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Cinema futuro (1.143): “Megamind 3D” 14/12/2010

Posted by Antonio Genna in 3D, Animazione, Cinema e TV, Cinema futuro, Video e trailer.
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Cinema futuro - Il cinema del prossimo week-end“Megamind 3D”

Uscita in Italia: venerdì 17 dicembre 2010
Distribuzione: Universal Pictures Italia

Titolo originale: “Megamind 3D”
Genere: animazione / commedia
Regia: Tom McGrath
Sceneggiatura: Alan J. Schoolcraft, Brent Simons
Musiche: Lorne Balfe, Hans Zimmer
Durata: 93 minuti
Uscita negli Stati Uniti: 5 novembre 2010
Sito web ufficiale (USA): cliccate qui
Sito web ufficiale (Italia): cliccate qui
Cast: (doppiatori originali) Will Ferrell, Brad Pitt, Tina Fey, Jonah Hill, David Cross, Justin Theroux, Jessica Schulte, Ben Stiller, Tom McGrath; (doppiatori italiani) Roberto Pedicini, Adriano Giannini, Stella Musy, Stefano Crescentini, Nanni Baldini

La trama in breve…
I creatori di “Shrek”, “Madagascar” e “Kung Fu Panda” presentano il più incredibile supercattivo al mondo, “Megamind”. É anche quello che ha ottenuto meno successi di chiunque altro. Negli anni Megamind ha cercato in ogni modo di conquistare la Terra, ma ogni suo tentativo si è trasformato in fallimento a causa del super-eroe mascherato Metro Man.
Tutto cambia il giorno in cui Megamind nel bel mezzo di uno dei suoi contorti piani malefici uccide accidentalmente Metro Man. Improvvisamente Megamind non ha più un vero scopo. Un supercattivo senza supereroe. Megamind si rende conto che raggiungere la sua ambizione più grande è in realtà la cosa peggiore che gli sia mai successa. Decide allora che l’unico modo per uscire da questa situazione è creare un nuovo eroe, Titan, più grande, migliore e più forte di quanto non lo sia mai stato Metro Man. Ma in breve tempo Titan inizia a trovare molto più divertente fare la parte del cattivo che quella del buono. Inoltre Titan non vuole soltanto governare il mondo, lo vuole distruggere. Ora Megamind deve decidere: è in grado di battere la sua stessa creatura diabolica? L’uomo più intelligente del mondo è in grado di prendere la decisione giusta per una volta? Il genio del male può diventare l’improbabile eroe della sua stessa storia?

Note di produzione

Dal 17 Dicembre, i film di supereroi non saranno mai più gli stessi! Dalla DreamWorks Animation – che ha realizzato “Shrek”, “Madagascar”, “Kung Fu Panda” e “Dragon Trainer” – arriva “Megamind”, un nuovo film sull’eterna lotta tra il bene e il male o, in questo caso, tra il male e il bene. Conoscerete un cattivo che non è bravo a essere cattivo, ma che potrebbe essere semplicemente bravissimo a essere buono.

Megamind (WILL FERRELL) è il più intelligente super-cattivo che il mondo abbia mai conosciuto… ma non ha molto successo. Negli anni ha provato a conquistare Metro City in ogni modo immaginabile, ma ogni tentativo è stato un fallimento colossale grazie al supereroe col mantello conosciuto come “Metro Man” (BRAD PITT)… fino al giorno in cui Megamind finalmente sconfigge davvero l’eroe nel bel mezzo di uno dei suoi raffazzonati piani malefici.  All’improvviso, quando arriva un nuovo cattivo e il caos imperversa, il destino di Metro City è in pericolo e tutti si pongono una domanda: Potrà essere la più grande “mente” del mondo quella che salverà la situazione?

A recitare insieme a Ferrell e Pitt ci sono: TINA FEY nei panni della giornalista telveisiva Roxanne Ritchi, la più fedele alleata di Man e vittima dei piani ripetutamente sventati di  Megamind; JONAH HILL nel ruolo del cameraman super-nerd di Ritchi, Hal, che involontariamente diventa il nuovo supereroe Titan; e DAVID CROSS come Minion, assistente di Megamind da una vita, sempre presente per assistere agli ultimissimi complotti…per poi consolare l’amico quando il successo lo snobba.

DreamWorks Animation SKG presenta una produzione PDI/DreamWorks:  Will Ferrell, Brad Pitt, Tina Fey, Jonah Hill e David Cross in “Megamind”.  La musica è di Hans Zimmer e Lorne Balfe.  Il film è scritto da Alan Schoolcraft & Brent Simons. I produttori esecutivi sono Stuart Cornfeld e Ben Stiller.  “Megamind” è prodotto da Lara Breay e Denise Nolan Cascino.  La regia è di Tom McGrath.

SUPER-BIMBI NELLO SPAZIO

Il destino è una cosa bizzarra. Immaginiamo che tu sia un neonato del pianeta Krypton e che un attimo prima che il pianeta venga distrutto tuo padre ti depositi in un baccello spaziale e ti scarichi in direzione del pianeta verde-blu chiamato Terra. Trovato e cresciuto da una famiglia di buoni contadini, cresci per combattere il male in tutte le sue forme – cosa facile per te, perché i tuoi poteri kryptoniani ti rendono superpotente in confronto agli umani.

Ma se invece approdi tra persone dal cuore poco tenero? Cosa diventi?

