina il moderno jihadismo: i jihadisti sono presentati come esseri umani e gli esseri umani come esseri ridicoli. Quello che ha significato This Is Spinal Tap per l’heavy metal e Il Dottor Stranamore per la Guerra Fredda, Four Lions lo fa per il terrorismo moderno.
In una città inglese, quattro uomini hanno un piano segreto. Omar (Riz Ahmed) è stanco del modo in cui i Musul-mani sono trattati in giro per il mondo ed è deciso a diventare un combattente e Way (Kayvan Novak) non ha mai sentito cosa più entusiasmante di questa; solo che Omar vuole agire solo. Contro di lui e contro il mondo si scaglia il bianco Barry (Nigel Lindsay), convertito all’Islam, che si rende conto di aver scelto di unirsi alla cellula islamica per trasmettere il suo nichilismo –se solo avesse metà della consapevolezza di un’anatra. Faisal (Adeel Akhtar) è l’intruso. E’ quello capace di fare una bomba ma non più capace di farsi saltare in aria perché proprio ora il suo padre malato ha “iniziato a mangiare giornali”. Allora insegna ai corvi a lanciare bombe attraverso le finestre. Omar dovrà fare i conti con tutto questo.
I quattro devono portare a termine un attentato nel loro territorio ma nessuno è in grado di accendere un cerino senza darsi un pugno in faccia. Con Four Lions andiamo oltre l’imperscrutabilità di questi strani personaggi: il film scalza la follia della semplice eliminazione dei personaggi o peggio dell’alienazione della cultura da cui provengono.
Il film non è né in favore né contro la religione. Lo spirito emerge dai conflitti, invece gli eccessi dagli errori dei personaggi. Grazie al crepitio di tensione e umorismo che lo contraddistingue, Four Lions è la risposta essenziale al nostro fallito impegno di affrontare la realtà e un eccellente sostegno all’idea che ridere è meglio che uccidere.

Note di regia
Esplode una bomba. Scappiamo come polli senza testa, poi tentiamo di calmarci. Chiudiamo la porta sul nostro terrore, andiamo a fare shopping e le nostre paure lavorano al buio, infestano il tessuto. Cambiamo le leggi, limitiamo le libertà, inveiamo contro gli stranieri. Brillante. Naturalmente desideriamo ardentemente ridere delle nostre paure ma non sappiamo farlo.
Che c’entra lo scherzo con il terrore? In realtà, come dimostrerà Four Lions, ti guarda fisso negli occhi. Nei campi di addestramento i giovani jihadisti discutono di miele, si scaricano i fucili sui piedi, vanno a caccia di serpenti e vengono buttati fuori se fumano. Quando l’attentatore dell’11 settembre Mohamed Atta fu preso in giro perché pisciava facendo troppo rumore, lui se la prese con gli Ebrei che avevano fatto le porte del bagno troppo sottili. Nel video che precede l’atto del martirio, il futuro kamikaze si ferma e chiede al cameraman: “qual’era la domanda?” La mente terrorista di Khalid Sheikh Mohamed passa due ore a cercare un costume che non lo fa sembrare grasso in video.
Nei tre anni di ricerche ho parlato con esperti di terrorismo, imam, polizia, servizi segreti e centinaia di Musulmani. Anche quelli che sono stati formati alla jihad e che hanno combattuto la jihad riferiscono della frequenza della farsa. All’alba del nuovo millennio, cinque jihadisti progettavano di speronare una nave da guerra della marina americana con una lancia carica di bombe. A notte fonda mettono la barca in acqua, la caricano di esplosivo. Salgono a bordo, affondano. Le cellule di terroristi seguono le stesse dinamiche di gruppo delle feste di addio al celibato e del calcetto: c’è amicizia, scontro, incomprensione, rivalità. Il terrorismo è ideologia, ma anche idiozia.

Il trailer italiano:


Trame ed altre informazioni sono tratte dal materiale stampa relativo al film.
Per consultare le uscite dell’ultimo week-end italiano visitate lo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema andate allo spazio settimanale “Cinema Festival”.

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