Bene, ora immagina di essere uno di due bambini dello spazio, entrambi infilati in  navicelle dai papà, entrambi in caduta libera verso la Terra. Come nelle favole che tutti conosciamo e amiamo, tutto dipende da dove atterri – uno in un sontuoso palazzo con dei genitori affettuosi (hurra!), e uno in una prigione per talentati criminali (oh-oh!).  I superpoteri affinati in una casa alto borghese si concentreranno appieno su ‘fare il bene’. Mentre poteri equivalenti allenati in gattabuia prenderanno una direzione completamente diversa.

Benvenuti nella storia di due bambini che crescono per diventare avversari a vita:  Megamind, il genio criminale, e Metro Man, l’affascinante bene-fattore.

Nel mondo dei supereroi, i super cattivi raramente hanno l’opportunità di essere protagonisti – questi ruoli sono tipicamente riservati agli eroi belli e affascinanti che a loro si oppongono. Nell’epica commedia d’avventura in 3D “Megamind”,  il tradizionale film di supereroi viene rovesciato, e il genio del male conquista finalmente le luci della ribalta.

Megamind è un criminale maniaco e completamente inetto deciso a prendere il controllo su Metro City.  Quando arriva a mettere in atto il suo piano-madre, che è eternamente in evoluzione, ogni impetuoso tentativo è un fallimento colossale, grazie alla nemesi di Megamind, Metro Man, l’amato eroe della città sempre vestito di bianco.

Il regista Tom McGrath— al timone di entrambi i film “Madagascar” e voce dell’amato pinguino autocratico Skipper — se potesse, sceglierebbe sempre il cattivo.  “Personalmente, amo i cattivi” dice il regista.  “Li amo da quando ero bambino: Darth Vader, Capitan Uncino… erano così affascinanti. Hanno i personaggi, i costumi, i gadget e i motti più interessanti. I cattivi sono i più divertenti.”

McGrath stava finendo di lavorare a un altro film d’animazione quando è stato contattato per un nuovo progetto portato alla DreamWorks Animation dalla società di produzione di Ben Stiller e Stuart Cornfeld, la Red Hour Films.  La storia ruotava intorno a un super-cattivo che, per caso, distrugge il suo arcinemico e che poi si ritrova a vivere una vita senza senso a causa della conseguente mancanza di competizione.

Il film era “Megamind”, e McGrath è stato immediatamento colpito dalla potenzialità del progetto. McGrath dice: “Ho sentito che raccontava di un cattivo che sconfigge per caso la sua nemesi, crea un nuovo eroe da combattere e, inevitabilmente, deve ribellarsi e diventare l’eroe. E al centro c’era una storia d’amore. Dopo aver ascoltato solo questo semplice pitch, ho detto, ‘Wow, è davvero unico raccontare una storia dal punto di vista del cattivo!'”

A cominciare dalla sceneggiatura scritta da Alan Schoolcraft e Brent Simons, “Megamind” segue l’esempio di famose e amate storie di supereroi, ma si chiede: “Cosa succede quando la storia viene raccontata dal punto di vista del cattivo?” Il compito che la squadra della  DreamWorks Animation aveva davanti era quello di creare un film su un super-cattivo, e insieme rendere il personaggio simpatico, verosimile e, cosa più importante, divertente.

Sebbene alla Red Hour Films fosse stato originariamente concepito come film live-action, alla fine molti hanno pensato che “Megamind” sarebbe stato raccontato meglio con l’animazione. Comunque, malgrado il suo peculiare punto di vista, la storia aveva anche bisogno di incorporare alcuni dei soliti artifici di una favola di supereroi, portandoli però su una strada diversa. Per i fan di queste storie di supereroi (come molti della troupe) c’era la preoccupazione che il film assumesse un atteggiamento canzonatorio invece che riverente.    Ma da McGrath in giù, il rispetto per il genere era un must. La produttrice Lara Breay osserva: “Era importante per noi che Megamind non fosse solo una parodia. Ce ne sono state alcune nel passato e, secondo noi, non sono sempre state particolarmente divertenti o di successo. Inoltre, noi amiamo i film dei supereroi; non partiremmo mai con l’idea di prenderli in giro. Quello che invece volevamo fare era prendere le aspettative del pubblico  – la sua profonda conoscenza di questo genere acquisita grazie alle centinaia di film e fumetti che già ha letto e visto – e capovolgerle intenzionalmente per creare una storia che fosse fresca e sorprendente, anche per i fan del genere. Niente e nessuno in “Megamind” è quello che sembra all’inizio, e questo è causa di molte emozioni e di un sacco di risate.”

Il regista McGrath dice: “Se amate i film dei supereroi, questo è un prodotto interamente nuovo. C’è tutto il divertimento che scaturisce dai tipici artifici del genere, ma credo che noi abbiamo fatto qualcosa di nuovo e originale. E raccontarlo in animazione 3D è un grande vantaggio rispetto al live-action. Quando creiamo un film d’animazione, possiamo mescolare senza sbavature effetti strabilianti e sequenze d’azione con scene più intime incentrate sul personaggio. Tutto convive e si integra perfettamente. Tutto in ‘Megamind’ è nel regno della computer graphics, dove puoi spingere le cose un po’ più in là rispetto al live-action e restare comunque concentrato sui personaggi.”

McGrath pensava che raccontare la storia di Megamind e Metro Man utilizzando l’animazione sarebbe stato meglio. Approfittando delle illimitate possibilità dell’animazione computerizzata, i realizzatori del film erano convinti di essere in grado di esplorare pienamente la natura teatrale del film, oltre che il rapporto tra eroi e cattivi. McGrath dice: “Nei film di supereroi che vedo in giro ora, tutto è lucidato con fibra policarbonata e con costumi metallici aerografati. Ma se nel mondo ci fossero davvero dei supereroi, questi sarebbero le più grandi celebrità, a prescindere dalla lucentezza dei loro gadget.”

“Questo è un racconto del mito classico del supereroe dal punto di vista del cattivo” spiega lo scenografo David James. “La sua natura spesso è molto più interessante di quella dell’eroe, ma è anche in qualche modo ignobile. In questo caso, la grande sfida per noi è stata rendere Megamind un tipo simpatico e dargli una storia e un passato di cui il pubblico potesse innamorarsi.”

La produttrice Lara Breay aggiunge: “Questa è una classica storia di redenzione, ma quello che qui è diverso è che non abbiamo mai visto un super-cattivo fare questo percorso;   crescere e diventare un supereroe.”

TROVARE UN SIMPATICO SUPER-CATTIVO, UN SUPEREROE IRREALIZZATO, UNA CORAGGIOSA REPORTER, UN CAMERAMAN NERD E UN ASSISTENTE ACQUATICO

Il rapporto tra Metro Man e Megamind è la classica dicotomia supereroe/super-cattivo. I cattivi più iconici sono un riflesso deformato dell’immagine dell’eroe. Il buono rappresenta la nobiltà, l’eroismo e il potenziale della razza umana, mentre il cattivo rappresenta la sua avidità e brama di potere.

“Megamind” gioca anche con l’idea provocatoria che il bene e il male non possono esistere uno senza l’altro.  “Il rapporto tra Megamind e Metro Man è simbiotico,” spiega la head of story Catherine Yuh Rader. “Megamind crede che ci sia rispetto reciproco,  correttezza nelle loro battaglie, e che il bene e il male siano intrinsecamente legati. Megamind considera Metro Man il supremo rivale, malgrado il fatto che con lui perda ogni volta.”

Spedito sulla Terra da un pianeta morente che sta per essere risucchiato in un buco nero, Megamind atterra inavvertitamente nella prigione di Metro City e cresce tra la feccia della feccia. Diventa un cattivo, ma solo perché crede che sia stato il destino a deciderlo. Gli ci vuole un po’ (e un paio di importanti eventi supereroici) per rendersi conto dei vantaggi di diventare un eroe… e che il destino è più una via tortuosa che una strada dritta.

Una delle più importanti caratteristiche di un bel protagonista è la sua simpatia – cattivo o no, il pubblico deve immedesimarsi con lui. Il fatto che Megamind sia un genio del male blu, cresciuto nella prigione di Metro City rende forse la cosa più difficile, ma la produttrice Denise Nolan Cascino non è d’accordo e dice: “Lo accusiamo di essere il cattivo ma sappiamo che nel suo cuore lui non è un assassino. In realtà ha un codice morale piuttosto elevato.”

Per dare al film il tono e l’equilibrio giusti — per trovare la simpatia nel criminale e dare vita al personaggio Megamind — i filmmaker si sono rivolti al genio comico Will Ferrell.  “Scegliere Will Ferrell è stato fondamentale” dice Breay.  “Lui ha questa incredibile capacità di interpretare un tronfio egomaniaco deciso a dominare il mondo in un modo che lo rende non solo spassoso, ma anche amabile. Lui ci mostra la vulnerabilità e lo struggimento che stanno dietro all’illuso buffone, e non si può fare a meno di stare dalla sua parte.”

Will Ferrell aggiunge: “Megamind fa del suo meglio per essere duro e cattivo, e vuole davvero essere preso sul serio. Ma alla fine nessuno ha davvero paura di lui. Forse perché è blu… che non è un colore tanto spaventoso!”

La storia di Metro Man all’inizio è simile a quella di Megamind — entrambi i loro pianeti d’origine hanno avuto lo stesso triste destino. Anche i suoi genitori lo hanno spedito sulla Terra in un baccelletto spaziale, pochi attimi prima che il pianeta venisse distrutto. Ma, mentre Megamind è atterrato in una prigione, Metro Man si è ritrovato in una confortevole casa alto borghese. Tom McGrath dice: “Già da piccolissimo, lui è il bello, quello che ha avuto tutto. Sa volare e ha una vista laser. La sua intera vita è stata facile, mentre Megamind non  è stato così fortunato.”

L’opposto di Megamind sotto molti aspetti, Metro Man ha vissuto un’infanzia privilegiata, e lo sa.  I suoi poteri si sono sviluppati presto. “Volare già da piccolissimo intorno alla casa portando con sé la sua madre acquisita era impresa facile per il giovane supereroe” dice Catherine Rader, la head of story.  “Grazie alla fortuna e a capacità innate, la sua vita è stata facile e senza sforzi, e tutti lo amano.”

Metro Man è tanto una celebrità quanto il salvatore di Metro City. La gente della città lo rispetta e ha illimitata fiducia nella sua capacità di contrastare Megamind.  Lo scenografo David James dice: “E’ un po’ come un liceale, capitano della squadra di football e rappresentante degli studenti. Non può non piacerti.”

Ma un lato diverso potrebbe nascondersi nel perfetto eroe di Metro City, un aspetto che tutti i suoi fan non vedono.  Come rivela James: “Non voglio svelare troppo, ma il famoso, grande e muscoloso ragazzo che tutti amano potrebbe, in realtà, non essere così perfetto.”

Dopo aver inaspettatamente sconfitto Metro Man, Megamind è afflitto. Ha trascorso la sua vita intera nella competizione intellettuale e fisica contro la sua nemesi, e ora il gioco è finito. “Sotto al riso maniaco, alle malvagie trovate e alle sofisticate armi e attrezzature, Megamind è un personaggio vulnerabile e commoventemente naif” spiega Rader. “Vuole solo ristabilire l’equlibrio tra bene e male e riconquistare il suo senso e scopo nella vita.”

Dall’altra parte, Metro Man, vede questa sconfitta come una nuova speranza. Sente che i cittadini di Metro City lo hanno dato per scontato – perché preoccuparsi del pericolo se c’è Metro Man pronto a salvarti?  “Come Megamind è stato definito un ‘cattivo ragazzo’, Metro Man è stato definito il ‘bravo ragazzo'” spiega il regista. “E forse lui non voleva essere l’eroe che mantiene l’ordine nella città. Voleva fare qualcosa di diverso. Così, nel nostro film, si immagina una maniera per seguire la sua vera passione.”

Non tutti i cattivi hanno il cuore di ghiaccio – impariamo che possono provare amore anche loro. Il cuore di Megamind viene alla fine catturato da Roxanne Ritchi, l’impertinente, intelligente e bella reporter sempre al centro dell’azione con il suo microfono. Giornalista zelante con una lingua affilata, Roxanne è l’ostaggio in quasi tutti i tentativi di Megamind di prendere il controllo su Metro City. Sebbene venga sempre salvata da Metro Man, il suo aiuto è spesso inutile. “La nostra damigella in pericolo è molto più forte di chiunque altro nel film e sa benissimo badare a se stessa” dice McGrath.  “E’ arguta e sarcastica, e la sua voce è elegantemente prestata da Tina Fey.  E’ stato divertente giocare con l’idea del cattivo e dell’eroina come coppia, come se Lex Luthor e Lois Lane si rendessero conto di avere molte più cose in comune di quante pensassero, avessero davvero l’opportunità di stare insieme … e la cogliessero.”

Tina Fey aggiunge: “Roxanne mi piace. Credo sia forte, ma anche tenera. Mi piace il fatto che non abbia paura di niente. E, naturalmente, mi piace essere il centro dell’ attenzione — a lei piace tutta l’attenzione che riceve.”

Roxanne finisce per avere un effetto interessante su Megamind. Lei è sempre stata nella sua vita (come vittima di tutti i suoi complotti), ma la storia permette ai due di avere la possibilità di conoscersi veramente. Tom McGrath spiega: “Attraverso il suo rapporto con  Roxanne, Megamind comincia a vedere il bene nel mondo. E credo che questo succeda a tutti noi; quando scopriamo l’amore, vediamo il mondo in maniera diversa. Questo colpisce davvero Megamind e gli permette alla fine di essere l’eroe, di intervenire e tentare di salvare la situazione.”

Megamind non è l’unico a essere innamorato della bella Roxanne Ritchi. L’imbranato operatore di macchina della reporter, Hal Stewart, nasconde una cotta per Roxanne da anni.  McGrath dice: “Lui l’ha vista solo attraverso l’obiettivo della telecamera  mentre lavoravano insieme. Si mormora che Roxanne abbia una relazione con Metro Man, ma Hal vuole essere il suo ragazzo.”

I designer hanno guardato all’età dell’oro dei fumetti per trarre ispirazione per il nerd poi supereroe che ha vita breve (poi supercattivo pericoloso) Hal/Titan.  Lo scenografo David James lo descrive:  “Cameraman scansafatiche, Hal è la nostra versione del giovane  fotografo Jimmy Olsen … se questo fosse consumato dall’invidia e dall’odio.”

In un maldestro tentativo di creare un nuovo eroe, Megamind da’ a Hal dei superpoteri (trasformandolo nel supereroe Titan), ma Hal ha intenzioni tutt’altro che nobili.  “Nel corso degli eventi, ha la sua grande opportunità e crede che con questi superpoteri  possa finalmente avere la ragazza” dice McGrath. “Ma Roxanne non apprezza i poteri nelle persone, lei guarda alla sostanza. Lei lo respinge e questo porta Hal a una serie di malvagi atti  di vendetta.”

Breay continua: “Sfortunatamente Megamind, con Hal, sceglie il tizio più sbagliato  e il suo piano si disfa. Hal finisce per diventare più cattivo di quanto sia mai stato Megamind.”

Il giovane attore comico Jonah Hill arriva davanti alla videocamera (animata) nel ruolo di Hal:  “Non penso che Hal sia un cattivo ragazzo. Lui agisce in base alle sue emozioni – vede Roxanne ogni giorno e, forse, interpreta male qualche suo gesto o commento. Il suo affetto è profondo. E questo per me si chiama dedizione. Per gli altri potrebbe essere uno ‘stalker’, ma io la vedo diversamente.”

Un cattivo si vede dal suo lacché, e Megamind non avrebbe potuto chiedere una corte più leale di Minion.  Incaricato dai genitori di Megamind di badare al loro figlio, Minion è con il suo super-intelligente padrone sin dall’inizio.  “Ci innamoriamo tutti di Minion” dice la produttrice Breay, “cosa piuttosto sorprendente visto che lui è un abominevole robot-pesce-gorilla creato al laboratorio. Molto viene dall’interpretazione di David Cross. Minion è il miglior amico che un super-cattivo possa mai avere.”

I realizzatori del film vedono il rapporto di Megamind e Minion come molto di più di un rapporto padrone e lacchè. “Loro si conoscono da quando erano bambini e questo è uno dei rapporti più solidi del film” dice il regista.  “Megamind è un sognatore e Minion è   un tipo pratico. Suggerirebbe, per esempio, che saltare non è una grande idea, ma non fermerebbe mai Megamind… correrebbe solo giù alla fine del precipizio e costruirebbe per lui una rete.”

Talvolta anche l’abbietta genialità ha bisogno di una mano. “Minion è l’assistente personale sfruttato il cui lavoro è ripulire tutto al seguito del genio del male” dice Breay. “Ma lui è anche il cuore del film, la leale voce della ragione, il miglior amico che alla fine deve salvare Megamind da se stesso.”

“Tutto ruota intorno ai rapporti tra Megamind, Roxanne, Metro Man e Hal,” spiega Tom McGrath.  “Quindi abbiamo quello che si potrebbe definire un quadrangolo amoroso,   opposto al tipico triangolo amoroso, e questo aspetto rende il film interessante: le dinamiche tra i personaggi e i rapporti che crescono o finiscono. E, naturalmente, il 3D e i supereroi volanti… che ci stanno sempre bene!”

COME STO?

I disegni iniziali di Megamind mostravano un aspetto alieno molto più stereotipato, ma il suo look è cambiato nel corso della produzione. Il direttore artistico Timothy J. Lamb ricorda: “I disegni iniziali di Megamind rappresentavano una sorta di tizio esile con la testa enorme. Ma l’esteriorità esagerata di un personaggio deve essere bilanciata con le richieste della storia. Megamind è divertente e ha questo interesse romantico per Roxanne, per questo era importante assicurarsi che il disegno del personaggio si accordasse con tutti gli aspetti della storia, che non fosse solo l’alieno blu deciso a distruggere.”

Come gli psicologi ben sanno, l’ambiente di una persona dice molto della persona stessa, e Megamind non fa differenza. Lamb spiega: “Come personaggio, Megamind è la personificazione del caos della creazione.  L’intero linguaggio visivo che lo circonda è fatto di parti e pezzi di cose. E’ per questo che la sua tana è una centrale elettrica abbandonata.”

I primi concept di Minion (come quelli della maggior parte degli altri personaggi) hanno subito delle evoluzioni, come sempre succede, con il raggiungimento di stadi successivi di sviluppo da parte del progetto. Tom McGrath spiega: “Io e Lara Breay abbiamo osservato i vari sviluppi di Minion. Il suo aspetto iniziale era un gorilla senza testa. Abbiamo deciso di ritornarci. L’idea era quella di dare a Minion un corpo da robot disegnato per somigliare a un gorilla, con un pesce in una bolla per pesci come testa.”

Il progetto di Minion è molto dettagliato e complicato. Il suo corpo è quasi un personaggio separato, tanto quanto il pesce parlante nella boccia è un personaggio. Lo scenografo James dice: “Siamo stati immediatamente attratti da lui: è un robot, ma si attiene a diversi comandi d’animazione. Ha un rig estremamente complicato di piastrine e braccia allungabili che abbiamo costruito nel suo modello animato, in modo che potesse eseguire le normali tecniche d’animazione di schiacciamento e estensione dei cartoni.”

Metro Man è molto più che solo bellezza e muscoli. Sotto a tutti i muscoli e ai superpoteri, c’è un personaggio molto più complesso. “Quando abbiamo iniziato ad animare per la prima volta Metro Man, abbiamo giocato sull’atteggiamento viscido da venditore di auto usate” ricorda Jason Schleifer, capo dell’animazione dei personaggi. “Tuttavia ci siamo accorti molto presto che non era molto convincente. Lo abbiamo trattato allora con più onestà, concentrandoci sulla difficile situazione in cui si trova. Fatto questo, Metro Man è diventato un personaggio sincero e convincente – ma anche uno super-muscoloso che    porta i collant.”

Il mito del supereroe ha sempre anche una damigella in pericolo. Alcune damigelle, però, sostituiscono al pericolo un’uguale quantità di forza e impertinenza. Roxanne Ritchi è l’interesse amoroso della maggior parte degli uomini del film e, per i designer, era importante catturare la sua bellezza ma anche mostrare la sua forza di carattere. Il direttore artistico Lamb dice:  “Abbiamo pensato che i capelli corti si adattassero al personaggio, ma questo taglio aveva le sue difficoltà. Ci sono voluti molti sforzi per rendere Roxanne femminile con i capelli rasati.”

Ora, a parte tutti i discorsi sulle teste grandi e i capelli corti… com’è per gli attori trovarsi faccia a faccia con i loro personaggi sullo schermo?  Will Ferrell ricorda la prima volta che ha visto Megamind in azione.  “Hai ascoltato la tua voce, hai fatto tante sessioni di registrazione e, alla fine, vedi tutto sincronizzato con l’animazione, il movimento, le espressioni…” ricorda l’attore. “Ci vuole un po’, ma già dai primi minuti ti dimentichi che è la tua voce quella che stai ascoltando. In realtà vedi un personaggio vivo, che respira, e questo è molto emozionante per me. Si dice che gli animatori, di solito, diano ai personaggi alcuni dei vezzi e l’aspetto degli attori che li doppiano. Io penso che abbiano fatto un lavoro sbalorditivo: hanno davvero catturato la mia fronte. Io penso però di essere un po’ più sul verde-azzurro. Ma il blu funziona lo stesso.”

Tina Fey ha avuto un’esperienza simile quando ha sentito la sua voce venire fuori dalla sfrontata Roxanne:  “Quando ho visto Roxanne disegnata per la prima volta, mi è piaciuta molto. Ma poi, quando l’ho vista animata, l’ho semplicemente amata, specialmente i capelli corti. Credo che molte donne animate siano tutte capelli lunghi e fluenti. Anche se anch’io ho capelli lunghi e fluenti, penso sia piacevole mettermi alla prova come attrice e cercare di catturare davvero la capelli-cort-ezza di Roxanne. Sono piuttosto soddisfatta del risultato.”

Più che solo parole che escono dalle loro bocche, i personaggi raccontano storie  senza nemmeno muovere le labbra. Una buona caratterizzazione è fondamentale per una buona narrazione. Tom McGrath postula: “Si possono avere tutte le meraviglie possibili, ma se non si seguono i personaggi, nessuno si interesserà alla storia.”

Malgrado sia un super-cattivo blu e gracile, Megamind è quello per cui il pubblico vuole tifare. Il supervisore agli effetti dei personaggi Damon Riesberg si complimenta con gli animatori per averlo dotato di quell’empatia che conquista il pubblico.  “Quando abbiamo cominciato a lavorarci, sapevamo che lui era un personaggio dall’aspetto stilizzato” ricorda  Riesberg.  “Una testa gigante blu, occhi enormi, beh… proprio un tizio strano. Ma la quantità di emozioni irresistibili che tutti gli animatori sono riusciti a tirare fuori da lui mi ha  davvero stupito. Penso che il pubblico si innamorerà veramente di lui.”

Una delle costanti nello sviluppo di “Megamind” è stato mantenere il tono leggero e divertente. La produttrice Denise Nolan Cascino spiega: “Tom ha dato al film un tono che ha reso la storia molto più divertente. I personaggi sono toccanti e affascinanti, e tu fai il tifo per il cattivo, perché lui si sforza e ci prova davvero… anche se lo fa per ragioni sbagliate.”

La Head of story Catherine Yuh Rader crede che il nocciolo del film sia molto più sostanziale dell’appariscente azione.  “La mia preoccupazione iniziale era che ‘Megamind’  potesse essere diretto essenzialmente ai fan dei fumetti dei supereroi” dice Rader.  “Quello che noi abbiamo qui è molto di più – è una commedia romantica attuale, sentita col cuore,  e al tempo stesso irriverente.”

La produttrice Cascino si è data il compito di mantenere il film fedele alle sue radici comiche e, allo stesso tempo, di mostrare tutte le caratteristiche che il pubblico cerca in un film di supereroi. Lei spiega: “Mi sono data il compito di essere la voce fuori dal coro. Ci sono molti che hanno lavorato a questo film che conoscono il genere dei fumetti di supereroi e lo hanno molto a cuore. Mi piace pensare di essere stata l’altra voce, quella che ha aiutato ad assicurarsi che il film avesse il seguito più eterogeneo possibile.”

Creare un mondo sia straordinario che credibile richiede una direzione artistica di prima classe. Lo scenografo David James enfatizza: “Tim Lamb è il direttore artistico, ed è un illustratore fantastico. Tim e la sua squadra hanno davvero contribuito a caratterizzare il look, l’atmosfera e la qualità tangibile dell’universo di Megamind prendendo idee da quadri  e altre fonti e mantenendo una continuità durante tutto il corso dello sviluppo – dal rigging dei personaggi, al modellare, al surfacing, e poi alla fine, all’illuminazione.

“Nel corso dell’opera, ognuno porta una straordinaria quantità di abilità artistica allo sviluppo del film” continua James.  “E’ davvero soddisfacente vedere quello che è iniziato come germe di un’idea e come schizzo, trasformarsi in una rombante battaglia pienamente realizzata attraverso una città immaginaria che sembra esistere davvero.”

“Tutti quelli che guidano questa tecnologia sono degli artisti” elogia McGrath.  “Puoi parlare loro come se fossero degli attori. La bellezza dell’animazione è che se la fai bene e hai una storia solida, ogni singola cosa nel film può essere progettata per mettere in risalto la storia – da cose generali come l’illuminazione alle più piccole e specifiche come i graffiti di Metro City.”

McGrath dice:  “La grande idea di questo film, per me, era rappresentare una lotta tra Elvis e Alice Cooper: rispecchiare nelle loro stilizzazioni il loro status di rock star in  conflitto. E grazie a tutti i talenti di questo film, le loro parole e tutto in loro è chiaramente    distinguibile e peculiare.”

Il direttore artistico Tim Lamb dice: “E’ divertente lavorare sugli strumenti che Megamind usa per il male, perché sembrano tutti venire da un mega concerto di rock-and-roll. Ha questo tocco da motociclista, tutto pelle e borchie e, dato che è un genio dell’invenzione, ha arnesi cool e questi grandi robot che hanno lo stesso piglio.”

A parte le battaglie delle rock star, un pubblico non verrà coinvolto nella storia di un film se quello che vede sullo schermo non è credibile. “Una delle cose che abbiamo sempre cercato di fare è tradurre questi mondi fantastici in qualcosa con il quale il pubblico possa relazionarsi” dice James. “Io amo dire che lo sfondo non deve mai prevalere sui personaggi. I set servono come spalla in un caso come questo. Devono essere abbastanza familiari da essere accettati, ma non così elaborati da aver bisogno di una spiegazione.”

Costruire una rappresentazione visiva e tangibile della personalità di un personaggio è fondamentale per capirlo più chiaramente. David James dice: “Una delle cose che abbiamo fatto in questo film è stato creare una vera parete delle idee per Megamind. L’intero reparto artistico ha costruito il suo processo mentale in tutto il suo contorto e intricato splendore – tutto nel mondo di Megamind viene fuori da quel processo. Ci siamo continuamente sforzati di trovare nuovi modi per strappare dell’umorismo alla fantascienza del supereroe.”

E, a prescindere da dove venga l’umorismo, il gioco è stato sempre corretto.   “Spesso, per migliorare la performance dei nostri personaggi, abbiamo frequentato una lezione di improvvisazione o una sessione di disegno dal vero.  Potevamo anche invitare un artista per un giorno per parlare solo di ‘forza’ – come una persona si tiene; sentire la forza e l’energia che si muove attraverso il suo corpo” spiega il supervisore degli effetti dei personaggi Damon Riesberg.

Il compito di mantenere tutta l’energia in movimento è toccato al regista/direttore della previsualizzazione, Kent Seki.  Collaborando dagli inizi alla produzione del film con i realizzatori, Seki ha messo a punto una tattica che si applicava alla fotografia – dalla posizione delle telecamere alle luci – tutta costruita per corrispondere alla visione del regista   Tom McGrath.

“C’è tantissimo cinema qui dentro, perché abbiamo tutti visto moltissimi film di supereroi e d’azione” dice il responsabile del layout Nol Meyer.  “Ci abbiamo infilato molti riferimenti a un sacco di film diversi” ricorda Meyer.    “Ispirazioni da animazioni giapponesi, kung fu, e film di supereroi. Abbiamo sintetizzato tutto nel nostro proprio linguaggio cinematografico – poteva essere una singola inquadratura o un movimento di macchina, o solo un’atmosfera che cercavamo per una sequenza. Ma questo linguaggio permea l’intero film.”

Anche progettare sequenze d’azione pericolossissime ha causato a Meyer, Seki e alla troupe previz le sue belle difficoltà. “La differenza tra ‘Megamind’ e gli altri film di supereroi è che noi stiamo facendo una commedia, oltre che un film di supereroi. Volevamo avere l’azione di un tradizionale film di supereroi mantenendo comunque un tono comico.”

Per rafforzare la commedia, oltre che l’azione e l’emozione del film, i realizzatori si sono rivolti ai compositori Lorne Balfe e al premio Oscar® (e sette volte candidato alla prestigiosa statuetta) Hans Zimmer per scrivere la colonna sonora.  “Hans ha composto quasi tutti i film di supereroi che sono usciti nell’ultimo secolo” scherza McGrath.  “Per loro è stato molto interessante e stimolante trovare una nuova maniera di comporre musica ‘supereroica’ mai fatta prima, una musica che si adattasse alla versione che noi abbiamo dato del genere.”

“Penso che Zimmer e Balfe si siano veramente concentrati sul fascino e il cuore del film” continua McGrath, “e abbiano trovato nella musica la giusta sfumatura per lo scopo e la dimensione eroica; e penso che questa esplorazione sia stata divertente per loro perché, di solito, i film di supereroi tendono ad essere molto drammatici e scuri. Dato che questa è una commedia hanno potuto flettere tutti i loro muscoli – nella commedia, nel cuore e nell’azione.  Visto che hanno fatto molti film di supereroi è bello avere qualcuno della loro esperienza che desidera, però, anche pensare fuori dai canoni e cercare un modo per far risaltare nella  musica la storia di questo sedicente cattivo che ha un’anima da eroe.”

METRO CITY…E OLTRE

Anche se la squadra della DreamWorks Animation ha una lunga esperienza nella costruzione di mondi per i suoi film precedenti, il compito di costruire Metro City ha presentato una nuova e stimolante sfida in grande scala.   James spiega: “Non abbiamo mai dovuto costruire una città così grande. Quando abbiamo visto i disegni per ‘Megamind,’   abbiamo capito che avremmo dovuto viaggiare su tutta Metro City, perché i supereroi che volano sopra una città coprono molto spazio.  Dovevamo essere in grado di scendere giù accanto a degli edifici e poi saltar fuori e volare sulla cima degli edifici più alti e guardare il panorama.  Per noi era un impegno spaventoso.”

Per quanto vasta e complessa sia Metro City, i realizzatori erano ben consapevoli di non volere che la città e i suoi particolari distraessero dai personaggi e dalla storia. “Volevo lasciare che i visual e i movimenti di macchina fossero spettacolari” dice lo scenografo  David James.  “Ma il design in sé non doveva essere così esagerato e eccessivo da doverlo spiegare o da dovercene scusare. Credo fermamente che l’ambiente debba fare da spalla.”  Per Metro City la squadra degli effetti visivi ha preso ispirazione da città vere. Portando le sue telecamere in luoghi come San Francisco, la squadra è stata capace di catturare i dettagli  di una città vera.

Ma cos’è una città senza i suoi abitanti? Gli artisti degli effetti visivi avevano ancora delle carte da giocare per creare i cittadini più diversi e unici possibili.  “Alcuni di questi personaggi secondari o solo di sfondo sono i più divertenti da pensare, perché con loro puoi davvero sbizzarrirti ” dice entusiasta il direttore artistico Lamb.

Per fare più variazioni possibili, le squadre hanno dovuto trovare un modo veloce per rendere unico l’aspetto di ogni cittadino, senza trascorrere un incredibile quantità di tempo creando ogni ‘look’ individualmente. E allora viva la magia della tecnica! Lamb continua: “Abbiamo usato un programma automatizzato che ci ha permesso di creare corpi diversi – alti, magri, grassi, smilzi, vecchi, giovani – e da qui abbiamo mescolato e adattato le diverse teste su questi corpi per tutto il film. Abbiamo giocato a fare Dio senza sviluppare nessun complesso.”

SUPEREROI CHE VENGONO PROPRIO VERSO DI TE

Il pubblico si diverte con i film in 3D da un po’ di tempo, ma solo recentemente questa forma è diventata una base dell’animazione. Con il mandato del CEO della DreamWorks Animation Jeffrey Katzenberg di fare tutti i film dello studio in 3D, la DWA continua a fare grandi passi sia nella metodologia che nel look delle sue offerte 3D.

Il direttore/regista della previz Kent Seki suggerisce: “Se avessi mostrato al pubblico un film action di oggi 20 anni fa, la gente avrebbe perso la testa, perché il montaggio è molto veloce e rompe molte regole tradizionali, come attraversare la linea assiale.  Ma noi oggi lo possiamo capire, perché il pubblico è più sofisticato e abituato a questo tipo di stile di montaggio. Il 3D è la stessa cosa. Fra 10 anni ci sarà un film che non avresti potuto mostrare al pubblico di oggi, perché non avrebbe saputo dove guardare. Possiamo iniziare a sviluppare un altro linguaggio cinematografico attraverso l’uso del 3D. E’ un periodo eccitante per fare film; è il Rinascimento del 3D.”

Il supervisore della stereoscopia globale Phil Captain 3D McNally è d’accordo. “Il 3D è normale e i film in 2D sono meno interessanti” crede McNally.  “L’esperienza suprema di un film sarebbe quella in cui ti senti di vivere in un sogno fantastico. Se lo potessimo ri-creare nella vita vera, questo è quello che faremo per mettere il pubblico in questo luogo di sogno e per far davvero vivere queste storie. Questa sarebbe la maniera ideale per godere delle storie.”

E non è nelle grandi esplosioni o nelle battaglie epiche che l’esperienza viene goduta appieno – McNally crede che Minion sia uno dei miglior modi in cui il film mostra il suo expertise nel 3D. “Minion ha letteralmente una vasca per pesci come testa, e ogni volta che lo vedi hai queste dettagliatissime rifrazioni e riflessioni di luce. Questo, per me, rende estremamente interessante solo guardarlo. E’ come se lo vedessi attraverso una lente d’ingrandimento, e ci sono tutte queste strane ondulazioni e distorsioni.. E’ davvero fantastico.”

La raffinatezza digitale nel creare un personaggio così avrebbe potuto trasformare McNally e gli artsiti nei proverbiali bambini nel negozio di caramelle 3D – per questo un po’ di auto-moderazione è stata a tratti necessaria. David Lipton, responsabile degli effetti, dice: “A volte pensiamo, ‘Non sarebbe fico se qualcosa arrivasse proprio addosso alla telecamera?’ Ma poi, bisogna prendere in considerazione l’esperienza visiva dalla parte dello spettatore. Cerchiamo di non esagerare con questa. Se avevamo la possibilità di scegliere, volevamo tenere il pubblico immerso nel film. Una cosa che salta fuori dallo schermo tende a portare lo spettatore fuori dal film.”

Se l’animazione 2D è uno strumento più che efficace per mostrare i personaggi e le loro personalità, Phil McNally crede che il 3D potenzi l’animazione e le sue capacità:  “L’ animazione da’ vita al personaggio. Il 3D aggiunge a questo uno strato. Ancora oggi, dopo aver lavorato a tanti film 3D della Dreamworks Animation, ci succede spesso di guardare le riprese per la prima volta in 3D e rimanere strabiliati. Io rimango ancora di stucco quando mi trovo davanti a questi personaggi e percepisco che hanno una presenza reale.”

LA RICERCA DELLA GRANDEZZA

La produttrice Denise Nolan Cascino commenta: “Penso che una delle ragioni per cui i miti dei supereoi sono così popolari sia che amiamo ancora fantasticare che tutto sia possibile.  Come sarebbe davvero la vita con i super poteri? Noi ci siamo proposti di creare questo tipo di avventura fantastica, ma senza molti degli oscuri tumulti che talvolta accompagnano la storia di un supereroe. Tutto è possibile in ‘Megamind’, ma si ride per tutto il corso dell’avventura.”

“Prima di tutto è un film divertentissimo” osserva la produttrice Lara Breay.  “Ma è anche una storia sincera di amore e redenzione nella quale a Will Ferrell, Brad Pitt, Tina Fey, Jonah Hill e David Cross succede di far saltare in aria parecchie cose. Parecchie cose. Infatti, una delle cose che lo ha reso speciale per noi che ci abbiamo lavorato è stata che è il film più importante che abbiamo mai provato in termini di complessità, e le sfide tecniche che abbiamo dovuto superare per portare sullo schermo quest’epica e esplosività sono state grandi. Naturalmente chi va al cinema non ha bisogno di saperlo, o non è necessariamente interessato. Gli spettatori siedono in sala per vedere una storia incredibile e io spero che l’abbiamo realizzata.”

“In fondo, ‘Megamind’ è la storia di una redenzione” conclude il regista Tom McGrath.  “Quello che fondamentalmente racconta è che a prescindere da quello che la vita ti ha dato e a prescindere da quanto tu mandi all’aria, non è mai troppo tardi per fare le scelte giuste. Alla fine Megamind realizza la sua vera natura e diventa il supereroe di Metro City, quello che loro non hanno davvero mai avuto. Borbotta un po’, ma alla fine ce la fa.”

Altro materiale:

Il fumetto: “Il regno di Megamind 3D”cliccate qui!

Il Calendario d’Avvento per il Desktop con Minioncliccate qui!

“Megatizer” (Mega-Tizzatore): un’applicazione che vi permetterà di vestire i panni di uno dei personaggi del film e di essere (da solo o con qualche amico) il protagonista di un video divertente: cliccate qui!

Il trailer italiano:

I primi 5 minuti del film:

Megamind si autopromuove come personaggio buono del film:


Trame ed altre informazioni sono tratte dal materiale stampa relativo al film.
Per consultare le uscite dell’ultimo week-end italiano visitate lo spazio “Al cinema…”, per gli incassi del box office, trailer e notizie dal mondo del cinema andate allo spazio settimanale “Cinema Festival”.

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